L'olivo è una pianta che si adatta anche a climi aridi e a periodi di siccità. Vanno però programmate con cura l'irrigazione e la concimazione.
Ulivo: quando e come potare. Linee guida per coltivazione, irrigazione, concimazione, malattie e parassiti.
L'Olivo di Boemia (Elaeagnus angustifolia) è un arbusto o piccolo albero caduco delle Elaeagnaceae, originario dell'Asia. Non produce olio ed è noto ...
Originaria del viterbese, l'Olivo Canino è una cultivar rustica e resistente al freddo, adatta anche ai venti forti. Produce olive piccole ma di ...
Originaria del Friuli, l’Olivo Bianchera resiste bene al freddo e produce un olio ricco di polifenoli, dal gusto fruttato, amarognolo e piccante.
L'olivo composto combina estratti d'olivo con erbe come passiflora e biancospino per contrastare ipertensione e problemi cardiaci.
La cultivar Siciliana Biancolilla è autofertile, rustica e resistente alla siccità. Produce olive verdi che maturano in rosso, garantendo rese medie.
L'Olivo Maurino, di origine lucchese, è vigoroso e resistente al freddo. Ottima pianta impollinante per Moraiolo e Leccino, produce olio dolce.
L'olivo frangivento forma una cintura arborea densa e trasversale al vento, proteggendo le colture vicine dall'eccessiva esposizione atmosferica.
L’Itrana, detta anche Oliva da Gaeta, è una cultivar della provincia di Latina adatta a tavola e all’olio. Ha chioma fitta, foglie lanceolate e ...
L'Olivo Ascolano è un albero rigoglioso ad alto fusto, caratterizzato da foglie grandi e fiori precoci. La sua cultivar produce olive DOP Ascolana ...
L'olivo Leccio del Corno è una particolare varietà che si ritrova principalmente nelle zone della Toscana, soprattutto attorno a Firenze.
L’Olivo Carolea, coltivato prevalentemente in Calabria, resiste al freddo fino a 800 metri ed è adatto alla raccolta meccanica. Produce olive da ...
Cultivar toscana rinomata per l’olio pregiato, l’Olivo Moraiolo richiede terreni collinari e impollinatori come il Pendolino. Resiste poco alle ...
La cultivar Coratina, originaria di Corato in Puglia, è diffusa nelle zone limitrofe. Si distingue per vigoria media, adattabilità ai terreni sassosi ...
L'Olivo Cipressino è una cultivar italiana originaria della Puglia e della Sardegna, nota per il suo portamento assurgente simile a un cipresso. ...
Originario del Caucaso e diffuso nel Mediterraneo, l’olivo richiede lavori preliminari del suolo e concimazione specifica. Fondamentali sono le ...
L’olivo Frantoio, di probabile origine toscana, è una cultivar diffusa per vigoria e resa. Sensibile al freddo, produce olive tardive ideali per olio ...
L'Italia vanta oltre 500 cultivar di olivo, tra cui spiccano Leccino, Frantoio e Coratina. Queste varietà, adattate ai diversi microclimi, ...
L'olivo è una delle piante della nostra tradizione mediterranea. Da secoli, l'olivo è stato utilizzato per ricavare un prodotto prezioso anche per il ...
L'olivo richiede clima mite, esposizione soleggiata e terreni argilloso-calcarei ben drenati. La potatura varia in base alle specifiche condizioni ...
Originaria della Toscana, l’olivo Leccino è una cultivar rustica e resistente al freddo, nota per la sua abbondante fruttificazione precoce e per la ...
L’ulivo è una pianta ultrasecolare che presenta foglie persistenti a forma di lancia allungata, di colore verde nella parte superiore ed argentee in quella inferiore. Le radici dell’ulivo si sviluppano in modo molto superficiale e particolarmente in larghezza. Il tronco è di colore grigio-verde, liscio nei primi dieci anni della pianta e nodoso successivamente, raggiunge dimensioni molto grandi sia in larghezza che in altezza. Il fiore dell’ulivo è dotato sia di organi riproduttivi femminili che maschili ed ha dimensioni molto piccole; la fecondazione dell’ulivo si compia per mezzo del vento. Una caratteristica della pianta dell’ulivo è il fenomeno dell’aborto dell’ovario che consiste nella mancata o insufficiente crescita dello stesso. Questo aborto è provocato da una scorretta nutrizione della pianta, sarà quindi opportuno eseguire un’adeguata tecnica di coltivazione. I fiori si riuniscono a grappolo mentre i frutti, le olive, sono commestibili e possono avere diversi colori a seconda del grado di maturazione che arriva a completamento a partire dal mese di ottobre. Le olive si raccolgono in vari modi: battendo i rami servendosi di bastoni flessibili, scuotendo i rami con macchine apposite ecc.; la raccolta a mano tramite l’uso di pettini e borse a tracolla viene ancora effettuata soprattutto in Puglia, Sicilia, Abruzzo, Calabria e Basilicata, è una tecnica molto dispendiosa ma indispensabile se si vogliono avere olive non ammaccate che diano un olio migliore. L’olio si ottiene attraverso la spremitura delle olive e le fasi principali per la produzione sono: una serie di operazioni preliminari molto utili e indispensabili per poter procedere, la molitura che è la prima fase della spremitura vera e propria cioè dove la polpa delle olive viene macinata e si effettua una separazione della parte oleosa da quella solida, l’estrazione del mosto d’olio, la separazione dell’olio dall’acqua, stoccaggio, chiarificazione e infine l’imbottigliamento. A seconda del grado di acidità possiamo classificare l’olio in: extravergine di oliva e vergine di oliva, dove nel primo la percentuale sarà inferiore allo 0,8% e nel secondo massimo del 2%. L’Italia è uno dei maggiori produttori mondiali di olio e la coltivazione dell’ulivo è molto diffusa soprattutto nelle regioni del centro e del sud, mentre per quanto riguarda il nord i maggiori coltivatori si trovano in Liguria e nelle zone del Lago di Garda. Olio è molto usato soprattutto in cucina per condire insalate e piatti di vario genere, ma viene impiegato anche in ambito cosmetico per la produzione di bagno schiuma, saponi, creme, pomate ecc.