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Funghi

funghi boletus

In questa pagina, ampia rassegna di tutti i funghi boletus esistenti in natura: quali sono, cosa sapere e come riconoscerli. Accedi al nostro sito per saperne di più

di Redazione

08 novembre 2013

Funghi boletus

I funghi sono degli organismi vegetali che si nutrono di altra materia organica o vegetale. In natura esistono migliaia di funghi, appartenenti a tante specie, famiglie e sottospecie. I funghi comunemente conosciuti presentano la classica struttura del cappello, delle lamelle e del gambo, oltre a delle altre importanti formazioni strutturali chiamate cuticola e imenio. Quest’ultimo corrisponde alla parte fertile del fungo, quella destinata alla produzione delle spore. I funghi possono essere commestibili, velenosi, piccoli, medi e giganti. Esemplari commestibili e velenosi possono appartenere alla stessa famiglia o gruppo di funghi. E’ il caso dei funghi boletus, famiglia di funghi che annovera al suo interno esemplari commestibili, velenosi e sospetti. I funghi del genere boletus si chiamano in realtà “porcini”. Questi funghi sono considerati i più pregiati e prelibati. Pregio e prelibatezza appartengono però ai boletus o porcini commestibili, perché, altri boletus sono invece tossici e velenosi.

Caratteristiche

I funghi boletus sono dei funghi tipici dei boschi. Appaiono vicino agli alberi, a volte immersi tra foglie e rami. Si tratta di funghi molto carnosi che possono comparire in qualsiasi periodo dell’anno. In base alla specie si distinguono infatti boletus primaverili, estivi o prettamente autunnali. Per svilupparsi, i boletus necessitano del giusto grado di umidità. A volte possono fare capolino a fine estate, magari dopo una giornata di pioggia. L’importante è che il terreno sia umido, ma non inzuppato. La lista dei funghi boletus è lunghissima. A questo genere appartengono sia varierà commestibili che varietà velenose. I boletus commestibili annoverano circa sedici varietà commestibili, una varietà non commestibile, una tossica, una velenosa, tre sospette e due dalla discreta commestibilità. Naturalmente vanno consumati solo i boletus commestibili. Tra questi, vi sono quelli pregiati, tra cui il boletus edulis, il boletus reticolatus e il boletus vinicola. Tutti questi funghi boletus o “porcini” vengono classificati come “ottimi” dal punto di vista della commestibilità. I funghi porcini o boletus hanno in genere un gambo tozzo, cilindrico e arrotondato verso la base, di colore bianco, e cappello di colore rossastro o bruno o comunque più scuro del gambo. La carne dei boletus commestibili è soda, bianca, molto gustosa e fortemente aromatica. Vista l’abbondanza di varietà, esistono anche boletus con cappello dello stesso colore del gambo o con gambo più scuro del cappello. E’ il caso ad esempio, del boletus satanas, dal gambo rosso e dal cappello quasi bianco. Quest’ultima struttura ( il cappello) ha spesso forma arrotondata e concava verso il basso. Alcuni esemplari possono avere un cappello più largo, piano, quasi frastagliato e un gambo più stretto. L’estrema variabilità delle caratteristiche dei funghi boletus rende a volte difficile distinguerli da altre specie. La raccolta di questi funghi va affidata solo ad esperti e va effettuata solo se si è in possesso della necessaria esperienza. In caso di dubbi conviene far controllare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl.

Boletus commestibili

I boletus commestibili, come già visto al precedente paragrafo, sono circa 16. Tra questi vi sono funghi eccellenti, ottimi, altri buoni e altri ancora discreti. Quelli eccellenti comprendono una sola specie di porcino, il boletus aereus, fungo commestibile diffuso nelle regioni del Centro e del Sud Italia. I porcini ottimi sono invece il boletus edulis, il boletus reticolatus, il boletus vinicola e il boletus impolicus. Buoni sono invece il boletus speciosus, il boletus rufus, il boletus regius e il boletus luridus. Commestibilità dicreta viene attribuita al boletus dupaini, al boletus queleti e al boletus xerocomus chrysenteron. Esistono anche porcini commestibili non classificati con gli aggettivi indicati per i boletus che si possono mangiare. Ciò dipende dal fatto che questi boletus non hanno odori o sapori particolari, ma sono comunque commestibili. Per gustarli al meglio conviene prepararli con altri funghi. I boletus definiti solamente “commestibili” sono il boletus truncatus, il boletus xerocomus pulverulentus, il boletus luteus, il boletus junquilleus, il boletus fragrans, il boletus erythropus e il boletus badius.

