Le principali tipologie di concimi organici presentati attraverso le modalità di impiego e i benefici apportati alle piante.
L'humus di lombrico è l'alternativa ecologica ai classici concimi. È adatto a tutte le piante, facile da usare e non ha alcuna controindicazione.
I fertilizzanti organici sono completamente naturali e non c'è il rischio di inquinamento dell'ambiente, come con i prodotti chimici.
I concimi organici a lento rilascio, per fertilizzare e fornire gradualmente e per lungo tempo alle colture gli elementi essenziali, sono i più ...
I concimi ternari contengono azoto, fosforo e potassio, indicati con la sigla NPK. La scelta dipende dalle esigenze specifiche delle piante.
La concimazione limoni in vaso risulta differente rispetto a quella che si attua per le piante coltivate in piena terra. Eccovi le indicazioni per ...
I concimi per piante grasse, spesso liquidi e ternari, forniscono nutrienti essenziali per la crescita e la fioritura. Vanno usati con cautela, ...
Il concime 20 10 10 è un prodotto ternario ricco di azoto, utile per la ripresa vegetativa di piante ornamentali, da frutto e prato.
La produzione di fertilizzanti coinvolge aziende specializzate che creano prodotti chimici e organici. Queste sostanze migliorano il suolo, ...
Il terriccio per piante grasse deve garantire un ottimo drenaggio e un giusto apporto nutrizionale, ricreando le condizioni dei luoghi d'origine. Si ...
I concimi a lenta cessione rilasciano nutrienti gradualmente, distinguendosi da quelli immediati. Possono essere naturali o chimici rivestiti, utili ...
La produzione di concimi segue processi industriali per i chimici, meccanici per gli organici e reazioni miste per gli organominerali, garantendo ...
I fertilizzanti NPK forniscono azoto, fosforo e potassio alle piante coltivate. Il titolo indica il contenuto di questi macroelementi essenziali.
Le orchidee epifite richiedono integrazione nutrizionale in vaso. Azoto, fosforo e potassio supportano fioritura e radici, variando dosi in base alla ...
I concimi bio, privi di sostanze chimiche e ottenuti con metodi meccanici, stimolano i processi metabolici vegetali. Utilizzati in agricoltura e ...
La concimazione del mais richiede un apporto bilanciato di azoto, fosforo e potassio, preferibilmente prima della semina. L'uso di fertilizzanti ...
I concimi fosfatici migliorano la qualità dei frutti e stimolano la fioritura. Esistono formulazioni minerali e naturali per reintegrare questo ...
I fertilizzanti biologici derivano da sostanza organica e sono preferiti per il minor impatto ambientale. Rappresentano un'alternativa naturale ai ...
I concimi minerali sono fertilizzanti privi di carbonio, ottenuti industrialmente da macroelementi naturali come azoto, fosforo e potassio.
Ricavata dagli escrementi avicoli, la pollina è un concime organico ricco di azoto ureico. Utilizzata in agricoltura e giardinaggio, richiede dosaggi ...
Il sangue di bue è un ottimo concime per rinvigorire le piante e arricchirle di ferro, scopriamo tutti i benefici di questo prodotto.
Il concime 18-46, noto come fosfato biammonico, è un fertilizzante complesso contenente 18% di azoto ammoniacale e 46% di fosforo. Utilizzato ...
Per poter ottenere delle buone coltivazioni è necessario fornire alle piante un terreno adatto affinché le proprie radici possano assorbire il nutrimento indispensabile per il loro sviluppo. Il terreno adatto per la maggior parte di piante legnose ed a fiori è quello formato da terra comune e da letame in parti uguali. Per ottenere un buon terriccio sarà necessario rivoltarlo e muoverlo due o tre volte nell’arco di un anno affinché il letame diventi una cosa sola con la terra, cioè un terriccio ricco di sostanza concimante, friabile, permeabile all’acqua in cui le radici dei vegetali possano facilmente assorbile l’indispensabile nutrimento. Per le talee sarà necessario aggiungere al terriccio una parte di sabbia fine, mentre per le piante con foglie persistenti e per quelle alpine e bulbose è molto adatta la terra d’erica, molto leggera, di colore rosso più o meno scuro. La terra formata da foglie decomposte è utile per le semine e le moltiplicazioni per le talee di piante delicate di serra e sempreverdi; per avere della buona terra di foglie si devono raccogliere nel periodo autunnale delle foglie secche, preferibilmente di castagno, si mettono da parte e in primavera di devono bagnare, in estate si muove questo accumulo di foglie e se il clima è asciutto, si inumidiscono, si lasciano decomporre e nell’autunno successivo il terriccio di foglie sarà pronto da utilizzare. Oltre ai diversi tipi di terra, il coltivatore deve essere provvisto di letame per poter fare terricci, concimare le aiuole, fare dei letti caldi in caso di necessità; di sabbia fine e silicea da aggiungere ai diversi tipi di terra per tenderli più o meno permeabili a seconda delle esigenze. Per le coltivazioni in vaso sono molto adatti i concimi liquidi e concentrati, i primi si possono creare direttamente in vivaio sciogliendo una quantità di sterco in acqua. I tipi di concime liquido chiamati pollina e colombina, sono molto buoni ed efficaci, fatti con lo sterzo di polli e colombi ridotto in polvere, ma essendo molto forti ed aggressivi prima del loro utilizzo andranno sciolti nell’acqua d’innaffiatura. Ottimi concimanti, soprattutto per alcuni tipi di colture, sono il fosfato ed il superfosfato, sono molto indicati dare alla vegetazione uno sviluppo più vigoroso. Se invece avremo bisogno di un terriccio molto leggero, non molto ricco di sostanze concimanti, ma comunque utile per determinate coltivazioni, dovremo immagazzinare e raccogliere il prodotto delle spazzature, erbe estirpate, piante, i cui fiori ormai non sbocceranno e svilupperanno più.