Siepe realizzata con cipressi di leyland

Siepi

Pini per realizzare siepi

I pini da siepe sono arbusti appartenenti a diverse varietà di conifere, come il larice, il cipresso, il cedro e l'abete. Per le loro caratteristiche, queste piante sono particolarmente adatte alla creazione di barriere frangivento, protettive o divisorie.

di Redazione

10 febbraio 2015

Pini da siepe: caratteristiche

I pini da siepe sono arbusti appartenenti alla famiglia delle pinaceae come l'abete, il larice e il cedro. Spesso, con il termine "pini da siepe" vengono indicati anche alcuni arbusti di cupressaceae, ed in particolare il cipresso di leyland. Con il pino vero e proprio, invece, non è possibile creare una siepe: il pino, infatti, non è adatto a questa tipologia di utilizzo a causa della sua particolare conformazione. Le caratteristiche che accomunano tutti gli alberi denominati genericamente "pini da siepe" sono la crescita veloce, il fogliame denso e fitto ed una grande resistenza a malattie e fattori climatici avversi. Con la loro chioma folta e la loro struttura solida, questi arbusti formano una barriera impenetrabile che contiene il vento, attutisce i rumori e tutela la privacy. Per questo, i pini da siepe rappresentano la soluzione ideale quando si desidera delimitare una zona, creare una recinzione o proteggere efficacemente il proprio spazio dagli agenti esterni.

Pini da siepe: le specie più diffuse

I pini da siepe più diffusi appartengono a varie specie di conifere, come il larice, l'abete e il cipresso. Il larice, appartenente alla famiglia delle pineaceae, ha una forma piramidale e può raggiungere i 40 metri di altezza: le siepi realizzate con questo tipo di arbusti hanno una spiccata resistenza alle intemperie e possono essere utilizzate come barriere divisorie o frangivento. L'abete del Canada, detto anche "tsuga", è alto circa 30 metri ed ha una chioma molto fitta formata da aghi di colore verde scuro: nella variante "nana", molto usata per la creazione di siepi sia protettive che ornamentali, non supera i due metri e si fa apprezzare per la sua grande resistenza al freddo. Il cipresso di leyland è attualmente la conifera più utilizzata quando si desidera creare una siepe di pini: la sua chioma densa e compatta, infatti, garantisce una schermatura ottimale. Questo arbusto, inoltre, richiede pochissime cure e resiste bene a parassiti e malattie.

Pini da siepe: coltivazione

I pini da siepe si adattano a qualsiasi esposizione e attecchiscono facilmente: al momento della piantumazione, quindi, non richiedono alcun tipo di concimazione. Per realizzare la siepe occorre piantare i giovani arbusti all'inizio della primavera o all'inizio dell'autunno, collocandoli ad una distanza di almeno un metro gli uni dagli altri: questo accorgimento ha lo scopo di favorire lo sviluppo delle piante evitando disagi in fase di crescita. Una potatura accurata e regolare favorisce il rinfoltimento delle chiome e mantiene la siepe al livello desiderato, evitando una crescita eccessiva nella parte superiore. E' molto importante assicurare un buon drenaggio alle radici, poiché le conifere non tollerano i terreni troppo pesanti e umidi. L'innaffiatura deve essere abbondante solo nel primo anno dopo la messa a dimora: in questa sua prima fase di vita, la siepe deve essere irrigata ogni due o tre giorni. Successivamente, la siepe potrà provvedere autonomamente al proprio fabbisogno idrico.

Pini da siepe: malattie

I pini da siepe sono piante molto resistenti: alcune specie, in particolare, sono raramente attaccabili da parassiti e malattie. Tuttavia, un terreno eccessivamente umido può favorire la proliferazione di agenti patogeni fungini e causare infezioni di vario tipo come il "marciume basale". Il fungo responsabile di questa patologia attacca le radici provocando un progressivo deperimento della pianta: la sua azione, agevolata da irrigazioni troppo abbondanti e frequenti, si manifesta con un graduale disseccamento del fogliame. Il "cancro del cipresso", invece, è provocato da un fungo che attacca la corteccia e i rami e interessa soprattutto le siepi composte da cipressi di leyland. In questi casi, l'unica vera difesa è rappresentata dalla prevenzione: è necessario quindi disinfettare tutti gli strumenti di lavoro ed evitare di innaffiare eccessivamente il terreno. Le sezioni infette devono essere eliminate con un'accurata potatura e poi disinfettate. Le infestazioni da acari, afidi e cocciniglia possono essere contrastate con prodotti chimici facilmente reperibili in commercio.

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Domande frequenti

  • Quali specie vegetali sono effettivamente adatte per formare una siepe di pini?
    Contrariamente al nome comune, il pino vero e proprio non è adatto per le siepi. Le specie più diffuse e indicate sono il larice, l'abete del Canada (specialmente la varietà nana) e il cipresso di Leyland. Queste conifere offrono una crescita rapida, un fogliame denso e una buona resistenza alle condizioni climatiche avverse, formando barriere efficaci per la privacy e contro il vento.
  • Quando è il periodo migliore per piantare una siepe di conifere?
    Il momento ideale per la messa a dimora è l'inizio della primavera o l'inizio dell'autunno. È fondamentale rispettare una distanza di almeno un metro tra ogni arbusto durante la piantumazione. Questa spaziatura permette alle radici di svilupparsi correttamente sin dall'inizio, evitando conflitti competitivi futuri e facilitando la crescita armoniosa della siepe nel tempo.
  • Come bisogna annaffiare una siepe di pini appena piantata?
    Nel primo anno successivo alla piantumazione, le piante necessitano di irrigazioni abbondanti, da effettuare ogni due o tre giorni per favorire l'attecchimento. Dopo il primo anno, la siepe diventa autonoma e gestisce il proprio fabbisogno idrico. È cruciale garantire un ottimo drenaggio del terreno, poiché queste conifere soffrono i ristagni idrici e i suoli troppo umidi.
  • È necessaria la concimazione al momento della messa a dimora?
    No, generalmente non è richiesta alcuna concimazione specifica al momento della piantumazione. I pini da siepe si adattano bene a vari tipi di esposizione e attecchiscono con facilità. La cura principale consiste nel mantenere il giusto distanziamento tra le piante e, successivamente, nell'eseguire potature regolari per rinfoltire la chioma e contenere l'altezza desiderata.
  • Quali sono le principali malattie che colpiscono le siepi di conifere?
    Le cause principali sono legate a un'eccessiva umidità del suolo. Il marciume basale, causato da funghi, deperisce le radici e secca il fogliame. Il cancro del cipresso colpisce corteccia e rami, specialmente nei cipressi di Leyland. Inoltre, possono comparire attacchi di acari, afidi e cocciniglia. La prevenzione tramite disinfezione degli attrezzi e controllo dell'irrigazione è la strategia più efficace.