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Funghi

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Scopri come riconoscere il verdone dagli altri funghi commestibili e velenosi e come raccoglierlo. In questa pagina, tutto quello che bisogna sapere sulla russula virescens, alias il verdone

di Redazione

28 giugno 2013

Verdone

Il verdone, da non confondere con il famoso attore di nome Carlo( abbiamo scritto apposta in minuscolo) è un fungo commestibile appartenente al genere Russula. Non tutti i funghi di questo genere sono commestibili: lo sono solo quelli dal sapore dolce, mentre per quelli acri c’è sempre il rischio di imbattersi in qualche fungo tossico. Non tutti i funghi acri del genere Russula sono, però, tossici; in ogni caso il verdone ha un sapore dolce e molto gustoso. Per trovarlo e raccoglierlo, bisogna conoscerlo, ma soprattutto riconoscerlo e distinguerlo dalle altre specie “ acri” o, peggio, velenose. Nei paragrafi che seguono impareremo proprio a riconoscere il verdone e a distinguerlo dalle specie più pericolose, fermo restando la regola che se si vuole “andar per funghi” ma non si è ferrati, bisogna sempre farsi accompagnare o istruire da un esperto nel campo.

Caratteristiche

Come detto al paragrafo precedente, il verdone è un fungo commestibile appartenente al genere Russula. Il suo nome scientifico è, infatti, Russula virescens, dove Russula sta per rosso e virescens per verdastro, da cui deriva il nome comune ‘verdone’. Il Russula virescens è conosciuto anche come colombina verde o rossella verde. Il verdone si sviluppa nei boschi di latifoglie, più raramente in quelli di conifere, spesso lo si trova proprio ai margini dei boschi, dove si sviluppa in forma solitaria o a gruppi. Il fungo presenta un cappello del diametro che va da 5 a 15 centimetri, dalla forma irregolare, a volte trapezoidale, convesso al centro, dove si forma una lieve depressione. Il cappello è carnoso, compatto, con margini ben collegati al gambo. La cuticola ( rivestimento del cappello) si presenta verdastra al centro con sfumature bianche ai margini. La colorazione verdastra può mancare negli esemplari giovani. Per staccare la cuticola dal cappello, bisogna farlo solo dai margini, perché la stessa si presenta molto secca e compatta. Il margine può essere liscio oppure ondulato. Le lamelle sono bianche, a volte color crema, con macchie brunastre, molto fitte e delicate, poco aderenti al gambo e collegate tra loro tramite delle venature. Il gambo del fungo è cilindrico, lungo da sei a otto centimetri, con un diametro di due. Lo stesso è compatto nella parte superiore e spugnoso verso la base, a volte può presentare delle macchie brune. Il verdone ha un sapore dolciastro e un odore leggero. La sua carne è compatta, bianca, a volte con lievi sfumature di colore rosso. Gli esemplari più vecchi possono presentare uno sgradevole odore di pesce, ma sono comunque commestibili. Le spore sono di colore bianco. Il verdone si sviluppa tra l’estate e l’autunno, periodo ideale per andare a raccoglierlo tra i boschi.

Usi

Il verdone è uno dei funghi più commestibili e gustosi del genere Russula. Gli appassionati lo consumato anche crudo o bollito. Come già detto, il sapore del fungo è leggero, gradevole e dolciastro, spesso quasi simile a quello delle nocciole. Anche l’odore del fungo è abbastanza gradevole, sembra sempre simile alle nocciole. L’odore, però, cambia in peggio negli esemplari più vecchi, dove diventa simile a quello del pesce crudo. Questo odore non compromette la commestibilità del fungo, che si può mangiare anche quando è invecchiato. In genere, però, è consigliabile consumare funghi freschi, per evitare spiacevoli fastidi gastrointestinali.

