Siepe bassa decorativa

Siepi

Come coltivare siepi basse

Le siepi sostituiscono in modo egregio le classiche recinzioni in metallo o muratura, dando però vita e colore agli spazi esterni in cui sono inserite. Ecco come scegliere le piante giuste per ottenere siepi basse funzionali e ornamentali, e come mantenerle sane e ben formate nel tempo.

di Redazione

10 marzo 2015

La siepe: barriera vegetale creata dall'uomo

Una siepe è costituita da numerose piante coltivate l'una attaccata all'altra in filari molto stretti, in modo da formare un muro verde compatto e fitto, il più delle volte si tratta di alberi o arbusti cespugliosi. Le ragioni per cui vengono create delle siepi sono diverse, si va dal semplice motivo ornamentale, come nei giardini all'italiana, a quello di delimitare o difendere una proprietà invece di usare un recinto o un muretto, per proteggere un angolo del giardino dalla luce o dal vento. La scelta delle piante da utilizzare, pertanto, dipende dalla funzione che la siepe andrà a svolgere. Per una frangivento sono molto adatte le conifere, alte sempreverdi dalla chioma folta e compatta; per una siepe difensiva degli arbusti cespugliosi di media altezza, molto intricati e spinosi; per rendere più gradevole il giardino delle piante da fiore, profumate e decorative.

Le diverse altezze: siepi basse, medie e alte

Le siepi possono essere classificate in base all’altezza che raggiungono in alte, medie e basse. Una siepe è definita alta quando raggiunge i 15- 20 metri, ed è pertanto adatta a vasti territori ed è opportuno scegliere specie locali o che si armonizzino con l'ambiente circostante. Una siepe media è alta tra 1,80 e 5 metri, è la più adatta per essere usata come schermatura o frangivento. Una siepe si definisce bassa, invece, quando si può comodamente vedere oltre e, volendo, scavalcarla. Le siepi basse pertanto non hanno alcun potere schermante o difensivo, ma hanno un'ottima resa ornamentale, e vengono spesso impiegate per delimitare, decorandoli, gli spazi esterni, pubblici e privati, o per tenere lontano gli animali domestici. Diverse specie di piante si prestano ad essere utilizzate per formare questo tipo di siepe, ce ne sono di sempreverdi che rimangono sempre dello stesso aspetto, garantendo una resa costante, sempreverdi in grado di fiorire, e piante da fiore a foglia caduca, che hanno una migliore resa in primavera ed estate, ma minore in inverno.

Le piante più adatte a formare siepi basse

Tra le piante più adatte ed apprezzate per realizzare siepi basse vi sono alcune varietà di Bosso, sempreverde cespuglioso, tipico dei giardini classici all'italiana per la tolleranza ad essere potato con frequenza; alcune di Berberis, rustico e facile da coltivare; la Mahonia aquifolium, alta tra 1 e 1,5 metri; il Ribes nigrum ed il Ribes rubrum, che producono fiori e frutti; il rosmarino, per una bella siepe originale ed aromatica; il pungitopo, in grado di proteggere, ad esempio, gli orti da piccoli animali; la Santolina chamaecyparissus, sempreverde aromatica alta al massimo 60 cm; la Lavanda angustifolia, con i suoi bellissimi fiori violetti raccolti in spighe ed intensamente profumati; le rose, bellissime e delicate. Sono tutte specie arbustive con fioriture che vanno da maggio ad ottobre, anche se non è infrequente che, in condizioni climatiche particolarmente favorevoli, le caduche non perdano le foglie e le fioriture durino molto più del previsto. Se si vuole avere una siepe sempre, o quasi, fiorita si possono accostare specie con periodi di fioritura diversi.

