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Funghi

Cantharellus lutescens

In questa pagina parliamo del Cantharellus lutescens, conosciuto anche come finferlo. Cosa sapere, che caratteristiche ha e come prepararlo

di Redazione

13 marzo 2014

Cantharellus lutescens

E’ un fungo molto ricercato e apprezzato. Il suo sapore è dolce e gradevole. Stiamo parlando del cantharellus lutescens, conosciuto anche con il nome comune di finferlo o finferla. Il fungo in questione piace molto ai cercatori e agli amanti della buona cucina. Questa specie si presta anche all’essiccazione. E’ comunque ottima anche cotta per preparare sughi e risotti.

Caratteristiche

Il cantharellus lutenscens è un fungo commestibile diffuso nel Nord Italia. Al Sud è possibile trovarlo durante gli inverni privi di gelate. Questa specie si presenta con un gambo ricurvo ( specie da adulta) e con un cappello molto frastagliato del diametro di tre o cinque centimetri. Il gambo è invece molto più lungo del cappello. Quest’ultimo si presenta di colore bruno con sfondo arancio. Il colore del carpoforo è giallo, caratteristica da cui deriva il nome lutescens, che significa “ tendente al giallo”. L’imenio è dapprima liscio e poi con venature irregolari. La carne è gialla, delicata, dal sapore dolce e fruttato. L’odore è gradevole e sempre fruttato. Le lamelle, irregolari, possono anche presentare un colore rosato, anzi, un colore simile al salmone. In genere sono giallo arancio. Il cappello presenta una caratteristica cavità al centro. Le spore, di solito massive, sono invece di colore bianco. Le stesse possono presentare venature color rosa o crema, invisibili al microscopio.

Habitat

Il cantharellus lutescens cresce nei luoghi umidi. Il suo habitat ideale sono i boschi di latifoglie e aghifoglie, ma anche le torbiere. Questa specie si ritrova anche nei boschi di faggio, dove i suoli sono prevalentemente acidi. Il finferlo cresce in gruppi numerosi dall’estate all’autunno. E’ diffusissimo nei boschi umidi del Nord Italia, ma è possibile trovarlo anche al Centro e al Sud Italia, dove con il clima temperato può svilupparsi anche in inverno.

Commestibilità

Il cantharellus lutescens è considerato un buon commestibile. Ottimo per preparare sughi e condimenti per pasta, riso e polenta, si presta anche all’essiccazione. Questo fungo può essere confuso anche con il cantharellus tubaeformis, specie di colore grigiastro ma sempre commestibile. Gli inesperti rischiano però di confonderlo anche con specie velenose. Suggeriamo, pertanto, se si intende andar per funghi, di non basarsi sulla lettura delle informazioni on line, ma di farsi accompagnare da esperti. In caso si dubbi è sempre meglio far controllare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche morfologiche del Cantharellus lutescens?
    Il Cantharellus lutescens, noto come finferlo, presenta un cappello dal diametro di 3-5 cm, di colore bruno con sfumature aranciate e una cavità centrale. Il gambo è spesso ricurvo nell'esemplare adulto e supera in lunghezza il cappello. La carne è gialla, delicata e dal profumo fruttato. L'imenio, inizialmente liscio, sviluppa venature irregolari che possono variare dal giallo-arancio al rosa salmone. Le spore sono bianche e massicce.
  • In quali habitat e periodi dell'anno si trova il finferlo?
    Questa specie predilige ambienti umidi, crescendo comunemente nei boschi di latifoglie e aghifoglie, nonché nelle torbiere e sotto i faggi su terreni acidi. È particolarmente abbondante nel Nord Italia. La fruttificazione avviene principalmente dall'estate all'autunno, ma nelle regioni centrali e meridionali, grazie al clima temperato, è possibile rinvenirlo anche durante i mesi invernali, specialmente se privi di gelate intense.
  • Come si prepara e si conserva il Cantharellus lutescens in cucina?
    È un fungo molto apprezzato per il suo sapore dolce e gradevole. Si presta a numerose preparazioni culinarie: è ottimo saltato per condire pasta, riso, polenta o per realizzare gustosi sughi. Una caratteristica distintiva è la sua eccellente capacità di essiccarsi, metodo che ne preserva il gusto e permette di utilizzarlo fuori stagione. La cottura rende la carne tenera e valorizza il suo aroma fruttato.
  • Esistono rischi di confusione con altre specie o avvelenamento?
    Sebbene sia un buon commestibile, il finferlo può essere confuso con il Cantharellus tubaeformis, anch'esso commestibile ma di colore grigiastro. Tuttavia, gli inesperti rischiano di scambiarlo erroneamente con specie velenose simili per aspetto. Per questa ragione, non ci si deve mai affid esclusivamente a guide online per il riconoscimento. È fondamentale farsi accompagnare da esperti micologici e, in caso di dubbio, sottoporre i campioni raccolti al controllo dell'ASL locale prima del consumo.

Scheda Tecnica

Cantharellus lutescens

Nome scientificoCantharellus lutescens
FamigliaCantharellaceae
Tipo di piantaFungo commestibile
OrigineEuropa (diffuso in Italia)
EsposizioneBoschi umidi, latifoglie e aghifoglie, torbiere
Temperatura minimaNon specifica (si trova anche in inverno al Sud)
TerrenoPrevalentemente acido, ricco di humus
IrrigazioneN/A (specie selvatica)
FiorituraDall'estate all'autunno (anche inverno al Sud)
AltezzaGambo più lungo del cappello (diametro 3-5 cm)
ConcimazioneN/A (simbiotico)
PotaturaN/A
MoltiplicazioneSpore bianche/massive
Difficoltà di coltivazioneFacile da trovare, attenzione alle confusioni con specie velenose