ligustrum siepe

Piante da Giardino

Il ligustrum

Il ligustro pianta sempreverde utilizzata per realizzare siepi o come singolo esemplare nei giardini è apprezzata per le sue foglie verdi brillante.

di Redazione

11 aprile 2016

Le generalità

Il ligustro è un arbusto facente parte della famiglia delle oleaceae. Il ligustrum è originario dell'estremo oriente, Cina e Giappone. Solamente il Ligustrum vulgare è originario dell'Europa. Il ligustro segue un portamento tendenzialmente arrotondato. L'altezza del ligustro può variare da 50 cm fino ai 5-6 metri, anche se spontaneamente raggiunge un'altezza di 12 metri. Il ligustrum essendo una pianta sempreverde viene spesso utilizzato come pianta da siepe, tende a rimanere sempre compatta e folta non necessita di particolari cure all'infuori della potatura. In primavera si può ammirare il piccolo fiore bianco, dal gradevole profumo con forma a spiga prodotto dal ligustro. Dal fiore si sviluppano delle bacche nere che hanno dimensioni di circa 1 centimetro, bisogna prestare attenzione perché sono velenose.

La concimazione

Per aiutare la pianta durante il periodo della fioritura, che avviene all'incirca da aprile a giugno, è opportuno concimare la pianta con dello stallatico maturo verso l'inizio della primavera, ricordandosi di non esagerare con il dosaggio perché un'eccessiva concimazione potrebbe bruciare la pianta. In alternativa allo stallatico, per evitare sgradevoli odori in giardino, può essere adoperato del concime granulare a lenta cessione, la concimazione va ripetuta più volte nell'arco della stagione, all'incirca ogni 4 mesi ossia ad inizio primavera, a inizio estate e a inizio autunno. Infine una volta al mese è opportuno fare una concimazione a base di potassio ed azoto sciolto nell'annaffiatura. Nel periodo invernale la pianta va in stop vegetativo non è necessaria alcun tipo di concimazione.

L'esposizione e clima

Il ligustro è una pianta che ha bisogno particolarmente dell'esposizione diretta ai raggi solari. Riesce comunque ad adattarsi ad esposizioni in penombra anche se non è il suo ideale. Il ligustro preferisce i climi temperati ma nel contempo può sopportare anche climi rigidi senza, particolari problemi, tollera dei brevi periodi di gelo. Per una vegetazione ottimale del ligustro sono adatta quelle zone in cui la notte non si scende sotto i 10 gradi Celsius. Se si sceglie di piantare questa pianta nelle zone più fredde, dove i periodi di gelo sono prolungati, in inverno bisognerà effettuare delle pacciamazioni alla base della pianta con foglie, paglia o teli di tessuto non tessuto in modo da proteggere la pianta dalle insidie del freddo.

L'annaffiatura

L'annaffiatura del ligustro deve essere effettuata solamente in caso di scarsa piovosità. Nei periodi in cui le precipitazioni risultano essere abbondanti, vedi per esempio inverno ed autunno, un'ulteriore apporto d'acqua potrebbe risultare addirittura dannosa, i ristagni d'acqua possono causarle malattie. Nei mesi in cui l'apporto naturale d'acqua è meno consistente sarà necessario una volta a settimana elargirle abbondante acqua. Sempre per evitare un'eccessiva umidità accertarsi di fare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. E' bene ricordare che essendo una pianta sempreverde se viene coltivata in vasche su balconi e terrazzi e non ha possibilità di prendere l'acqua piovana va irrigata regolarmente, circa 1/2 volte a settimana nel periodo primavera estate e una volta ogni 15 giorni ne periodo autunno inverno.

La moltiplicazione

Il metodo di moltiplicazione di questa pianta è principalmente la talea. Le talee devono essere prelevate all'inizio dell'autunno, cioè nell'arco temporale che va da settembre fino ad ottobre. La talea che non deve superare i quindici centimetri di lunghezza deve essere prelevata con un taglio netto, successivamente eliminare le foglie basali del lembo di ramo prelevato lasciando in tutto al massimo quattro foglie. Infine praticare un taglio sotto alla gemma, questo passo è essenziale in quanto la radicazione dovrà partire da là. Ora la talea è pronta per essere inserita nel terreno. Il terreno non deve essere eccessivamente fertile.

