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Siepi

Arbusti da siepe

In questa pagina, scoprirete come creare una siepe arbustiva e come scegliere gli arbusti da siepe: cosa valutare, come piantarli e come potarli al meglio

di Redazione

19 luglio 2013

Arbusti da siepe

La siepe viene ampiamente utilizzata per schermare e recintare spazi esterni, sia pubblici che privati. Composta da una “parete” di piante e arbusti, la siepe riveste anche una notevole importanza estetica nell’ambito del giardino o dello spazio che essa delimita. L’armonia dello stesso viene a volte esaltata e a volta schermata dalla struttura della siepe, struttura che dipende essenzialmente dal tipo di piante utilizzate. La siepe, infatti, si può creare con piante fiorite, con cespugli, con rampicanti e con arbusti. Le più diffuse sono le siepi arbustive, composte essenzialmente da specie sempreverdi. Queste siepi sono molto resistenti e permettono di impostare e controllare la crescita dei vari arbusti tramite interventi di potatura. La siepe arbustiva può essere creata per scopi schermanti e protettivi, per delimitare lo spazio esterno come fosse una recinzione o una barriera frangivento, o a scopo decorativo, per godere dei profumi del fiori durante il periodo di fioritura. Gli arbusti da siepe consentono anche di dare un certo stile al giardino: formale o rustico. I giardini formali sono quelli in cui gli arbusti seguono una crescita ordinata e regolare, mentre quelli rustici o di campagna usano arbusti che vengono fatti crescere naturalmente e senza interventi di potatura che possano stravolgerne la forma.

Scelta

La creazione di una siepe arbustiva presuppone sempre un’attenta valutazione e scelta degli arbusti da usare. La scelta va inoltre valutata in base agli obiettivi della siepe e allo stile che si vorrà dare al giardino. In uno spazio formale, si potranno scegliere arbusti sempreverdi, mentre in uno più rustico o di campagna, arbusti fioriti da far crescere naturalmente. La scelta degli arbusti dipenderà anche dagli obiettivi ornamentali della siepe. Gli arbusti sempreverdi, in genere, non garantiscono fioriture eccellenti e da ammirare; in questo caso è preferibile scegliere arbusti a fiore o che producono bacche colorate. Gli arbusti con le fioriture migliori sono a foglia caduca, cioè restano spogli nei mesi invernali. Queste piante si possono usare per i giardini di campagna, solitamente poco frequentati nei mesi freddi e quindi senza alcuna esigenza di essere decorati o schermati. La scelta degli arbusti da siepe può essere anche condizionata dal clima della zona dove saranno piantati. I climi troppo rigidi possono bloccare la crescita degli arbusti dando vita a siepi molto basse ed esteticamente poco decorative. In tal caso è meglio usare sempreverdi rustici e resistenti, come l’agrifoglio, che necessita di essere potato solo una volta all’anno, o specie più vigorose, come il lauroceraso e il ligustro, che necessitano però di maggiori potature. Nelle regioni più calde o marine, è meglio scegliere arbusti resistenti al calore e alla salsedine. In questi luoghi si possono usare specie come l’evonimo, l’olivello spinoso e il pitosforo.

Cura

La siepe arbustiva, anche se rustica e lasciata al naturale, richiede sempre delle cure e delle attenzioni colturali. Queste attenzioni vanno dosate fin dalla prima messa a dimora degli arbusti. Una siepe arbustiva comprende delle fasi di lavorazione ben precise, ovvero la preparazione del terreno e lo scavo delle buche che dovranno accogliere le piante. Il terreno va lavorato, zappato, concimato con letame maturo e liberato dai detriti così come accade per la messa a dimora delle altre piante. Spesso, al posto dei buchi, si preferisce scavare una linea lunga quanto la siepe, dove saranno inseriti i vari arbusti. La larghezza della linea dipenderà dalla robustezza e dalla disposizione della siepe: per gli arbusti in doppia fila, la linea dovrà naturalmente essere più larga. Prima di mettere a dimora gli arbusti, bisogna inserire nel terreno, a inizio e fine riga, dei sostegni molto robusti che consentano di legare dei fili e di sostenere la siepe. Per un effetto più armonioso, gli arbusti vanno posizionati a diverse altezze, cioè sfalsati. La siepe va innaffiata regolarmente, magari usando dei gocciolatori tra un filare e l’altro. In estate, inoltre, si deve innaffiare il terreno alla base e lo si deve ricoprire con terriccio e letame ( pacciamatura) per mantenerlo umido e nutrito durante tutta la stagione calda. Gli arbusti adulti vanno inoltre concimati con fertilizzanti chimici NPK, da somministrare in primavera.

