siepe alloro

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Siepe alloro

In questa pagina, informazioni e utili suggerimenti su come curare una siepe di alloro: quando potarla e quando irrigarla. Scorprilo leggendo il nostro articolo

di Redazione

11 maggio 2016

Siepe alloro

Le siepi sempreverdi sono le più usate in giardino, ma anche in campagna. Non è difficile trovarle anche nei giardini e negli spazi pubblici o intorno ai parcheggi di ristoranti e negozi. Tra le siepi sempreverdi più gettonate vi è sicuramente quella di alloro. Il perché di questo successo è presto detto: l’alloro è una pianta resistente e tipicamente mediterranea. Per queste caratteristiche è anche la pianta più usata per le siepi. L’alloro non richiede, infatti, eccessive cure e attenzioni e si adatta bene anche a lunghi periodi di siccità. Essendo un sempreverde, inoltre, tende a non perdere le foglie in inverno, regalando una siepe verde anche durante i mesi invernali. Nella bella stagione la pianta produce anche piccoli fiori bianchi che possono avere un discreto effetto ornamentale. Tutti questi “requisiti” depongono a favore della scelta di una siepe di alloro. Prima di metterla a dimora bisogna però individuare gli obiettivi della stessa e l’area dove sarà collocata. Per la sua rusticità e semplicità, la siepe di alloro viene prevalentemente usata per recintare, schermare e proteggere piccoli giardini privati o di campagna. Questa siepe è ideale quando si vuole separare dalla vista un’ara confinante con lo spazio dei vicini o quando si vuole delimitare, in assenza di box o garage, un’area da destinare a posto auto.

Caratteristiche

La siepe di alloro è costituita da filari della pianta omonima. Arbusto sempreverde tipicamente mediterraneo, l’alloro è uno stretto parente del lauroceraso, con cui si contende il primato della costruzione di siepi pubbliche, private e di campagna. Il nome scientifico della pianta è “laurus nobilis”, comunemente abbreviato in lauro. L’alloro è il lauro sono dunque la stessa cosa e non vanno confusi con il lauroceraso, specie sempreverde da siepe con un ritmo di crescita leggermente superiore a quello dell’alloro. La siepe di alloro è semplice da realizzare e non richiede eccessive cure o attenzioni. Calibrando le potature e le irrigazioni, una siepe di alloro può durare anni senza mostrare segni di “cedimento” o malattie. La messa a dimora avviene lavorando il terreno e scavando delle buche a una certa distanza l’una dall’altra. Per creare una siepe di altezza regolare , magari media e non più alta di un metro e venti, si possono impostare dei paletti di legno all’inizio o alla fine della siepe. Questi paletti, alti secondo l’altezza che si desidera per la siepe, fungeranno da guida e consentiranno di tagliare tutte le foglie e i rami che superano l’altezza prestabilita. La siepe di alloro può anche raggiungere un’altezza di due metri e se lasciata al naturale, anche di tre. Ma senza controllo, la pianta tende a crescere eccessivamente e disordinatamente rendendo impossibili le potature. Durante la creazione della siepe bisogna tener conto delle distanze da rispettare con la proprietà dei vicini. La legge stabilisce, infatti, che per le siepi alte fino a due metri e mezzo si debba rispettare una distanza minima di mezzo metro. Se la siepe dovesse sporgere troppo verso il confine del vicino, potrebbero sorgere controversie e fastidi di natura legale.

Irrigazione

La siepe di alloro non richiede eccessive irrigazioni, ma solo la giusta quantità di acqua necessaria a sopportare siccità o carenza idrica. Al contrario, un eccesso di acqua potrebbe appesantire le radici e causare malattie fungine gravi come il mal bianco. In genere la siepe di alloro va irrigata distribuendo l’acqua ogni due o tre settimane. Superata questa fase, la siepe va lasciata libera di drenare e assorbire l’acqua nelle radici. L’irrigazione calibrata consente alla siepe di resistere bene a qualsiasi avversità. Se il clima dovesse essere particolarmente arido e poco piovoso (specie in estate), le irrigazioni si possono aumentare. Di solito è semplice capire quando la siepe di alloro va irrigata: in caso di carenza idrica le foglie diventano marroni e il terreno assume una consistenza pietrosa.

Potatura

La siepe di alloro non cresce come quella di lauroceraso. Tuttavia, per mantenerla sempre sana, curata e in buone condizioni, conviene potarla regolarmente. Questa siepe va potata due volte l’anno: a giugno e ad ottobre. La potatura consiste solo nella rimozione delle foglie e dei rami secchi o danneggiati e nell’asportazione delle parti che superano l’altezza prestabilita o che scavalcano il confine dei vicini. La potatura non deve essere eccessiva e nemmeno troppo aggressiva. La siepe di alloro va potata per contenerne la forma e la crescita. In assenza di questo intervento, tende a crescere troppo e a diventare enorme nel giro di pochi anni. Una siepe di alloro non potata da anni sarà poi più difficile o addirittura impossibile da potare. Con le giuste cure e attenzioni, dunque, la siepe di alloro saprà fare al meglio il suo dovere: proteggerà, schermerà e recinterà qualsiasi spazio desideriate. Una siepe di alloro sana permette anche di usare alcune foglie della pianta per aromatizzare arrosti e grigliate di carne o pesce. L’alloro è infatti una pianta aromatica dalle foglie strette e verdi usate anche per preparare tisane digestive.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra alloro e lauroceraso?
    L'alloro (Laurus nobilis) ha foglie strette, profumate e commestibili, mentre il lauroceraso (Prunus laurocerasus) presenta foglie più grandi, lucide e tossiche. Entrambi sono arbusti sempreverdi usati per le siepi, ma il lauroceraso cresce più velocemente e tollera climi diversi. È fondamentale non confonderli: l'alloro è tipico del Mediterraneo e usato in cucina, il lauroceraso è più decorativo ma velenoso se ingerito.
  • Quando e come si pota la siepe di alloro?
    La siepe di alloro va potata due volte l'anno: a giugno e a ottobre. L'intervento serve a contenere la forma, rimuovere i rami secchi o danneggiati e impedire che la pianta superi l'altezza desiderata o invada il terreno del vicino. La potatura deve essere leggera e mai eccessiva, poiché interventi drastici su piante vecchie possono comprometterne la salute o renderne difficile il recupero.
  • Quanto spesso va irrigata la siepe di alloro?
    L'alloro resiste bene alla siccità, quindi richiede irrigazioni moderate. In genere, basterannno annaffiare ogni due o tre settimane, aumentando la frequenza solo in estate molto arida. Attenzione agli eccessi: il ristagno idrico causa marciumi radicali e malattie fungine come il mal bianco. Un segnale di bisogno d'acqua è dato dalle foglie che virano al marrone e dal terreno duro e pietroso.
  • A quale distanza dal confine si deve piantare la siepe di alloro?
    Secondo la normativa italiana, per le siepi alte fino a due metri e mezzo si deve rispettare una distanza minima di mezzo metro dal confine con il vicino. Questo vale sia per siepi naturali che artificiali. Rispettare questa regola evita contestazioni legali e fastidi. Se la siepe supera i due metri e mezzo, la distanza aumenta a un metro. Verifica sempre il regolamento condominiale o locale specifico.
  • Le foglie di alloro sono commestibili? A cosa servono?
    Sì, le foglie di Laurus nobilis sono aromatiche e commestibili, ampiamente usate in cucina per insaporire arrosti, grigliate, minestre e sughi. Vengono solitamente intere e rimosse prima del servizio. Inoltre, possono essere utilizzate per preparare tisane digestive. Non confondere mai le foglie di alloro con quelle del lauroceraso, che sono tossiche e non devono mai essere impiegate in ambito alimentare.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi/giallastri)
AltezzaFino a 3-10 m (contenuta a 1,20-2 m per siepe)
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico o specifico per agrumi/arbusti
PotaturaDue volte l'anno (giugno e ottobre), leggera per mantenere forma
MoltiplicazioneSemi, talee semilegnose o margotte
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica e adattabile