Il terreno e la messa a dimora

La messa a dimora è un momento molto importante per le piante del ligustro. Che siano nate da nostre talee o provengano da vivai, i ligustri sono piante che devono essere seguiti con un poco di attenzione durante questa fase. Dopo aver scelto il posto dove metterlo a dimora e scavato una buca relativamente profonda bisognerà rafforzare la pianta con dell'abbondate stallatico. Il terreno ideale è un terreno leggermente calcareo ma riesce ad adattarsi a qualsiasi tipo senza grossi problemi.

Malattie e parassiti

Il ligustrum è una pianta portata a subire attacchi da diversi tipi di malattie. Durante il periodo invernale potrebbe, a causa delle frequenti pioggie, essere attaccato da diverse malattie fugine tra le quali il marciume radicale. Per combatterli bisognerà adoperare un fungicida. Per proteggere la pianta dagli attacchi degli afidi e delle cocciniglie usare un buon antiparassitario.

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Domande frequenti

  • Il ligustro produce frutti commestibili?
    No, il ligustro produce piccole bacche nere che sono velenose se ingerite. Anche se i fiori sono profumati e decorativi, i frutti non sono adatti al consumo umano né animale. È fondamentale prestare attenzione, specialmente se ci sono bambini piccoli o animali domestici in giardino, per evitare intossicazioni accidentalmente derivanti dalla curiosità verso le bacche mature.
  • Quando e come si pota il ligustro per mantenerlo a siepe?
    Il ligustro richiede potature regolari per mantenere la sua forma compatta e folta, specialmente se usato come siepe. Generalmente si interviene dopo la fioritura primaverile per rimuovere i fiori appassiti e le bacche, e si può fare un secondo intervento leggero in tarda estate o inizio autunno per definire la forma. Evitare potature drastiche in inverno per non esporre la pianta a danni da gelo sui tagli freschi.
  • Come si moltiplica il ligustro tramite talea?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea. Preleva rametti semilegnosi tra settembre e ottobre, lunghi al massimo 15 cm. Rimuovi le foglie basali lasciando solo le ultime quattro. Fai un taglio netto appena sotto una gemma, poiché la radicazione partirà da quel punto. Inserisci la talea in un terreno non eccessivamente fertile e mantieni le condizioni adatte finché non attecchisce.
  • Quanto spesso innaffiare il ligustro?
    In piena terra, innaffia solo durante periodi di lunga siccità, evitando i ristagni idrici che causano marciume radicale. In vaso, la frequenza aumenta: in primavera ed estate irriga 1-2 volte a settimana, mentre in autunno e inverno riduci a una volta ogni 15 giorni. Lascia sempre asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire problemi fungini.

Scheda Tecnica

Ligustrum

Nome scientificoLigustrum
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEstremo Oriente (Cina, Giappone); Europa (solo L. vulgare)
EsposizionePieno sole (preferibile); tollera la mezz'ombra
Temperatura minimaTollera brevi gelate; idealmente notti sopra i 10°C
TerrenoQualsiasi tipo, preferibilmente leggermente calcareo
IrrigazioneModerata; solo in caso di scarsa piovosità o vaso
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-giugno), fiori bianchi profumati a spiga
AltezzaDa 50 cm a 5-6 m (fino a 12 m in natura)
ConcimazioneStallatico maturo o granulare a lenta cessione (primavera, estate, autunno); azoto/potassio mensile in annaffiatura
PotaturaNecessaria per mantenere compattezza e forma della siepe
MoltiplicazioneTalee semilegnose (settembre-ottobre), max 15 cm
Malattie e parassitiMarciume radicale (fungino), afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente alle potature

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