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Produzione arance

L'arancio è l'agrume più coltivato al mondo e tra i più importanti produttori possiamo certamente trovare il Brasile, gli Usa e la Cina.

di Redazione

31 gennaio 2014

Caratteristiche

L’arancio si può considerare, senza ombra di dubbio, l’agrume maggiormente coltivato in tutto il mondo. Tra i più importanti produttori possiamo certamente trovare il Brasile, così come gli Stati Uniti (in modo particolare la California), ma anche la Cina, il Messico, l’India, la Spagna e l’Egitto. All’interno della penisola italiana, dobbiamo mettere in evidenza come le coltivazioni di arance si estendano in modo particolare all’interno delle regioni meridionali e, di conseguenza, si possono trovare soprattutto in Sicilia, Campania e Calabria. In Italia la produzione di arance si può ritenere che rappresenti circa un il 3% di quella complessiva internazionale. L’arancio, infatti, può contare su delle caratteristiche particolarmente note, come ad esempio un’ottima vigoria e longevità, oltre al fatto di avere un ottimo sviluppo. I rami di questa pianta si caratterizzano per avere diverse spine, mentre i frutti si presentano subsferici e globosi, con l’epidermide dalla colorazione arancione, che a volte riprende delle macchie rossastre. In relazione alla colorazione della polpa si possono differenziare due grandi categorie di arance, ovvero quelle bionde e quelle sanguigne. Interessante mettere in evidenza come le arance possono contare su un periodo di maturazione decisamente scalare, che va dal mese di novembre fino a quello di maggio e, proprio per questa ragione, si possono ritrovare sul mercato ortofrutticolo praticamente lungo l’intero corso dell’anno.

Principali varietà

Un’importante differenziazione è quella che intercorre tra arancio amaro ed arancio dolce. L’arancio amaro (il cui nome scientifico è quello di Citrus aurantium L.) si caratterizza per provenire dalla Cina e venne introdotto nel continente europeo da parte degli Arabi nel corso del X secolo. La polpa del frutto dell’arancio amaro si caratterizza per essere notevolmente acida, amara e con un’elevata concentrazione di semi, mentre la buccia presenta una colorazione arancione e non ha un gran spessore. Inoltre, l’arancio amaro viene piuttosto frequentemente impiegato per la realizzazione di liquori: un ottimo esempio è sicuramente rappresentato dal Curaçao. Il chinotto, secondo il parere di diversi esperti, non rappresenta altro che una variazione dell’arancio amaro. Invece, l’arancio dolce (il cui nome scientifico è CItrus sinesis) proviene direttamente da nazioni come il Vietnam, l’India e la Cina Meridionale e può vantare un bel primato, ovvero quello di essere l’arancio maggiormente coltivato in tutto il pianeta.

Raccolta

La raccolta deve essere eseguita solo nel momento in cui i frutti sono arrivati ad un livello di maturazione adeguato: rispetto a tante altre specie di agrumi, infatti, non sono in grado di terminare la fase di maturazione in seguito al distacco dall’albero. La raccolta deve avvenire sempre con delle condizioni climatiche asciutte e, dopo aver atteso che i frutti si siano asciugati dalla rugiada della notte, si può iniziare l’intera operazione. Durante questa faste è fondamentale prestare la massima attenzione per evitare che non vengano apportati pericoli e danni per i frutti, in maniera tale da cercare di mantenere il più lontani possibili i parassiti. La raccolta può essere effettuata sia utilizzando una scala che muovendosi direttamente da terra, sfruttando delle appositi fobici, in maniera tale da non distaccare la rosetta: quindi, i frutti vengono posti all’interno di cesti realizzati in plastica o in casette di plastica che arrivano a pesare fino a 20-22 chilogrammi dopo che sono state riempite del tutto. Le cassette, successivamente, vengono trasportate nei pressi dei terreni coltivati o poi caricati su mezzi di trasporto da cui vengono trasferiti fino ai vari magazzini, in cui i frutti vengono lavorati oppure conservati. A seconda della specie e della destinazione predeterminata, quindi, si possono prevedere altre fasi produttive, così come tali procedimenti possono anche essere ridotti all’osso. La conservazione dei frutti si può eseguire in atmosfera normale o gestita, ma prima di tutto deve avvenire una dettagliata cura preventiva per combattere le alterazioni che seguono la raccolta.