Come realizzare una siepe e mantenerla nel tempo

Una volta scelte le piante più adatte alle condizioni ambientali e alla funzione, è necessario preparare il terreno che le ospiterà. Si scava una buca per ogni pianta, ad una distanza che varia in base alla specie, in media 80 cm, e lavorando un po' il terreno, aggiungendo sul fondo concime organico e torba per renderlo più fertile e facilitare il drenaggio. Ricordarsi che le siepi devono mantenere per legge una certa distanza dal confine, che per le siepi basse è di 50 cm. L'intervento più importante che richiede una siepe è quello della potatura, che per i primi 2 anni ha lo scopo di dare armonia alla forma, poi di contenerne lo sviluppo e mantenerla in ordine, eliminando i rami secchi o malati. Per quanto riguarda le altre necessità che può avere la siepe, come la frequenza delle irrigazioni o l'integrazione dei nutrienti con la concimazione, si dovrà tenere conto delle diverse caratteristiche di ogni specie. In linea di massima le piante temono i ristagni, quindi occorre annaffiare quando il terreno è asciutto e a fine inverno, per aiutare la ripresa vegetativa, è comunque bene fornire del concime, attenzione però al tipo poiché ogni pianta è diversa.

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Domande frequenti

  • Qual è la distanza legale obbligatoria da rispettare per piantare una siepe bassa rispetto al confine?
    Secondo la normativa vigente, per le siepi basse è obbligatorio mantenere una distanza minima di 50 centimetri dal confine di proprietà. Questa regola serve a evitare conflitti con i vicini e garantire spazio sufficiente per la crescita delle radici e della chioma senza invadere il terreno adiacente. È fondamentale verificare anche eventuali regolamenti comunali specifici prima di procedere con la piantumazione, poiché alcune zone potrebbero avere ordinanze locali più restrittive. Rispettare questa distanza evita dispute legali e facilita la manutenzione futura della barriera vegetale.
  • Come si prepara il terreno prima di installare una siepe bassa?
    La preparazione del suolo è cruciale per il successo della siepe. Bisogna scavare una buca adeguata per ciascuna pianta, mantenendo una distanza media di 80 cm tra un esemplare e l'altro, variabile in base alla specie scelta. Prima di interrare le piante, è consigliabile lavorare il terreno e aggiungere sul fondo concime organico maturo e torba. Questi materiali migliorano la fertilità del suolo e favoriscono un corretto drenaggio dell'acqua, prevenendo i pericolosi ristagni idrici che potrebbero causare il marciume radicale nelle giovani piante.
  • Quali sono le funzioni principali di una siepe bassa rispetto a quelle alte?
    A differenza delle siepi alte o medie, che offrono protezione visiva, frangivento o difesa contro intrusi, le siepi basse non hanno alcuna funzione schermante o difensiva significativa. Essendo generalmente sotto l'altezza di 1,80 metri, permettono di vedere attraverso e possono essere facilmente superate. Il loro valore risiede principalmente nell'estetica ornamentale, nel definire gli spazi del giardino in modo elegante e nel contenere temporaneamente gli animali domestici. Vengono spesso utilizzate per abbellire bordure, separare aiuole o creare percorsi visivamente piacevoli senza appesantire l'ambiente.
  • Quanto spesso bisogna potare una siepe bassa e qual è il suo scopo?
    La potatura è l'intervento manutentivo più importante. Nei primi due anni dopo la messa a dimora, l'obiettivo principale è plasmare la forma della siepe per darle armonia e struttura. Successivamente, la potatura diventa annuale o semestrale, a seconda della velocità di crescita della specie, e serve a contenere lo sviluppo, mantenere l'ordine estetico e rimuovere i rami secchi, danneggiati o malati. Una potatura regolare stimola la ramificazione laterale, rendendo la siepe più fitta e compatta nel tempo, essenziale per mantenere l'effetto decorativo desiderato.
  • Quali sono alcuni esempi di piante adatte a formare siepi basse?
    Esistono molte opzioni per siepi basse, scegliendo tra sempreverdi e caduche. Tra le più comuni ci sono il Bosso (Buxus), ideale per la sua resistenza alla potatura; la Lavanda (Lavandula angustifolia), profumata e ornamentale; il Rosmarino (Rosmarinus officinalis), utile anche in cucina; e la Santolina (Santolina chamaecyparissus), che resta compatta sotto i 60 cm. Altre valide alternative includono il Pungitopo (Nephrolepis exaltata 'Bostoniensis' o simili spinosi per protezione), il Ribes (Ribes spp.) per fiori e frutti, e la Mahonia aquifolium. La scelta dipende dall'esposizione solare e dal clima locale.