esemplare boletus regius

Funghi

Boletus regius

Approfondimento dedicato al boletus regius, comunemente conosciuto come porcino reale. Cosa sapere, che caratteristiche ha, come raccoglierlo e come prepararlo.

di Redazione

29 settembre 2016

Boletus regius

Il boletus regius o porcino reale, è un fungo commestibile molto ricercato dagli estimatori. Anche se non ha un sapore eccezionale come gli altri porcini più pregiati, questo fungo può essere consumato con altri porcini e condito con patate. Si sconsiglia invece di consumarlo da solo perché troppo pesante da digerire. Non si tratta di un fungo tossico, ma questa caratteristica ( la difficoltà a digerirlo) rende necessari alcuni escamotage culinari per consumarlo al meglio. Il boletus regius è un fungo edule, quindi commestibile. In realtà non appartiene propriamente ai funghi “edulis”, ma a quella degli “appendicolati”, dove sono ricompresi tutti i boletus con gambo e tubuli gialli. Il boletus regius è il classico porcino che indica la presenza di altri porcini più prelibati, come il boletus aereus ( porcino nero) ed aestivalis ( porcino estivo). La sua raccolta spesso è casuale ed accompagna quella ben più pianificata degli altri porcini. Raccogliere il boletus regius può rivelarsi molto avvincente, perché aiuta a riempire velocemente i contenitori con gli altri porcini commestibili.

Caratteristiche

Il boletus regius o porcino reale è un fungo commestibile appartenente alla famiglia delle boletaceae e al genere boletus. Non rientra però nei funghi del gruppo edulis, ma in quello degli appendicolati. Questa distinzione dipende proprio dalle caratteristiche morfologiche del fungo, che vedremo tra poco. Il porcino reale nasce sotto le latifoglie, specie in boschi di querce, faggi, tigli, castagni e betulle. Si sviluppa dalla primavera all’estate ed anche in autunno. Fa la sua comparsa in ambienti umidi e sabbiosi e in climi tipici delle zone mediterranee. Questo fungo presenta un cappello del diametro compreso tra otto e venti centimetri. La struttura è sferica, poi piana e convessa, di colore rosa o rosso o fragola, lampone, carminio e porpora. La cuticola è liscia, vellutata, secca e non separabile. I tubuli sono di colore giallo –limone. Stesso colore anche per i pori, minuti e tondeggianti. Il gambo, tozzo, sferico, ingrossato al centro, alto tra sei e dieci centimetri e con un diametro di cinque, è sempre di colore giallo. La carne è dura, molto soda, di colore giallo immutabile, lievemente rosa nella parte del gambo. L’odore è delicato, quasi impercettibile, lievemente fruttato. Il sapore è gradevole, quasi dolce. Se la carne del gambo viene attaccata da larve e parassiti può presentarsi anche con un color ruggine. Il boletus regius matura quasi sempre a gruppi. Si sviluppa dopo temporali e con temperature miti. In genere, i vari esemplari possono dare vita a delle fungaie molto grandi. Tra questi gruppi, specie dopo la pioggia, si possono trovare anche esemplari di porcino nero. In Irpinia, il boletus regius si incontra frequentemente nei castagneti. Le spore del fungo possono essere ellittiche, fusiformi e cilindriche. Hanno un colore bruno oliva e sono massive.

Commestibilità

Il boletus regius è un fungo commestibile. Non è ottimo come gli altri porcini, ma si difende bene. Se da crudo il fungo emette un odore impercettibile, da cotto assume un odore e un sapore che eguaglia quello degli altri porcini. Con il boletus regius si possono preparare diverse ricette. Unico problema: meglio non consumarlo da solo perché troppo pesante da digerire. In genere, per renderlo più digeribile, lo si può preparare assieme ad altri porcini, oppure accompagnato con patate al forno. Il boletus regius è anche adatto all’essiccazione. Del porcino reale va consumata solo la parte del cappello, mentre quella del gambo, dura e coriacea, va eliminata. La carne del cappello è parzialmente indigesta e richiede l’abbinamento o la cottura con altri funghi o con le patate. Immaginate come possa essere indigesta la carne del gambo. Questa va prontamente eliminata prima di ogni preparazione. Si sconsiglia vivamente di cucinarla e di consumarla perché si rischiano delle gravi indigestioni.

Somiglianze

Il boletus regius può essere confuso con il boletus pallescens e con il boletus peseudoregius. Il primo, il boletus pallescens, ha un cappello ocra chiaro o biancastro ed un sapore simile al boletus regius, viene infatti considerato una varietà di porcino reale. Il secondo, il boletus peseudoregius, si distingue dal regius per la struttura più piccola e per una caratteristica della carne: questa, infatti, diventa azzurra a contatto con l’aria, mentre quella del boletus regius è immutabile. Il boletus regius prende il suo secondo nome da un termine latino che significa “ attinente al re”. Un tempo si credeva che il suo aspetto e le sue caratteristiche lo rendessero ideale come cibo per i re. Il porcino reale, in alcune zone viene anche chiamato porcino cardinale. Non vi sono al momento altri sinonimi che lo identificano e non esistono altre somiglianze del boletus regius con altri funghi. Tuttavia, in campo micologico bisogna obbligatoriamente possedere una certa esperienza. In caso di dubbi nella raccolta, anche di altre specie di funghi o di altri porcini, conviene sempre far controllare gli esemplari raccolti ai micologi della Asl.

Domande frequenti

  • È sicuro mangiare il Boletus regius da solo?
    No, non è consigliato consumare il Boletus regius da solo. Sebbene sia commestibile e non tossico, la sua carne risulta particolarmente pesante e difficile da digerire, soprattutto quella del gambo che deve essere eliminata. Per evitare problemi gastrointestinali, è fondamentale abbinarlo ad altri funghi più leggeri o cuocerlo insieme a patate. Solo così ne sfruttiamo appieno il sapore gradevole e quasi dolce senza rischiare indigestioni.
  • Come distinguere il Boletus regius dal Boletus pseudoregius?
    La differenza principale sta nel comportamento della carne al taglio. Nel Boletus regius la carne è immutabile, cioè mantiene il suo colore giallo originale quando viene tagliata o ferita. Al contrario, nel Boletus pseudoregius la carne diventa azzurra a contatto con l'aria. Inoltre, il pseudoregius tende ad avere una struttura complessiva più piccola rispetto al regius. Queste caratteristiche morfologiche e chimiche sono essenziali per una corretta identificazione in natura.
  • Quali sono le migliori modalità di cottura per questo fungo?
    Per migliorare la digeribilità e il gusto, il Boletus regius va cotto insieme ad altri porcini pregiati o accompagnato da patate al forno. È preferibile utilizzare solo il cappello, scartando il gambo che è duro e coriaceo. Una volta cotto, il fungo sviluppa un aroma intenso che eguaglia quello dei porcini più nobili. L'essiccazione è un'altra valida opzione per conservarne le proprietà e il sapore nel lungo periodo, rendendolo pronto per zuppe e condimenti successivi.
  • Dove e quando si trova il Boletus regius?
    Questo fungo cresce principalmente nelle zone mediterranee, in ambienti umidi e sabbiosi, sotto latifoglie come querce, faggi, tigli, castagni e betulle. È comune trovarlo nei castagneti, specialmente in aree come l'Irpinia. La stagione di raccolta va dalla primavera all'estate, fino all'autunno, con picchi dopo i temporali e con temperature miti. Spesso appare in gruppi numerosi, formando grandi fungaie, e la sua presenza segnala la vicinanza di altri porcini più pregiati come il porcino nero.