Ultime previsioni

Nel corso degli ultimi anni le produzioni di arance hanno fatto registrare delle quotazioni molto oscillanti, anche se le esportazioni sono anche aumentate. Il problema principale, però, è rappresentato dalla concorrenza che arriva dal mercato estero, che ha piuttosto frequentemente portato numerosi danni alle regioni meridionali italiane, come la Calabria ad esempio. E’ indubbio, però, che la Spagna e l’Italia si caratterizzano per detenere il primato (circa l’80 percento in due) nella produzione complessiva di arance dell’Unione Europea: la fetta di mercato che rimane è divisa piuttosto equamente tra altri stati europei, come ad esempio Grecia, Cipro e Portogallo. Secondo quanto è stato previsto dall’USDA, pare che nel corso dei prossimi anni la Spagna dovrebbe incrementare notevolmente la propria produzione, anche se ovviamente i coltivatori iberici preferiscono mantenere un basso profilo, soprattutto per via di temperature piuttosto elevate e una perdurante assenza di precipitazioni .

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra arancia dolce e arancia amara?
    L'arancia dolce (Citrus sinensis), originaria dell'Asia, è la varietà più diffusa e coltivata globalmente, apprezzata per la sua polpa zuccherina e povera di semi. L'arancia amara (Citrus aurantium), introdotta in Europa dagli Arabi, ha una polpa acidula e amara con molti semi e una buccia sottile. Mentre la dolce si consuma fresca, l'amara è spesso utilizzata nell'industria per liquori, marmellate o come portainnesto grazie alla sua robustezza.
  • Quando avviene la raccolta delle arance e quali precauzioni bisogna prendere?
    La raccolta si effettua quando i frutti raggiungono la maturazione ottimale, poiché le arance non continuano a maturare dopo il distacco. È fondamentale raccogliere in giornate asciutte, attendendo che la rugiada mattutina sia evaporata per prevenire muffe. Bisogna usare strumenti delicati o scale per non danneggiare la 'rosetta' (la parte bianca alla base del frutto) e i frutti stessi, evitando ferite che potrebbero attrarre parassiti durante lo stoccaggio.
  • Dove si coltivano principalmente le arance in Italia?
    In Italia, la produzione di arance è concentrata prevalentemente nelle regioni meridionali, dove il clima favorisce la crescita. Le aree principali includono la Sicilia, la Campania e la Calabria. L'Italia rappresenta circa il 3% della produzione mondiale, mentre a livello europeo, insieme alla Spagna, detiene quasi l'80% della quota totale di produzione comunitaria.
  • Come si conserva l'arancia dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, le arance possono essere conservate in atmosfera normale o controllata (atmosfera gestita) per prolungarne la freschezza. Prima dello stoccaggio, è cruciale effettuare controlli preventivi rigorosi per identificare e scartare frutti con alterazioni o segni di malattie. Questo processo aiuta a minimizzare le perdite post-raccolta e mantiene la qualità del frutto fino alla commercializzazione.
  • Quali sono i principali paesi produttori di arance al mondo?
    I maggiori produttori mondiali di arance sono il Brasile, gli Stati Uniti (con focus sulla California), la Cina, il Messico, l'India, la Spagna e l'Egitto. Questi paesi dominano il mercato globale grazie a climi favorevoli e grandi estensioni coltivate. La Spagna sta inoltre aumentando la sua produzione, nonostante le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla scarsità di piogge.

Scheda Tecnica

Citrus sinensis / Citrus aurantium

Nome scientificoCitrus sinensis / Citrus aurantium
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia Sud-Orientale (Cina, India, Vietnam)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera
Altezza5-10 metri
ConcimazioneAzotata in primavera, integrata con microelementi
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi e favorire l'aerazione
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (es. Trifoliata, Rangpur)
Malattie e parassitiPsilla asiatica, cocciniglie, tignola della frutta, gommosi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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