Chinotto frutto pianta

agrumi

Chinotto frutto

Il chinotto frutto ha notevoli virtù, il suo sapore é inconfondibile. Come consumare il chinotto frutto, quali sono le sue proprietà?

di Redazione

12 gennaio 2017

caratteristiche generali

Il chinotto frutto è un agrume della stessa famiglia di arancio, limone, bergamotto, pompelmo, ecc. Sembra derivi da una mutazione genetica, naturale, del melangolo e dell'arancio amaro; nasce in Cina. Il nome scientifico è Citrus Myrtifolia, e si tratta di un albero alto un metro e mezzo, con pochi i rami ma carichi di frutti e foglie. La pianta è molto simile a quelle della sua stessa famiglia. I fiori sono abbondanti e profumatissimi. I frutti sono a grappolo, di color arancio intenso quando sono maturi, e pesano non più di 60 grammi. Il sapore del frutto colto direttamente dalla pianta è estremamente acido-amaro, totalmente diverso dalla bevanda che si trova in commercio. Difatti i frutti del chinotto già in origine, venivano consumati canditi o in salamoia. In Italia viene coltivato in Liguria ed in Sicilia.

Proprietà benefiche

Il chinotto frutto ha molteplici proprietà benefiche. In particolare vengono esaltate le proprietà digestive, legate al suo sapore amaro. Le bevande preparate con il chinotto frutto erano destinate proprio ad essere digestive, sia che fossero consumate come aperitivo che come fine pasto. Non solo il frutto ha proprietà particolarmente benefiche, ma anche la scorza del frutto ed i fiori della pianta. Da entrambi vengono ricavati infatti estratti fitoterapici, digestivi ma anche per combattere l'insonnia. Il chinotto frutto, come tutti gli agrumi, è ricco di vitamina C, e già nell'Ottocento veniva usato dai marinari per prevenire lo scorbuto (malattia causata dalla carenza o dalla mala assimilazione di vitamina C). Il suo sapore caratteristico è apprezzato e rivolto alla preparazione di bevande, dissetanti e rinfrescanti. Queste bibite devono contenere almeno il 12% di frutto di chinotto secondo le vigenti leggi.

Gli usi del frutto

Gli usi del chinotto sono molti, con il frutto si preparano le famose bevande, ma non solo, li troviamo anche canditi, e si possono preparare anche confetture e sciroppi. Le bevande preparate con i frutti di chinotto non sono solo analcoliche, (come gli amari digestivi), che venivano prodotte in Italia e vendute in molti Paesi Europei. La bibita omonima gassata rimane pero' la preparazione più famosa ed apprezzata. In Liguria, a Savona, una delle città italiane simbolo della coltivazione del chinotto, per tradizione si realizzano i frutti canditi e conservati nel Maraschino. Nei periodi di festa il chinotto a Savona viene offerto nel bicchierino tipico da liquore. Altri prodotti vengono realizzati con questo frutto, come saponi e profumi. Mentre con le foglie secche di chinotto si preparano anche infusi ottimi per la digestione.

Come coltivare

Coltivare il chinotto frutto è possibile anche in Italia, le zone costiere della Liguria e Sicilia infatti ne sono coltivatori da tantissimi anni. La pianta del chinotto ha bisogno di un clima mite tutto l'anno e ben ventilato, non sopporta afa ed umidità e nemmeno temperature troppo alte o troppo basse. Decidere di coltivare il chinotto frutto per creare reddito non è facilissimo, mentre una coltivazione ornamentale è decisamente meno impegnativa. Per coltivare il chinotto è necessario un terreno poco argilloso, meglio che sia sabbioso e leggermente acido. Inoltre andrà concimato con concime organico, sia in primavera che autunno perché il chinotto ne è avido. Prestate attenzione al vaso scelto, se non coltiverete la pianta in piena terra perché il chinotto espande molto le sue radici. L'irrigazione non va trascurata specie nel periodo estivo, si consigliano annaffiature costanti ed abbondanti, senza ristagni però, appena la terra si secca. È importante anche la potatura nonostante sia una pianta dalla crescita lenta. Sarà da effettuare annualmente dopo la racconta dei frutti, cioè a Dicembre se il freddo non è troppo pungente.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del chinotto?
    Il chinotto è noto soprattutto per le sue spiccate proprietà digestive, dovute al suo sapore amaro caratteristico. Oltre all'aiuto nella digestione, agisce come aperitivo e digestivo. È ricchissimo di vitamina C, tanto che storicamente i marinai lo utilizzavano per prevenire lo scorbuto. Anche la scorza e i fiori offrono benefici: da essi si ricavano estratti fitoterapici utili contro l'insonnia e per favorire la digestione. Le foglie secche, utilizzate per infusi, mantengono queste virtù digestive.
  • Come si presenta il frutto del chinotto e qual è il suo sapore?
    Il frutto del chinotto è piccolo, pesante solitamente meno di 60 grammi, e si presenta a grappoli. Quando maturo assume un colore arancione intenso. Il sapore della polpa raccolta direttamente dall'albero è estremamente acido e amarognolo, molto diverso dal dolce prodotto commerciale. Per questo motivo, tradizionalmente non si consuma fresco, ma viene trattato: candito, conservato in salamoia o utilizzato per preparare bevande, confetture e sciroppi che ne addolciscono il gusto.
  • Dove e come coltivare il chinotto in Italia?
    In Italia il chinotto cresce principalmente nelle zone costiere della Liguria (es. Savona) e della Sicilia, grazie al clima mite. Richiede un terreno sabbioso, leggermente acido e ben drenato, evitando quelli troppo argillosi. La pianta teme l'afa, l'umidità eccessiva, il caldo intenso e il freddo pungente. Per la coltivazione in vaso, fondamentale scegliere contenitori ampi poiché le radici si espandono molto. In pieno campo richiede cure minime rispetto alle colture intensive, rendendola adatta anche a giardini privati.
  • Come irrigare e concimare il chinotto?
    L'irrigazione deve essere costante e abbondante, specialmente durante l'estate, aspettando che il terreno si asciughi superficialmente prima di annaffiare nuovamente. È cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Per quanto riguarda la nutrizione, il chinotto è una pianta avida: va concimata regolarmente con fertilizzante organico due volte l'anno, specificamente in primavera e in autunno, per garantire una buona produzione di fiori e frutti.
  • Quando e come effettuare la potatura del chinotto?
    La potatura del chinotto va effettuata annualmente, preferibilmente subito dopo la raccolta dei frutti. Nel caso di climi miti, questo momento coincide con dicembre. È importante intervenire quando il freddo non è ancora troppo pungente per permettere alla pianta di guarire le ferite senza stress termici. Nonostante la crescita lenta, la potatura è essenziale per mantenere la forma della pianta, rimuovere rami secchi o malati e favorire la produzione futura.

Scheda Tecnica

Citrus myrtifolia

Nome scientificoCitrus myrtifolia
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/agrumeto
OrigineCina
EsposizioneMite, ben ventilata, soleggiata
Temperatura minimaNon specifica (teme il gelo)
TerrenoSabbioso, leggermente acido, povero di argilla
IrrigazioneCostante ed abbondante, evitare ristagni
FiorituraAbbondante e profumata
AltezzaCirca 1,5 metri
ConcimazioneOrganica, primavera e autunno
PotaturaAnnuale, post-raccolta (dicembre)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta per reddito, bassa per ornamentale

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