Irrigazione siepe

Siepi

Le piante da siepe

Le piante da siepe sono piccoli o grandi arbusti, decidui o sempreverdi, con notevole fioritura o fogliame decorativo.

di Redazione

04 gennaio 2017

Quando innaffiare

Intervento di manutenzione apparentemente banale, l'irrigazione è essenziale per ottenere una siepe ben verde. I primi due anni, la siepe avrà bisogno di un approvvigionamento di acqua regolare, per assicurare una crescita armoniosa. Se sono state acquistate delle piante da siepe in vaso, bisognerà innaffiare prima di piantarle, il recupero sarà migliore. Nel caso in cui le piante sono a radice nuda, si immergeranno le radici in uno stimolante radicale. In ogni caso, occorrerà bagnare nuovamente, dopo aver piantato. Per essere efficace, una buona irrigazione deve essere compresa tra i 5 e i 10 litri al metro quadro, a seconda del terreno e del tipo di pianta. Si annaffierà ogni arbusto singolarmente, direttamente al piede. Per evitare l'evaporazione, è preferibile l'irrigazione al mattino, in primavera, e a fine giornata, d'estate. E' possibile utilizzare un sistema d'irrigazione automatica goccia a goccia. Per ottenere un risparmio idrico, ci si munirà di un sistema di raccolta delle acque piovane.

Come piantarle

Nel giardino, le siepi hanno una funzione di utilità: servono a delimitare il tutto o una parte. Una siepe può evidenziare una prospettiva aperta sul paesaggio, riparare dal vento, ridurre il rumore, difendere contro le intrusioni. Ha anche un importante ruolo decorativo. A seconda dell'utilizzo, si sceglieranno delle piante da siepe diverse. Per siepi classiche: tasso, bosso, carpino, agrifoglio, faggio, alloro; per siepi di conifere: cedro, cipresso Leyland; per siepi fiorite: abelia, ribes sanguineum, escallonia, kerria japonica, rododendro; per frangivento: pioppo, salice, olivo boemo; per siepi difensive: crespino, poncirus, roveto ardente; per siepi sagomate: bosso suffruticosa, lavanda. Per piantarle si scaverà una buca di 50 cm di profondità e di larghezza, aerando il terreno e aggiungendo un ammendante organico e un fertilizzante di base. Si bagneranno quindi le radici, posizionando le piante nella terra. Bisognerà comprimere leggermente la terra ai piedi degli arbusti e innaffiare abbondantemente. Si creeranno dei solchi lungo la linea d'impianto, per permettere all'acqua di raggiungere più rapidamente le radici. La distanza d'impianto varierà a seconda della densità che si desidera.

Quando concimare

In primavera, poco prima che la stagione inizi, si incoraggeranno le piante da siepe a ripartire bene. Le radici sono molto attive in questo momento e sono pronte a ricevere il nutrimento: hanno bisogno di un fertilizzante che agisca abbastanza velocemente, ma non in grandissima quantità. Servirà un concime ricco, anche organico a rapida diffusione. In estate occorrerà un fertilizzante ad azione rapida, chimico o organico, come il guano o i granuli di potassio. Le giovani siepi, in pieno sviluppo, ne troveranno giovamento da questa concimazione. Quando l'estate è in fase avanzata, si può iniziare a dare concime a lenta cessione, i cui benefici arriveranno in autunno o in primavera. In autunno e inverno le piante entrano in riposo e non hanno particolari esigenze di nutrimento. Si potrà comunque distribuire del corno schiacciato al piede delle siepi. Infine, tra gennaio e febbraio si applicherà del letame.

Esposizione e malattie

Alcune piante da siepe richiedono esposizione soleggiata. Ne sono un esempio l'eleagnus abbingei, le choisya, la photinia Red Robin o la serratifolia. Richiedono il sole anche l'abelia floribunda, l'arbutus unedo, il cotoneaster. Altri arbusti preferiscono l'ombra: l'aucuba, la fatsia, l'ilex cornuta, il rubus, il laurus, il viburnum tinus. Le malattie sono naturalmente differenti a seconda dell'arbusto utilizzato. In generale sarà meglio evitare le siepi di conifera e quelle composte da una singola specie. Le siepi miste sono spesso il rifugio di numerosi ausiliari del giardino. Si mescoleranno, quindi, arbusti orticoli con quelli campestri. Diverranno l'abitazione di molti uccelli, farfalle, ricci. In autunno, spingendo le foglie cadute verso la base delle siepi, si creerà un rifugio per le coccinelle. Si creerà un ambiente che contribuirà a tenere in salute la siepe e il giardino.

Domande frequenti

  • Come si gestisce l'irrigazione nelle prime fasi di impianto di una siepe?
    Nei primi due anni è fondamentale garantire un apporto idrico regolare per favorire una crescita armoniosa. Prima della messa a dimora, le piante in vaso vanno innaffiate, mentre quelle a radice nuda richiedono l'immersione delle radici in uno stimolante. Dopo il trapianto, somministrare almeno 5-10 litri d'acqua per metro quadro direttamente al piede. L'ideale è irrigare al mattino in primavera e alla sera d'estate per ridurre l'evaporazione, eventualmente utilizzando sistemi a goccia o raccoglitori piovani.
  • Quali sono le distanze di impianto consigliate per le diverse tipologie di siepe?
    La distanza tra gli arbusti varia in base alla densità desiderata e alla specie scelta. Per siepi classiche come tasso, bosso o carpino, si usano distanze standard per creare una barriera compatta. Per siepi fiorite come abelia o rododendro, o per frangivento come pioppo e salice, le distanze possono essere maggiori per consentire lo sviluppo naturale. È necessario scavare buche profonde e larghe 50 cm, aerando il terreno e aggiungendo ammendanti organici prima di posizionare le piante.
  • Quando e come concimare correttamente le piante da siepe durante l'anno?
    In primavera, prima della ripresa vegetativa, applicare un fertilizzante ricco e a rapida diffusione per supportare l'attività radicale. In estate, usare concimi chimici o organici a rapida azione come guano o potassio. Verso la fine dell'estate, introdurre concimi a lenta cessione per nutrire la pianta fino all'autunno. In autunno e inverno, quando le piante dormono, limitarsi a distribuire corno schiacciato o letame tra gennaio e febbraio, evitando apporti nutritivi intensi durante il riposo vegetativo.
  • Quale esposizione luminosa preferiscono le principali specie di arbusti per siepi?
    Le esigenze variano notevolmente: specie come eleagnus, choisya, photinia Red Robin, arbutus e cotoneaster richiedono piena esposizione solare. Al contrario, aucuba, fatsia, ilex cornuta, rubus, laurus e viburnum tinus prosperano meglio all'ombra o in posizioni parzialmente ombreggiate. Scegliere la posizione giusta in base alla specie è cruciale per garantire la salute della siepe e la sua corretta evoluzione ornamentale nel tempo.
  • Come prevenire le malattie e promuovere la biodiversità nella siepe?
    Per ridurre il rischio di patologie, evitare monocolture di conifere o siepi composte da una sola specie. Preferire siepi miste che combinano arbusti orticoli e campestri, creando un habitat favorevole a uccelli, farfalle e ricci. In autunno, lasciare le foglie cadute alla base della siepe per offrire rifugio alle coccinelle e ad altri ausiliari naturali. Questa strategia ecologica mantiene l'equilibrio biologico, rendendo la siepe più resistente e sana senza interventi drastici.