Avvertenze

Come sempre accade quando si tratta di funghi, anche il verdone può essere confuso con specie tossiche o velenose. La colorazione verde della sua cuticola è simile a quella di un fungo molto pericoloso: l’Amanita phalloides. Quando si va in cerca di funghi, bisogna conoscere esattamente la specie da raccogliere e individuarla prima del tocco. Toccare un fungo velenoso non è di per sé mortale, ma le spore, o parti di quest’ultimo, potrebbero penetrare nelle mucose qualora si finisca per portare le mani in bocca senza averle lavate. L’ingestione di funghi velenosi è, invece, in grado di “disintegrare” il fegato causando la morte. Il verdone può essere confuso anche con un altro fungo commestibile, la Russula cutefracta, che può avere sia la cuticola verde che viola. Il verdone può anche essere confuso con la Russula olivacea, fungo che non vai consumato crudo perché tossico e in grado di causare seri fastidi gastrointestinali e stati di avvelenamento. Le russule non commestibili da crude hanno generalmente un sapore acre. In genere, queste specie, sia quelle dal sspore dolce, che quelle da sapore acre, sono tutte molto simili tra loro e per verificare la loro commestibilità si tende ad assaggiarne un pezzetto. Sconsigliamo fortemente questa pratica, specie a chi non è ancora esperto di funghi. L’assaggio preventivo potrebbe, infatti, mettere la vita in serio pericolo, perché s rischia di assaggiare funghi da sapore dolce, ma molto velenosi e mortali, come la già citata Amanita phalloides. Quest’ultima, a volte, si presenta con la cuticola dello stesso colore della Russula virescens, cioè del verdone.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive del verdone per riconoscerlo?
    Il verdone (Russula virescens) si riconosce per il cappello carnoso e compatto, largo 5-15 cm, con cuticola verdastra al centro e sfumature bianche ai margini. A differenza di molte altre russule, la cuticola è secca e compatta, staccandosi facilmente solo dai bordi. Le lamelle sono bianche o crema, molto fitte e fragili. Il gambo è cilindrico, bianco, lungo 6-8 cm, compatto sopra e spugnoso alla base. Un dettaglio chiave è l'odore leggero e gradevole, simile alle nocciole, che negli esemplari vecchi può diventare sgradevole (odore di pesce), ma senza comprometterne la commestibilità.
  • È sicuro mangiare il verdone crudo?
    Sì, il verdone è uno dei pochi funghi del genere Russula che può essere consumato crudo, grazie al suo sapore dolce e delicato. Tuttavia, è fortemente consigliato consumarlo fresco. Gli esemplari più vecchi, oltre a sviluppare un odore sgradevole simile al pesce, potrebbero causare fastidi gastrointestinali. Per garantire la massima sicurezza e digeribilità, molti esperti preferiscono cuocerli brevemente o bollirli, preservando così il tipico gusto nocciolato senza rischi per l'apparato digerente.
  • Con quali funghi velenosi può essere confuso il verdone?
    La confusione più pericolosa è con l'Amanita phalloides (Muta di morte), che può presentare una cuticola verde simile. Questa confusione è fatale. Inoltre, può essere scambiato con la Russula olivacea, che è tossica se cruda e causa gravi disturbi gastrici. Esiste poi la Russula cutefracta, anch'essa commestibile ma variabile per colore. La distinzione fondamentale risiede nell'odore: il verdone odora di nocciole, mentre le specie tossiche o pericolose non hanno questo profumo gradevole. L'esperienza visiva e olfattiva è cruciale per evitare errori letali.
  • Dove e quando si trova il verdone?
    Il verdone cresce prevalentemente nei boschi di latifoglie, meno frequentemente in quelli di conifere. È comune trovarlo ai margini dei boschi, dove ama esporre il micelio a condizioni di luce indiretta e umidità controllata. Può crescere in modo solitario o formare piccoli gruppi. Il periodo di raccolta va dall'estate all'autunno, quando le temperature miti e l'umidità favoriscono la fruttificazione. La sua presenza indica spesso un ecosistema forestale sano e maturo.
  • Perché non bisogna assaggiare i funghi sconosciuti per verificarne la commestibilità?
    Assaggiare funghi sconosciuti è estremamente pericoloso e sconsigliato. Alcune specie velenose mortali, come l'Amanita phalloides, possono avere un sapore dolce o neutro, ingannando il raccoglitore. Inoltre, il contatto con le spore o i succhi di funghi velenosi sulle mani, seguiti dal toccarsi bocca o occhi senza lavarsi, può causare intossicazioni anche senza ingestione diretta. La valutazione deve avvenire esclusivamente attraverso l'identificazione visiva accurata e l'odore, mai tramite il gusto, specialmente per chi non è un esperto micologo.

Scheda Tecnica

Russula virescens

Nome scientificoRussula virescens
FamigliaRussulaceae
Tipo di piantaFungo commestibile
OrigineEuropa, Asia settentrionale
EsposizioneBoschi di latifoglie e raramente conifere
Temperatura minimaNon applicabile (fungo)
TerrenoTerreni forestali, spesso ai margini dei boschi
IrrigazioneNecessità di umidità ambientale naturale
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaGambo alto 6-8 cm
ConcimazioneNon applicabile
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore bianche
Malattie e parassitiConfondibile con Amanita phalloides e Russula olivacea
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede esperienza per evitare confusioni letali)