arancia rossa

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Arancia rossa

Le varietà più importanti di arance rosse sono tre: si tratta della specie Moro, della specie Tarocco e di quella denominata Sanguinello.

di Redazione

31 gennaio 2014

Le tre varietà principali

Le varietà più importanti di arance rosse sono tre: si tratta della specie Moro, della specie Tarocco e di quella denominata Sanguinello. Queste tre varietà presentano un aspetto in comune, ovvero il fatto di svilupparsi solamente all’interno della regione Sicilia. Furono gli arabi a portare le prime arance in Sicilia, nel corso del periodo tra il IX e il XI secolo. Si tratta di piante che non erano certamente edibili, dal momento che corrispondevano al Citrus aurantium, ovvero l’arancio amaro; invece, la diffusione dell’arancio dolce dovrebbe essersi avviata con i primi scambi commerciali con i portoghesi, quindi tra il XV ed il XVI secolo. Durante la seconda parte del 1800, invece, le coltivazioni di agrumi cominciarono ad aumentare sempre di più e gli aranci, che fino a quel momento erano coltivati solo ed esclusivamente sulle colline, cominciarono a diffondersi pian pano anche sulle pianure. Proprio durante quegli anni le province che si diedero maggiormente da fare furono quelle di Catania e Siracusa: sono esattamente queste le zone, tra l’altro, che si sono affermate come le principali per quanto riguarda la coltivazione dell’arancia rossa. Le arance rosse, come si può facilmente intuire, presentano come principale differenza rispetto a quelle “bionde”, la colorazione della polpa: infatti, quest’ultima può assumere una colorazione che va dall’arancio scuro fino ad un rosso particolarmente intenso. Le varietà maggiormente conosciute in Sicilia, come Moro, Sanguinello e Tarocco, insieme ai rispettivi cloni, all’interno di queste terre sono stati in grado di ottenere la denominazione IGP, arancia rossa di Sicilia. Infatti, l’arancia rossa Rosaria è estremamente popolare non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo.

Le altre varietà

Non dobbiamo dimenticare, però, come ci siano anche tante altre varietà di arance rosse che denotano certamente un’importanza inferiore, anche se presentano sempre una colorazione tipica, grazie alla presenza dei pigmenti denominati antocianine. Ad ogni modo, possiamo trovare in natura delle varietà di arance rosse ancora più particolari ed uniche, come ad esempio la Pink Navel, la Vaniglia Sanguigno e la Cara Cara, la cui colorazione è dovuta non alla ricchezza di antocianine, quanto piuttosto alla presenza del licopene, ovvero la medesima sostanza che garantisce una colorazione rosso intenso anche ai pomodori. Dal punto di vista delle cultivar, la varietà Moro è indubbiamente quella che presenta una maggiore quantità di componenti al suo interno e, per tale ragione, si caratterizza per essere quella maggiormente pigmentata, seguita subito a ruota dal Sanguinello e dal Tarocco. La caratteristica che poi rappresenta la principale differenza tra le arance rosse coltivate in Sicilia rispetto a tutte le altre è sicuramente quella di prevedere un notevole condizionamento delle condizioni climatiche sulla quantità di antocianine presenti al loro interno.

Proprietà

L’arancia, esattamente come tutti gli altri agrumi, può contare sul fatto che presenta un elevato contenuto di vitamina C, fondamentale per svolgere un’azione antiossidante ed altrettanto fondamentale per assorbire più velocemente il ferro, ma al tempo stesso anche per garantire un’ottima produzione di globuli rossi, permettendo anche una migliore e più rapida guarigione da ferite e fratture delle ossa, ma al tempo svolge anche una funzione benefica nei confronti di denti e gengive. Le arance rosse che si trovano solamente in Sicilia, ovvero le Moro, Tarocco e Sanguinello, si caratterizzano per distinguersi notevolmente dalle arance bionde per il fatto di aver un gran numero di pigmenti rossi che prendono il nome di antocianine, in grado di svolgere un’importante attività antiossidante, che possono tornare molto utili specialmente in tutti quei casi in cui bisogna combattere un’eccessiva produzione di radicali liberi, quindi in casi in cui si soffra di continuo stress, ma anche quando si svolgano degli intensi sforzi fisici o si utilizzi del tabacco.

Produzione

La produzione di arance a polpa rossa è certamente un aspetto tradizionale di tutte le coltivazioni che si trovano nella parte orientale della Sicilia, nei pressi dell’Etna. Esattamente in quest’area possiamo trovare un buon numero di varietà pigmentate che appartengono al CItrus Sinensis, che possono sfruttare delle condizioni climatiche perfette per uno sviluppo ideale, soddisfacendo un po’ tutte le proprie esigenze naturali. Anche se è particolarmente complicato descrivere alla perfezione il “cammino” che hanno fatto gli agrumi per arrivare fino in Sicilia, anche se si può certamente ricostruire il percorso con cui si sono diffuse le arance rosse in tutta l’isola. Ad esempio, l’arancio amaro è arrivato in Sicilia grazie agli arabi durante il VII secolo , anche se fino al XVI secolo le coltivazioni erano soprattutto rivolte alle arance bionde e ad una funzione ornamentale. Le prime testimonianze circa la diffusione delle arance rosse in Sicilia risalgono al XVII secolo, all’interno di un’opera “Hesperides” del gesuita Ferrari, nel 1646.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di arancia rossa siciliana?
    Le tre varietà principali riconosciute e coltivate in Sicilia sono il Moro, il Tarocco e il Sanguinello. Il Moro è generalmente considerato la varietà più pigmentata e ricca di antociani, seguito dal Sanguinello e dal Tarocco. Queste cultivar, insieme ai loro cloni, hanno ottenuto la denominazione IGP 'Arancia Rossa di Sicilia'. Ognuna presenta sfumature cromatiche diverse nella polpa, che variano dall'arancio scuro al rosso intenso, influenzate fortemente dalle condizioni climatiche locali.
  • Perché l'arancia rossa ha la polpa colorata?
    La colorazione rossa della polpa è dovuta principalmente alla presenza di antocianine, potenti pigmenti antiossidanti. Questa caratteristica è specifica delle varietà siciliane (Moro, Tarocco, Sanguinello) e dipende strettamente dal clima: le escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono la sintesi di questi composti. Altre varietà meno comuni, come la Cara Cara o la Pink Navel, devono il loro colore rosso/rosato al licopene, la stessa sostanza presente nei pomodori, e non alle antocianine.
  • Quali sono i benefici nutrizionali delle arance rosse?
    Come tutti gli agrumi, le arance rosse sono eccellenti fonti di vitamina C, essenziale per il sistema immunitario, l'assorbimento del ferro e la salute di denti e gengive. La peculiarità delle arance rosse siciliane risiede nell'elevato contenuto di antocianine, che conferiscono una marcata attività antiossidante. Questi composti aiutano a contrastare lo stress ossidativo causato dai radicali liberi, risultando particolarmente utili in caso di sforzo fisico intenso, fumo o stress cronico.
  • Dove e quando vengono prodotte le arance rosse?
    La produzione è tradizionalmente concentrata nella parte orientale della Sicilia, nelle province di Catania e Siracusa, in particolare nelle aree collinari e pedemontane vicine all'Etna. Questo territorio offre le condizioni climatiche ideali, con notti fresche necessarie per sviluppare il colore rosso. La raccolta avviene solitamente nel periodo invernale, quando le temperature più basse permettono la massima maturazione e pigmentazione della frutta, garantendo il tipico sapore e colore distintivo.
  • Qual è la storia dell'introduzione dell'arancia in Sicilia?
    Gli arabi introdussero il primo agrume in Sicilia, l'arancio amaro (Citrus aurantium), tra il IX e l'XI secolo, inizialmente usato più per scopi ornamentali. L'arancio dolce arrivò successivamente grazie agli scambi commerciali con i Portoghesi tra il XV e il XVI secolo. Le prime testimonianze scritte sull'esistenza delle arance rosse risalgono al XVII secolo, precisamente nel 1646, nell'opera 'Hesperides' del gesuita Ferrari, segnando l'inizio della loro coltivazione diffusa.

Scheda Tecnica

Citrus sinensis

Nome scientificoCitrus sinensis
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineSicilia (varietà locali)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera
Altezza4-6 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azoto in primavera
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o incrociati
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura, gommosi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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