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Pummelo

Il Pummelo (che viene chiamato molto più frequentemente Pomelo) è il tipico frutto della pianta che prende il nome scientifico di Citrus maxima o Citrus grandis.

di Redazione

30 maggio 2013

Caratteristiche

Il Pummelo (che viene chiamato molto più frequentemente Pomelo) è il tipico frutto della pianta che prende il nome scientifico di Citrus maxima o Citrus grandis. Questa pianta presenta una provenienza tipicamente asiatica (Cina) ed è stata considerata da sempre come una delle tre specie (le altre due sono cedro e mandarino) da cui poi sono stati ottenuti tutti i vari agrumi che oggi vediamo sulle nostre tavole e coltivati in tutta Europa. Il Pomelo, come abbiamo già detto, si chiama anche Pummelo, ma non di rado si possono trovare altre denominazioni, come ad esempio Pampaleone, sciadocco: importante evitare di confondere questa pianta con quella del Pompelmo, che altro non è se non un suo ibrido. Il Pomelo è la pianta che si caratterizza per avere le maggiori dimensioni in tutta la famiglia degli agrumi: infatti, può arrivare a svilupparsi fino a 30 centimetri di diametro e può raggiungere una massa complessiva che si aggira intorno ai 10 chilogrammi. Tra le più interessanti caratteristiche di questo agrume, troviamo senz'altro l'enorme quantitativo di sostanza bianca spugnosa che viene a formazione proprio al di sotto della buccia e viene chiamata albedo. Non c'è da stupirsi, infatti, che proprio di albero è formata tutta la parte superiore di questo particolare frutto: stiamo facendo riferimento alla parte stretta della tipica forma a pera. La forma del pomelo, come stiamo sottolineando, non è tipicamente quella sferica, ma nella maggior parte dei casi presenta una forma che somiglia, per molti versi, a quella di una pera.

Clima e terreno

Per quanto riguarda le condizioni climatiche ideali in cui poter coltivare questa particolare pianta, dobbiamo sottolineare come il Citrus Maxima (o pomelo) è in grado di garantire un'ottima resistenza nei confronti delle basse temperature, ma è risaputo che si sviluppi nel migliore dei modi all'interno di ambienti caratterizzati da climi caldi e piuttosto piovosi. Ecco spiegato il motivo per cui la pianta del pomelo si sviluppa ottimamente all'interno di ambienti con climi tropicali e subtropicali, con dei terreni che risultano piuttosto umidi e paludosi. All'interno di alcune parti del mondo, possiamo trovare, allo stato selvatico, diverse piante di pomelo nei pressi di fiumi e torrenti. Si tratta di una pianta piuttosto spinosa e, al tempo stesso, anche molto vigorosa, con dei germogli che presentano una forma angolare, delle foglie dalle elevate dimensioni ed una forma ellittico-ovale, con un picciolo alato. I fiori si caratterizzano per svilupparsi sia all'interno di grappoli che singolarmente. Infine, non dobbiamo dimenticare come la moltiplicazione del pomelo avviene, nella maggior parte dei casi, tramite il sistema dell'innesto.

Frutto

Il pummelo (o pomelo) è un agrume i cui frutti sono estremamente ricchi di vitamine e garantisce una potente carica energetica dopo averlo mangiato. Si tratta di un frutto che è in grado di apportare un gran numero di benefici, soprattutto per via della sua elevata ricchezza di vitamine. Le più importanti sostanze che si trovano all'interno del pomelo sono le seguenti: vitamina C, beta-carotene, vitamine del gruppo B compressa, vitamina B9, acido folico. Si tratta, soprattutto in questi ultimi casi, di sostanze che si rivolgono soprattutto alle giovani mamme che devono affrontare una gravidanza e sono particolarmente utili per garantire un ottimo sviluppo al bambino o alla bambina che nascerà. Il frutto del pummelo si caratterizza anche per essere estremamente ricco di potassio: si tratta di una sostanza di notevole importanza, soprattutto in virtù del fatto che permette di svolgere un'azione benefica e tonificante sull'apparato cardiaco. Non dobbiamo dimenticare, infine, come un gran numero di studi e di ricerche effettuate recentemente, hanno permesso di dimostrare come i limonoidi che si trovano all'interno del pomelo e in tutti gli altri agrumi. Questi limonoidi sono in grado di garantire lo svolgimento di un'azione benefica decisamente più potente in confronto ai composti chimici, almeno per quanto riguarda l'arresto della crescita di cellule cancerogene. E' interessante notare come, nel corso degli ultimi anni, i frutti del pomelo siano stati presi in maggior considerazione da parte dei medici, soprattutto in virtù del fatto che contengono delle sostanze anticancerogene, che sono in grado di esplicare un effetto più prolungato e potente in confronto alle tradizionali medicine.