Boletus non commestibili

I porcini o boletus non commestibili comprendono specie tossiche, specie velenose, specie sospette e specie definite semplicemente “ non commestibili”. I boletus hanno una sola specie tossica: il boletus satanas. Velenoso è invece il boletus lupinus. Il boletus calopus è invece non commestibile, Non è velenoso o tossico, ma risulta immangiabile per il suo sapore fortemente amaro. I funghi boletus annoverano anche tre specie sospette: boletus rhodopurpureus, boletus rhodoxanthus e boletus splendidus. Si tratta di varietà che possono avere caratteristiche simili ai funghi velenosi. Non sia sa con certezza se lo siano davvero, ma la presenza di alcune sostanze tossiche al loro interno li rende non commestibili. Consumarli potrebbe infatti causare seri disturbi gastrici.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra i funghi Boletus commestibili e quelli velenosi?
    Il genere Boletus include sia specie pregiate come il Boletus edulis (porcino), dotate di carne soda, bianca e aromatica, sia specie tossiche come il Boletus satanas o velenose come il Boletus lupinus. Mentre i commestibili hanno spesso gambo tozzo e cappello bruno-rossastro, alcuni velenosi presentano colori vivaci o carni che cambiano colore al taglio. La distinzione è cruciale poiché sintomi gravi possono derivare dal consumo errato. È fondamentale affidarsi esclusivamente a esperti micologi per l'identificazione corretta.
  • In quale periodo dell'anno crescono i funghi Boletus?
    La comparsa dei Boletus varia notevolmente in base alla specie specifica. Esistono varietà primaverili, estive e prettamente autunnali. In generale, questi funghi richiedono condizioni di umidità specifiche nel terreno: non devono essere inzuppati, ma sufficientemente umidi. Spesso fanno la loro comparsa dopo giornate piovose, specialmente a fine estate o in autunno, quando le temperature si abbassano e l'umidità ambientale aumenta favorendo lo sviluppo del corpo fruttifero nei boschi.
  • Cosa significa quando un Boletus è definito 'sospetto' o 'discreto'?
    Le categorie 'sospette' (come Boletus rhodopurpureus) indicano specie contenenti sostanze tossiche incerte o potenzialmente dannose per il sistema gastrico, quindi sconsigliate al consumo. Le varietà classificate come 'discrete' (es. Boletus dupaini) sono tecnicamente commestibili ma prive di aromi o sapori pregiati rispetto ai 'porcini ottimi'. Per valorizzare queste ultime, si consiglia di cuocerle insieme ad altri funghi più saporiti. In entrambi i casi, il rischio per la salute o la scarsa qualità culinaria ne sconsiglia l'uso frequente.
  • Come riconoscere visivamente un tipico Boletus commestibile?
    Un tipico Boletus commestibile presenta un gambo tozzo, cilindrico e arrotondato alla base, solitamente di colore bianco o chiaro. Il cappello è spesso convesso, talvolta concavo, di colore rossastro, bruno o marrone, generalmente più scuro del gambo. La carne interna è soda, bianca e mantiene il colore se tagliata. Tuttavia, l'estrema variabilità morfologica esiste: alcune specie possono avere gambo e cappello dello stesso colore o strutture frastagliate. Queste variazioni rendono il riconoscimento visivo rischioso senza competenze approfondite.
  • È sicuro raccogliere i Boletus da soli?
    No, la raccolta autonoma dei Boletus è fortemente sconsigliata se non si possiede una competenza micologica avanzata. Il genere contiene numerose specie tossiche (come il Boletus satanas) e velenose che possono presentare somiglianze superficiali con quelle commestibili. Anche le specie 'sospette' comportano rischi gastrointestinali. La regola d'oro è affidarsi sempre a esperti qualificati o far verificare gli esemplari raccolti presso i servizi di micologia delle ASL locali prima di procedere al consumo.

Scheda Tecnica

Genere Boletus

Nome scientificoGenere Boletus
FamigliaBoletaceae
Tipo di piantaFungo (organismi eterotrofi)
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneBoschi ombrosi, vicinanza alberi
TerrenoTerreno umido, ben drenato
IrrigazioneNecessita di umidità ambientale e del suolo
FiorituraPrimavera, Estate, Autunno (in base alla specie)
AltezzaVariabile, generalmente carnosi e tozzi
ConcimazioneNon applicabile (simbiosi micorrizica)
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore
Malattie e parassitiSpecie tossiche/velenose (es. B. satanas, B. lupinus)
Difficoltà di coltivazioneDifficile riconoscimento tra commestibili e velenosi