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Siepi

siepe bassa

In questa pagina, come creare una siepe bassa e come curarla. Leggi l'articolo per scoprire come fare e come avere una siepe bassa duratura

di Redazione

11 novembre 2013

Introduzione

La siepe può avere diverse altezze. C’è chi la preferisce alta e chi bassa. Le siepi alte superano in genere i due metri, mentre quelle basse si mantengono tra trenta e cinquanta centimetri. Ma esistono piante in grado di dare vita velocemente a delle siepi basse? Questa la domanda che molti aspiranti giardinieri si pongono. In teoria è possibile creare una siepe bassa, ma il risultato dipenderà dalle cure che si è disposti ad effettuare su di essa, dalla tipologia di pianta usata, dal tipo di terreno, clima ed esposizione. Questi fattori influenzano significativamente le possibilità di crescita di una siepe, sia alta che bassa. Per la siepe bassa si deve considerare anche il tempo che la stessa impiegherà a crescere e a infittirsi e gli interventi di potatura necessari a mantenerla sempre dell’altezza desiderata.

Come procedere

Per le siepi basse si possono scegliere tante tipologie di piante. Viste le esigenze di mantenere bassa l’altezza della siepe, sarebbe preferibile puntare sulle sempreverdi. In questo campo si possono trovare sempreverdi alte e dalla crescita vigorosa e sempreverdi basse dalla crescita fitta ma meno potente in altezza. Per una siepe bassa è meglio scartare la photinia, sempreverde dal gradevole risultato estetico ma con una crescita in altezza troppo eccessiva. Una siepe bassa si può creare con il lauroceraso e il bosso. Il primo è un sempreverde dal costo accessibile e dalle scarse necessità colturali. La pianta, purtroppo, tende a crescere molto velocemente, e se si vuole mantenere davvero bassa questa siepe, bisogna ricorrere a frequenti potature, anche due o tre volte l’anno. I tagli frequenti rischiano però di indebolire la siepe e di renderla suscettibile agli attacchi di parassiti e malattie. La siepe bassa ideale è quella di bosso, sempreverde da siepe usato fin dall’Ottocento nei giardini nobiliari. Il bosso è resistente, si mantiene a un’altezza decisamente più bassa rispetto alle altre sempreverdi e non richiede interventi colturali, né irrigazione, né concime e nemmeno potature. Per ottenere una siepe bassa conviene scegliere una varietà nana di bosso. Ottimo in tal senso è il buxus pumila, sempreverde per siepi basse che dura a lungo e non si ammala quasi mai. Per queste sue proprietà, il buxus pumila costa un po’ di più rispetto alle altre piante da siepe. La spesa viene però ammortizzata dalla lunga durata di questa pianta. Basta pensare che alcune siepi di bosso nano risalgono addirittura ai primi del Novecento. La siepe bassa di bosso nano va innaffiata tutti i giorni nei primi due anni, dalla primavera all’autunno. Ci metterà un po’ di tempo a raggiungere il mezzo metro, ma una volta adulta resisterà anche al caldo e al freddo eccessivo.

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Domande frequenti

  • Qual è la pianta migliore per realizzare una siepe bassa?
    Il bosso nano (Buxus pumila o varietà nane di Buxus sempervirens) è considerato la scelta ideale per le siepi basse. A differenza del lauroceraso o della Photinia, che crescono rapidamente e richiedono potature frequenti indebolendo la pianta, il bosso nano rimane compatto e denso naturalmente. Pur costando leggermente di più inizialmente, offre una durata eccezionale, resistendo a caldo e freddo senza bisogno di fertilizzanti o irrigazioni regolari una volta stabilito.
  • Quanto tempo ci vuole affinché una siepe di bosso nano raggiunga la sua dimensione definitiva?
    Il bosso nano ha una crescita lenta. Impiegherà diversi anni per raggiungere l'altezza stabile di circa 30-50 cm. Tuttavia, una volta adulta, diventa estremamente longeva: esistono siepi di bosso nano risalenti ai primi del Novecento ancora in perfetta salute. Nei primi due anni dopo la messa a dimora, è fondamentale annaffiarle quotidianamente dalla primavera all'autunno per favorire l'attecchimento.
  • È necessario potare spesso una siepe di bosso nano?
    No, uno dei principali vantaggi del bosso nano è che non richiede interventi di potatura continui per mantenere la forma. A differenza di specie come il lauroceraso, che vanno tagliate due o tre volte l'anno rischiando di indebolirsi, il bosso nano mantiene naturalmente un portamento basso e fitto. Questo lo rende una soluzione a bassissima manutenzione per giardini formali o bordure.
  • Come devo irrigare il bosso nano durante il primo anno?
    Nei primi due anni dalla piantumazione, il bosso nano necessita di cure specifiche per stabilizzarsi. È consigliabile innaffiare giornalmente, specialmente nel periodo che va dalla primavera all'autunno. Una volta che la pianta è ben radicata e adulta, diventerà molto più resistente alla siccità e richiederà solo irrigazioni occasionali in caso di prolungati periodi di siccità estrema.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens 'Suffruticosa' o Buxus pumila

Nome scientificoBuxus sempervirens 'Suffruticosa' o Buxus pumila
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare nei primi anni, poi moderata
FiorituraPrimavera (piccoli fiori poco appariscenti)
Altezza0,30 - 0,50 m
ConcimazioneNon necessaria per esemplari adulti
PotaturaMinima o nulla per varietà nane compatte
MoltiplicazionePropaggine o talea
Malattie e parassitiTignola del bosso, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile