lauro nobilis

Siepi

Potatura siepe alloro

Come si pota una siepe di alloro? Da dove partire? Quali attrezzi usare? In questo articolo, tutte le risposte alle tue domande per imparare a potare la siepe di alloro.

di Redazione

06 giugno 2016

Potatura siepe alloro

La siepe di alloro è una delle più semplici da coltivare. Composta da una pianta sempreverde, questa siepe resiste a condizioni ambientali avverse e non ha eccessive esigenze colturali. L’alloro, infatti, è una pianta dalle foglie persistenti, cioè sempreverdi. A differenza delle specie caduche, l’alloro non perde le foglie in inverno e garantisce un effetto coprente durante tutto il corso dell’anno. L’unica esigenza dell’alloro è quella di essere potato. Non tante volte come il lauroceraso, ma comunque almeno due volte per regolarne la crescita e lo sviluppo vegetativo. L’alloro, o laurus nobilis, è una pianta che prima dell’estate produce piccoli fiori con un gradevole effetto estetico. Dopo questa fase, segue la fruttificazione. Il periodo di potatura della siepe di alloro deve essere effettuato proprio dopo la fruttificazione e mai prima. In genere si interviene dall’autunno alla primavera. Il primo intervento va effettuato tra settembre ed ottobre, mentre il secondo, a marzo e prima che ricominci il nuovo ciclo vegetativo della pianta.

Come procedere

I tagli vanno effettuati con le cesoie e non con le forbici. Le cesoie consentono degli interventi più netti che non danneggiano la struttura della siepe. La prima potatura della siepe di alloro prevede tagli alla base, in modo da renderla più fitta e folta. Questo intervento si può praticare anche per le siepi di alloro adulte. La potatura basale della siepe giovane si effettua solo se l’alloro presenta radici forti e ben attaccate al terreno. La potatura va evitata nel caso la siepe sia stremata da condizioni ambientali difficili, come freddo o caldo eccessivo. In qualsiasi momento, invece, è possibile effettuare la cimatura. Questo intervento consiste nella rimozione dei germogli apicali per favorire l’emissione di nuovi getti. La cimatura va effettuata il prima possibile, magari già dal primo intervento di potatura autunnale. A primavera, invece, si può somministrare un fertilizzante che aiuti l’alloro a produrre nuovi rami. In sostituzione alla cimatura, si può procedere con la potatura della parte basale. L’alloro, infatti, tende a produrre nuovi rami proprio nella parti dove viene tagliato. Nella siepe è molto importante che vi sia una crescita fitta alla base, in modo da rendere questa barriera naturale il più possibile protettiva e schermante. Dopo i tagli, bisogna ricordarsi di rimuovere i resti di potatura, come rami e foglie secche. Questi vanno gettati il più lontano possibile dalla siepe, oppure bruciati. Lasciarli sul terreno, infatti, li rende facile veicolo di trasmissione di funghi, virus e batteri vegetali.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare la siepe di alloro?
    La potatura principale va eseguita dopo la fruttificazione, quindi nel periodo che va dall'autunno alla primavera. Il primo intervento ideale si colloca tra settembre e ottobre, subito dopo la raccolta dei frutti. Il secondo taglio avviene a marzo, prima che riprenda vigorosamente il ciclo vegetativo primaverile. È fondamentale non intervenire prima della fruttificazione per non compromettere la produzione e la salute della pianta.
  • Che attrezzi devo usare per potare l'alloro?
    Per ottenere tagli puliti e sani, è indispensabile utilizzare le cesoie da potatura e non le semplici forbici da giardino. Le cesoie garantiscono una sezione netta che evita di schiacciare i tessuti vegetali, riducendo il rischio di infezioni e danni strutturali alla siepe. Assicurati che gli attrezzi siano affilati e disinfettati per prevenire la trasmissione di patogeni tra le piante.
  • Come posso rendere la siepe di alloro più fitta e compatta?
    Per ottenere una barriera vegetale densa e protettiva, devi effettuare tagli alla base della siepe. Questa tecnica stimola l'emissione di nuovi rami proprio nelle zone tagliate, garantendo una crescita folta anche verso il basso. Attenzione: la potatura basale sulle giovani piante va fatta solo se le radici sono ben sviluppate e ancorate al suolo. Su piante adulte, invece, puoi procedere con maggiore sicurezza per mantenere la forma.
  • Cos'è la cimatura e quando va applicata?
    La cimatura consiste nella rimozione dei germogli apicali (le punte dei rami) per favorire l'esplosione laterale di nuovi getti. Questo intervento può essere eseguito il prima possibile, idealmente già durante il primo ciclo di potatura autunnale. In alternativa, puoi optare per la potatura basale descritta sopra. Entrambe le tecniche servono ad addensare la siepe, ma la cimatura agisce direttamente sulla crescita verticale e laterale immediata.
  • Cosa fare con i residui della potatura dell'alloro?
    Dopo aver tagliato, è cruciale rimuovere immediatamente tutti i rami e le foglie secche rimasti sul terreno. Non lasciarli accantonati vicino alla siepe perché potrebbero diventare veicoli per funghi, virus e batteri, aumentando il rischio di malattie per la pianta. I residui devono essere allontanati il più possibile o, preferibilmente, bruciati per garantire la massima igiene del giardino e la salute della tua siepe.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaSempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori)
AltezzaFino a 10 metri (in natura); controllata in siepe
ConcimazionePrimaverile, azotata
PotaturaAutunnale (settembre-ottobre) e primaverile (marzo)
MoltiplicazionePropaggine, talea, seme
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile