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Funghi

tricholoma terreum

Approfondimento dedicato al tricholoma terreum, fungo commestible conosciuto anche come moretta. Cosa sapere e come riconoscerlo dalle specie velenose

di Redazione

04 dicembre 2013

Tricholoma terreum

Proseguono i nostri approfondimenti dedicati alle varie specie di funghi. In questo nuovo articolo torniamo ad occuparci di una specie commestibile, non particolarmente pregiata rispetto ad altri funghi, ma comunque molto apprezzata per la sua buona e a volte ottima commestibilità. Parleremo infatti del tricholoma terreum, fungo con una struttura molto comune e comunque simile ai funghi classici e con la forma tipica dei funghi che tutti immaginano. Nei prossimi paragrafi scopriremo tutte le caratteristiche e la commestibilità di questo fungo.

Caratteristiche

Il tricholoma terreum è un fungo prettamente invernale. Cresce nei boschi di latifoglie e a volte conifere, con netta preferenza delle pinete. Il periodo in cui possibile trovarlo è dalla fine dell’autunno all’inverno. A volte compare in primavera, specie se questa è gelata o particolarmente piovosa. Il fungo si presenta molto minuto, con un cappello simile a una capocchia di spillo negli esemplari giovani. Questa struttura è campanulata, sempre negli esemplari giovani, convessa, poi piana, globosa, di colore grigio –topo e ricoperta da piccole squame setose. Le lamelle sono delicate, scollegate dal gambo, poco fitte e fragili, con margine sovrastato da piccole dentature e con un colore che va dal bianco al grigio. Il gambo è corto, massimo otto centimetri di altezza e con un diametro che arriva massimo a due centimetri e mezzo. La sua forma è cilindrica, piena, poi cava. Il colore è bianco, con macchie simili alla forfora nella zona apicale e con una patina persistente di colore grigio chiaro. Le spore sono ellittiche, bianche, massive e non amiloidi. La carne è tenera, delicata, molto fragile, di colore bianco, con odore e sapore quasi impercettibili. Il nome del tricholoma terreus deriva dalle parole greche “thrix” e “loma” che significano ‘orlo peloso’ e dal latino “terreus” che significa ‘ relativo alla terra’ per il colore grigio del fungo.

Commestibilità

Il tricholoma terreus non ha un sapore e un odore particolari, anzi si potrebbe dire che queste caratteristiche siano insignificanti. Si tratta comunque di un fungo commestibile, che può essere preparato in molto modi. La cottura e la preparazione riescono a dare gusto alla carne di questo fungo, facendo il modo che lo stesso diventi un ottimo e persino eccellente commestibile. Il tricholoma terreum si presta a essere preparato sott’olio o cotto in padella con sale, olio, aglio e prezzemolo e con soffritto e burro per ottenere un sugo con cui condire i primi piatti. Il fungo non gode dello stesso prestigio di altre specie commestibili, ma chi ne va in cerca e lo raccoglie, lo apprezza molto e testimonia di averlo gustato in tante ricette. Preparato allo stesso modo di altri funghi commestibili, il tricholoma terreum si rivela un fungo gustoso e certamente da provare.

Somiglianze e nomi

Il tricholoma terreum è un fungo che per la sua struttura può essere facilmente confuso con altre specie, sia velenose che commestibili. Per tale motivo, la sua raccolta va affidata solo a persone molto esperte. Lo scambio del tricholoma terreum con specie velenose è stato anche responsabile di alcune intossicazioni e di conseguenti decessi. Questo fungo è infatti confondibile con le suddette specie: tricholoma pardinum , fungo velenoso e responsabile della sindrome pardinica, tricholoma viratum, altra specie velenosa dalla carne molto amara e dal cappello a campana che presenta un bottone ( ambone) molto appuntito. Il tricholoma terreum somiglia anche al tricholoma scalpturatum, specie dalla buona commestibilità. Le maggiori somiglianze del tricholoma terreum si hanno con il tricholoma pardinum. Quest’ultimo è responsabile della cosiddetta “sindrome pardinica”, grave intossicazione che può condurre anche al decesso. Il tricholoma terreum, infine, è conosciuto anche con il nome di Moretta. Un nome ormai obsoleto è anche agaricus myomyces.

Avvertenze

Il tricholoma terreum, o moretta, è un fungo dalla forma molto comune. Lo abbiamo già ribadito più volte ai precedenti paragrafi. Il fatto che assomigli troppo ai funghi così come tutti li conosciamo, lo rende facilmente confondibile con altre specie velenose. La somiglianza più stretta è con il tricholoma pardinum, fungo molto velenoso conosciuto anche come tricholoma tigrinum. Questo fungo causa la sindrome pardinica, che si manifesta con gli stessi sintomi da ingestione di omophalotus olearus. L’intossicazione causata da questo fungo velenoso si manifesta entro pochissimo tempo dall’ingestione. I sintomi sono generalmente a livello gastrointestinale, ma possono essere piuttosto gravi e incontrollabili, tanto da provocare la morte. Molti decessi sono causati proprio dall’erronea ingestione di tricholoma pardinum scambiato per tricholoma terreum. La cerca e la raccolta di questo fungo va pertanto affidata solo a persone veramente esperte, in particolare a micologi che vantano decenni di esperienza nel riconoscere le specie velenose e commestibili che si somigliano tra loro. In caso di dubbi è comunque importante far controllare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze morfologiche tra il Tricholoma terreum e il pericoloso Tricholoma pardinum?
    La distinzione è cruciale per evitare intossicazioni fatali. Il Tricholoma terreum (moretta) ha un cappello grigio-topo uniforme con piccole squame setose, mentre il T. pardinum presenta striature radiali scure sul cappello e una cuticola fibrillosa. Inoltre, il gambo del T. terreum è pieno poi cavo, bianco con macchie grigie, mentre il T. pardinum ha spesso un gambo con fibrille longitudinali. Il T. pardinum causa la 'sindrome pardinica', grave tossicosi epatica. Data la somiglianza estrema, specialmente negli esemplari giovani, il riconoscimento deve avvenire solo tramite esperti micologi qualificati.
  • Quando e dove si trova il Tricholoma terreum?
    È un fungo prettamente invernale, tipico del freddo. Si rinviene principalmente nelle pinete, ma anche in boschi di latifoglie. Il periodo di raccolta va dalla fine dell'autunno fino all'inverno, talvolta comparendo in primavera solo se questa è particolarmente gelata o piovosa. Predilige terreni forestali specifici e cresce spesso in gruppi o cerchi di funghi. La sua presenza è indicatore di ecosistemi boschivi maturi e non disturbati.
  • Come si cucina correttamente il Tricholoma terreum per migliorarne il sapore?
    Essendo insapore e inodore allo stato crudo, richiede cotture specifiche per sviluppare gusto. È eccellente sott'olio dopo una breve bollitura preventiva. In padella, cuocerlo con aglio, prezzemolo, olio e sale ne realizza il sapore. Un metodo classico prevede il soffritto con burro e farina per creare un sugo denso da abbinare a pasta o risotti. La cottura elimina eventuali residui terrosi e migliora la texture della carne tenera e fragile del fungo.
  • Il Tricholoma terreum è commestibile per tutti o presenta controindicazioni?
    È considerato commestibile buono/ottimo, ma non privo di rischi. Non contiene tossine proprie, ma il pericolo principale è la confusione mortale con specie velenose come il Tricholoma pardinum. Inoltre, alcuni soggetti potrebbero avere intolleranze individuali. Non è consigliato a bambini piccoli, anziani o persone con problemi epatici. La raccolta deve essere affidata esclusivamente a esperti riconosciuti. In caso di dubbio sull'identità, è fondamentale sottoporre i campioni a verifica presso le ASL o associazioni micologiche prima del consumo.

Scheda Tecnica

Tricholoma terreum

Nome scientificoTricholoma terreum
FamigliaTricholomataceae
Tipo di piantaFungo basidiomicete
OrigineEuropa, Asia settentrionale
EsposizioneBoschi di latifoglie e pinete
Temperatura minimaInvernale, fino a temperature sotto zero
TerrenoTerreni forestali, preferibilmente calcarei o neutri
IrrigazioneNativa (dipende dalle precipitazioni naturali)
FiorituraFine autunno - inverno (talvolta primavera fredda/pioggiosa)
AltezzaGambo alto max 8 cm
ConcimazioneNon applicabile (organismo eterotrofo)
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazionePer spore
Malattie e parassitiConfondibile con specie velenose (es. T. pardinum)
Difficoltà di coltivazioneDifficile riconoscimento per principianti