Potatura

La siepe arbustiva necessita di potature regolari. I tagli consentono di controllarne la crescita e di deciderne la forma. Per questi obiettivi, gli arbusti vanno potati anche durante la fase di sviluppo e allevamento. In questo periodo si deve decidere l’altezza massima che la siepe dovrà raggiungere. Gli interventi vanno calibrati in base alla tipologia di arbusti scelti. In genere, gli arbusti giovani si potano fino a 1/3 della loro altezza. Questa altezza deve essere seguita nella potatura dopo la messa a dimora e nelle potature della vegetazione successiva. Se si desidera che la siepe abbia una forma ben precisa, si poterà la vegetazione a metà della stessa. Gli arbusti con crescita lenta si potano una sola volta all’anno, dopo la fioritura, mentre quelli con crescita più vigorosa, anche due o tre volte. Gli arbusti adulti, dopo aver raggiunto l’altezza desiderata, non si potano eccessivamente: basta intervenire per mantenerli sempre alla stessa altezza. Per potare la siepe arbustiva si possono usare le macchine tagliasiepe, ma queste solitamente lasciano ferite più profonde nelle piante, facilitando la trasmissione di parassiti e malattie. Da ricordare che anche la collocazione ravvicinata degli arbusti favorisce la diffusione delle malattie vegetali. Per evitarle è meglio potare sempre manualmente e con attrezzi puliti e disinfettati.

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Domande frequenti

  • Come si sceglie l'arbusto giusto per la propria siepe?
    La selezione degli arbusti dipende principalmente dallo stile del giardino e dagli obiettivi funzionali. Per giardini formali, si prediligono specie sempreverdi che mantengono la struttura tutto l'anno, ideali per schermature continue. Nei giardini rustici o di campagna, invece, è preferibile optare per arbusti a foglia caduca o fioriti, da lasciare crescere in modo naturale senza potature rigorose. Bisogna inoltre considerare il clima locale: nelle zone fredde servono specie rustiche come l'agrifoglio, mentre nelle aree marine calde si consigliano piante resistenti alla salsedine come l'evo nimo o il pitosforo.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per la messa a dimora di una siepe?
    La preparazione del terreno è cruciale: occorre zapparlo, concimarlo con letame maturo e rimuovere eventuali detriti. Si consiglia di scavare una trincea lunga quanto la siepe piuttosto che singoli buchi, specialmente per impianti in doppia fila. È essenziale installare robusti sostegni agli estremi della linea per tendere fili guida che aiutino ad allineare le piante. Durante il posizionamento, gli arbusti dovrebbero essere inseriti sfalsati per garantire un effetto visivo più armonioso e una copertura uniforme fin dall'inizio.
  • Con quale frequenza e modalità va potata una siepe arbustiva?
    La frequenza varia in base alla velocità di crescita della specie. Gli arbusti a crescita lenta richiedono una potatura annuale, generalmente post-fioritura, mentre quelli vigorosi possono necessitare di due o tre interventi l'anno. Durante la fase giovanile, si taglia fino a un terzo dell'altezza per stimolare l'accestimento. Una volta raggiunta la dimensione desiderata, le potature diventano minime, limitandosi al mantenimento. Per evitare infezioni, è preferibile la potatura manuale con attrezzi disinfettati rispetto alle macchine tagliasiepe, che causano ferite più ampie.
  • Come gestire irrigazione e concimazione durante l'anno?
    L'irrigazione deve essere regolare subito dopo la messa a dimora, utilizzando eventualmente gocciolatori per ottimizzare l'acqua. In estate, è fondamentale applicare una pacciamatura alla base con terriccio e letame per mantenere l'umidità del suolo e proteggere le radici dal caldo. La concimazione principale avviene in primavera, utilizzando fertilizzanti chimici NPK per fornire i nutrienti essenziali alla ripresa vegetativa. Queste cure assicurano che la siepe rimanga vigorosa e resistente agli stress stagionali.
  • Quali sono i rischi principali legati alla vicinanza delle piante?
    La collocazione ravvicinata degli arbusti, necessaria per formare una parete continua, favorisce la circolazione ridotta d'aria e aumenta l'umidità localizzata, creando un ambiente favorevole alla diffusione di malattie fungine e parassitarie. Per mitigare questo rischio, è vitale utilizzare strumenti di potatura sempre puliti e disinfettati per evitare di trasmettere patogeni da una pianta all'altra. Inoltre, evitare ferite profonde causate da macchinari aggressivi aiuta a preservare la salute generale della siepe, riducendo i punti di ingresso per le infezioni.