Consumo

Alla stregua di tutti gli altri agrumi, anche il pomelo si caratterizza per essere un frutto tipicamente invernale, nonostante sia di importazione si può trovare senza particolari problemi sul mercato lungo tutto il corso dell'anno. La stagione del pomelo, in realtà, si caratterizza per essere compresa tra il mese di settembre e quello di gennaio, anche se un buon numero di coltivatori cinesi hanno la tendenza a conservare i frutti del pomelo anche nel corso dei periodi di siccità, per poi rilasciarli sul mercato a prezzi più alti in altri periodi. E' importante, proprio per questa ragione, prestare la massima attenzione per quanto riguarda un corretto acquisto nel periodo migliore, in modo tale da non avere un eccessivo ricarico. Esattamente come avviene per un altro agrume diffuso, com'è il pompelmo, anche i frutti del pomelo hanno la caratteristica di conservarsi davvero molto bene.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il pomelo e il pompelmo?
    È fondamentale non confondere il pomelo (Citrus maxima) con il pompelmo, poiché quest'ultimo è in realtà un ibrido derivante dal pomelo stesso. Il pomelo è considerato uno dei progenitori originali degli agrumi moderni, insieme a cedro e mandarino. Visivamente, il pomelo si distingue per le sue dimensioni enormi, potendo raggiungere i 30 cm di diametro e 10 kg di peso, e per la sua forma spesso piriforme (a pera), mentre il pompelmo è generalmente più piccolo e sferico. Inoltre, il pomelo possiede uno strato di albedo (sostanza bianca spugnosa sotto la buccia) molto più spesso e prominente rispetto agli altri agrumi.
  • Quali sono i principali benefici nutrizionali del pomelo?
    Il pomelo è un frutto estremamente nutriente, ricco di vitamina C, beta-carotene e vitamine del gruppo B, inclusa la B9 (acido folico). Quest'ultima lo rende particolarmente indicato per le donne in gravidanza, favorendo lo sviluppo fetale. È inoltre una fonte eccellente di potassio, minerale essenziale per la salute cardiovascolare, che aiuta a tonificare l'apparato cardiaco. Recentemente, gli studi hanno evidenziato la presenza di limonoidi nel pomelo, sostanze note per la loro potente azione anticancerogena, capace di inibire la crescita delle cellule tumorali in modo efficace quanto, se non più, di alcuni composti chimici.
  • Come e quando si consuma meglio il pomelo?
    Il pomelo è un frutto tipicamente invernale, con la stagione di raccolta che va da settembre a gennaio. Tuttavia, grazie alle tecniche di conservazione adottate dai produttori (specialmente in Cina), è possibile trovarlo sui mercati durante tutto l'anno. Per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo e freschezza, è consigliabile acquistarlo nel periodo stagionale naturale. Il frutto si conserva molto a lungo una volta raccolto, mantenendo intatte le sue proprietà nutritive. Può essere consumato fresco, sbucciato e separato in spicchi, oppure utilizzato in insalate o dessert, sfruttando la sua polpa succosa e dolce.
  • In quali condizioni climatiche cresce meglio il pomelo?
    La pianta di pomelo (Citrus maxima) prospera ottimamente in climi tropicali e subtropicali, caratterizzati da temperature calde e un'elevata piovosità. Sebbene mostri una discreta resistenza alle basse temperature rispetto ad altri agrumi, il suo sviluppo ideale richiede ambienti caldi. Predilige terreni umidi e talvolta paludosi; in natura, si trova spesso spontanea vicino a fiumi e torrenti. La pianta è vigorosa, spinosa e dotata di grandi foglie ellittico-ovali. Per la coltivazione, la moltiplicazione avviene prevalentemente tramite innesto, garantendo piante sane e produttive adattate alle specifiche condizioni ambientali locali.

Scheda Tecnica

Citrus maxima / Citrus grandis

Nome scientificoCitrus maxima / Citrus grandis
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia (Cina)
EsposizioneLuce solare diretta, climi caldi e subtropicali
Temperatura minimaResistente al freddo, preferisce climi tropicali
TerrenoUmidità elevata, terreni paludosi o vicini ad acqua
IrrigazioneRegolare, ama l'umidità del suolo
FiorituraFiori singoli o a grappolo
AltezzaAlbero vigoroso e spinoso
MoltiplicazionePrevalentemente innesto
Difficoltà di coltivazioneMedia

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