Pianta di alloro

Siepi

Potare siepe alloro

Con il suo fogliame rigoglioso e sempreverde l’alloro si rivela una delle piante migliori per creare in giardino una siepe fitta e resistente alle malattie. Oltre alla potatura annuale, indispensabile a contenerne la crescita veloce, quest’arbusto non richiederà grandi cure.

di Redazione

11 marzo 2015

La pianta di alloro

L’alloro, noto in botanica col nome di "laurus nobilis", è una pianta aromatica sempreverde, dall’aspetto cespuglioso, che cresce spontanea nell’area mediterranea. Se non viene sottoposta a potatura, può crescere fino a raggiungere i 10 metri di altezza. L’alloro si adatta a tutti i tipi di terreno e resiste bene anche alle basse temperature. Le sue foglie profumate hanno forma lanceolata e sono di colore verde scuro. Se le si osserva con attenzione, si noterà che sono lucide nella parte superiore e opache nella parte inferiore. Molto utilizzate in cucina, dove servono come spezie nella preparazione di numerose pietanze, le foglie del "laurus nobilis" possono essere raccolte durante tutto l’anno, a seconda delle esigenze. I fiori compaiono nei mesi di maggio e giugno e sono di un delicato colore giallo. Come la canapa e numerose specie di gimnosperme o di palme, anche l’alloro è una pianta dioica, ossia i fiori maschili e quelli femminili compaiono sempre su esemplari separati. Sviluppa drupe, ossia frutti carnosi, di colore nero lucido.

La coltivazione dell’alloro

Una volta che ha messo le radici, la pianta dell’alloro non necessita di grandi cure e cresce rigogliosa. Va piantata in autunno o in primavera, scegliendo una zona ben soleggiata del giardino. È sconsigliato fare questa operazione nei mesi freddi. Durante il primo anno l’alloro va innaffiato regolarmente, soprattutto durante il periodo estivo, per far sì che la pianta si adatti bene al suolo. Una volta che le radici si saranno sviluppate, sarà sufficiente innaffiare soltanto nei mesi estivi quando maggiore sarà la calura e la siccità. La potatura va effettuata una o due volte l’anno, all’inizio della primavera o a settembre. Benché resista alla maggior parte delle malattie, l’alloro è esposto all’attacco degli afidi. Questi piccoli parassiti di colore verde chiaro si riconoscono ad occhio nudo. Se hanno attaccato la pianta, è possibile scovarli al di sotto delle foglie, lungo le nervature. Un rimedio per eliminarli è quello di nebulizzare sul fogliame un miscuglio di olio e acqua. In questo modo, assolutamente biologico, non solo si allontaneranno le pulci, ma si nutrirà anche la pianta.

Curiosità sull’alloro

Alla pianta dell’alloro è dedicato un famoso mito greco, che vede protagonisti Apollo e Dafne. Si narra che Cupido, infastidito dalla tracotanza di Apollo, avesse forgiato due frecce, una in grado di far innamorare chi fosse stato colpito e l’altra, invece, di provocare repulsione. Decise di utilizzare la prima su Apollo e la seconda su una bellissima ninfa chiamata Dafne. Il dio, in preda a una passione incontrollabile, iniziò a inseguire Dafne che scappò spaventata. Incalzata da Apollo, la ninfa invocò in aiuto la dea della Terra, Gea, la quale rispose al suo appello trasformandola in una pianta di alloro proprio nell’attimo in cui stava per essere catturata. Da quel momento l’alloro diventò la pianta sacra ad Apollo, il dio delle arti. L’usanza, nata in Grecia e poi diffusasi nell’antica Roma, di utilizzarne le foglie per adornare il capo dei vincitori, dei poeti e degli artisti trae origine proprio da questo mito. Il termine moderno "laureato" racchiude un riferimento all’alloro, altrimenti noto in botanica come "laurus nobilis".

