Per la coltivazione del mandarino cinese è possibile partire da una pianta già sviluppata acquistabile presso un vivaista.
La coltivazione dei mandarini cinesi viene effettuata per scopi estetici ma anche per ottenere frutti per la preparazione di conserve e marmellate.
Il chinotto frutto dalle molteplici virtù, agrume impiegato non solo per le bevande, si trova anche in Italia dove é coltivato da tantissimi anni.
Il mandarino tardivo di Ciaculli appartiene alla specie Citrus reticulata e matura tra febbraio e aprile. Coltivato nella Conca d'Oro di Palermo, ...
Le arance biologiche offrono sapori intensi grazie all'assenza di chimica. Questa coltivazione rispettosa richiede cure professionali e investimenti ...
L'arancio è l'agrume più coltivato al mondo, con produzioni significative in Italia meridionale. Si distinguono l'arancio amaro, originario della ...
Gli agrumi, appartenenti alle Rutacee, richiedono tecniche specifiche come l'allevamento a globo o a chioma piena. La raccolta va effettuata solo a ...
Le arance rosse siciliane, tra cui Moro, Tarocco e Sanguinello, devono il loro colore alle antocianine. Coltivate principalmente a Catania e ...
La coltivazione dell’arancia richiede climi temperati, terreni leggeri e fertili privi di ristagni idrici, oltre a protezione dal vento e ...
L'Arancia di Ribera DOP, originaria di Ribera, si distingue per la polpa bionda, apirena e dolce. Le sue varietà principali sono Navelina, Brasiliano ...
Diffusa dal Novecento, l’Arancia Tarocco vanta polpa rossastra, aroma intenso e alto contenuto vitaminico. Coltivata principalmente in Sicilia, ...
Il Citrus aurantium, noto come melangolo, è un agrume resistente usato come portainnesto. I suoi derivati hanno impieghi fitoterapici e cosmetici ...
Le Arance Sicilia IGP includono Tarocco, Moro e Sanguinello, coltivate a Siracusa e Catania. Il Tarocco, nato da mutazione del Sanguinello, ha polpa ...
Citrus Paradisi, arbore della famiglia Rutacee, cresce fino a 12 metri. Produce frutti da novembre a marzo, preferendo climi miti e terreni ...
Il Pummelo, o Citrus maxima, è un grande agrume originario dell’Asia, considerato progenitore di molte cultivar moderne. Si distingue per le ...
Il lime e la limetta dolce appartengono alle Rutacee: il primo è un piccolo albero tropicale rifiorente, mentre la seconda cresce cespugliosa e ...
L'arancio trifogliato è un albero delle Rutacee resistente al freddo e ai venti forti. Cresce rapidamente in terreni freschi e ben drenati.
Citrus aurantium, probabilmente ibrido tra pomelo e mandarancio, arrivò in Europa dagli Arabi nel X secolo. Albero alto fino a 10 m, produce frutti ...
Originaria di Asia sudorientale, l’arancio dolce è l’agrume più coltivato globalmente. Predilige climi temperati caldi e terreni sciolti, resistendo ...
Il kumquat, appartenente al genere Fortunella, è un arbusto sempreverde a crescita lenta, resistente al freddo. Produce piccoli frutti commestibili ...
Citrus bergamia, appartenente alle Rutacee, è un agrume dai fiori bianchi profumati e frutti verdi-gialli ricchi di oli essenziali. Predilige climi ...
Il mapo è un ibrido Citrus ottenuto dall’incrocio tra mandarino e pompelmo, noto per la rapida crescita e i frutti succosi. Pianta originaria degli ...
Gli agrumi sono delle piante appartenenti alla famiglia delle rutacee e così anche i loro frutti, alcuni esempi possono essere il limone, il mandarino, l’arancio e il pompelmo. Questi alberi o arbusti sono, nella quasi totalità, sempreverdi e traggono la propria origine dall’India e dall’estremo oriente, ma diffusi ampliamente in Europa nelle zone con clima mediterraneo. Le foglie degli agrumi possono avere forma di lancia oppure di ellisse; i fiori hanno dimensioni variabili a seconda della specie, in generale hanno un colore bianco ma ne esistono anche con varie sfumature colorate, sono delicatamente profumati. I frutti hanno una forma più o meno tonda oppure allungata; in genere la buccia è rugosa ma può essere, seppur raramente, anche liscia, al suo interno presenta uno strato simile ad una spugna ed è di colore bianco. L’interno del frutto è diviso in spicchi molto succosi ognuno avvolto da una membrana sottilissima e, dentro di essi, troviamo i semi. Molto spesso cadiamo nell’errore di considerare la frutta non calorica e adatta nel caso si voglia diminuire di peso; anche per agli agrumi bisogna fare delle distinzioni; ad esempio, se siamo a dieta saranno preferibili le arance ai mandarini, esse sono meno caloriche e più ricche di fibre. Un altro errore che si commette è di considerare la vitamina C presente negli agrumi, un alleato contro influenze e raffreddori, ma questo non è affatto vero, piuttosto ci potrà essere utile contro le affezioni in caso di uso di antibiotici. Recenti studi poi hanno dimostrato che la vitamina C presente negli agrumi in alte dosi aiuta l’attività dei reni, può aiutare a prevenire l’infarto del miocardio e il tumore allo stomaco e, non per ultimo, rallenta i vari danni provocati dal fumo. Gli agrumi li possiamo consumare freschi spicchio dopo spicchio oppure sottoforma di marmellate, confetture, yogurt, succhi di frutta, canditi ecc.; da essi si estraggono degli oli essenziali molto utili ed usati soprattutto in profumeria e cosmetica. La raccolta degli agrumi viene fatta al momento del raggiungimento di un giusto grado di maturazione dei frutti, essi vanno staccati dalla pianta con delle forbici in modo delicato al fine di non provocare danni e ferite; questa operazione può essere fatta da terra oppure attraverso delle scale, dopodiché si depositano in casse e vengono portati sui luoghi di lavorazione. Gli agrumi più famosi sono sicuramente quelli della Sicilia, la loro coltivazione è sicuramente tra le più importanti insieme a quella delle olive, degli alberi da frutto e dei vigneti.