La potatura della siepe di alloro

La pianta dell’alloro tollera molto bene le potature, anche quelle più severe. Queste sono indispensabili se si vuole limitare il suo sviluppo o conferirgli un aspetto regolare e ordinato. Va precisato, infatti, che sebbene l’alloro si presenti sotto forma di cespuglio di medie dimensioni, può crescere fino a diventare un albero alto anche 10 metri. Se si desideri creare in giardino una siepe con questa pianta aromatica, è necessario procedere almeno a una potatura ogni anno. La siepe di alloro si rivelerà un’ottima alternativa alle più diffuse conifere per allontanare sguardi indiscreti e proteggere dai rumori provenienti dal quartiere o da strade trafficate. Quest’arbusto presenta un fogliame rigoglioso e serrato, capace di trasformarsi in un isolante acustico naturale. Il periodo migliore per potare la siepe di alloro, al fine di rallentarne la crescita, è in autunno. Al contrario, se si vuole che la pianta si sviluppi più rapidamente, bisogna effettuare questa operazione nel periodo primaverile.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare la siepe di alloro?
    Il periodo ideale per la potatura della siepe di alloro è l'autunno, poiché questa scelta aiuta a rallentare la crescita della pianta e mantiene un aspetto ordinato. Tuttavia, è possibile eseguire interventi anche a settembre o all'inizio della primavera. Se l'obiettivo è stimolare uno sviluppo vegetativo più rapido, la potatura deve essere effettuata in primavera. La pianta tollera molto bene anche le potature più severe, rendendola versatile per la creazione di siepi fitte e regolari.
  • Come si curano gli afidi sull'alloro in modo biologico?
    Gli afidi, piccoli parassiti verdi visibili sulle nervature delle foglie, possono essere eliminati utilizzando un rimedio biologico semplice ed efficace. Basterà preparare una miscela di olio e acqua e nebulizzarla direttamente sul fogliame infestato. Questo trattamento non solo allontana efficacemente gli afidi, ma contribuisce anche a nutrire la pianta. Non sono necessari prodotti chimici aggressivi; la nebulizzazione periodica è sufficiente per contenere l'infestazione e mantenere la salute del fogliame.
  • Quanto cresce in altezza un alloro se non viene potato?
    Se non viene sottoposto a interventi di potatura, l'alloro (Laurus nobilis) può sviluppare una crescita vigorosa raggiungendo altezze considerevoli. Nello specifico, è in grado di crescere fino a raggiungere i 10 metri di altezza, trasformandosi da cespuglio medio a vero e proprio albero. Per questo motivo, la potatura annuale è considerata indispensabile se si desidera contenere lo sviluppo verticale e mantenere la pianta entro dimensioni gestibili in giardino.
  • Quali sono le caratteristiche principali delle foglie di alloro?
    Le foglie di alloro sono sempreverdi, di colore verde scuro e presentano una forma lanceolata. Hanno una texture particolare: la superficie superiore è lucida, mentre quella inferiore appare opaca. Inoltre, le foglie sono fortemente aromatiche e profumate, caratteristica che le rende molto apprezzate in cucina come spezia per numerose pietanze. Possono essere raccolte durante tutto l'anno in base alle esigenze culinarie, garantendo disponibilità costante.
  • È necessaria molta manutenzione per una siepe di alloro?
    No, una volta che la pianta ha messo radici, la siepe di alloro richiede cure minime e non necessita di grandi attenzioni. Dopo il primo anno, in cui è fondamentale innaffiare regolarmente per favorire l'attecchimento, basterà irrigare solo nei periodi di grande calura e siccità estiva. La pianta è robusta, si adatta a vari terreni e resiste bene alle malattie comuni, offrendo un ottimo isolamento acustico e visuale con uno sforzo di manutenzione limitato.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoAdatto a qualsiasi tipo di suolo
IrrigazioneRegolare il primo anno; sporadica d'estate dopo l'attecchimento
FiorituraMaggio-Giugno (fiori gialli)
AltezzaFino a 10 metri
PotaturaPrimavera o settembre; tollera potature severe
Malattie e parassitiAfidi (rimedio: miscela olio/acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile