pycrantha coccinea

Alberi

Piracanta

In questo articolo si parla del piracanta o agazzino, concentrandosi sulla specie coccinea. Si descrivono le sue caratteristiche e si danno consigli sulla sua coltivazione, esposizione, terreno preferiti. Si danno infornazioni infine sulla potatura e innaffiatura che la riguardano, i suoi utilizzi più comuni e le altre specie diffuse.

di Redazione

17 marzo 2016

Il Piracanta

Il piracanta, o agazzino, classificata con il nome latino di Pyracantha, è un arbusto considerato tra i più belli e più dotati di valore ornamentale, fra gli arbusti rustici a foglie persistenti che crescono nel nostro paese. Si presentano come cespugli spinosi e non sono molto grandi, arrivando di rado a superare i 5 metri di altezza. Hanno fiori bianchi o bianco crema, rassomiglianti a quelli del bianco spino, i quali, associati alla presenza molto decorativa dei frutti che splendono soprattutto in autunno di vivaci colori che vanno dal rosso al giallo, ma anche all'arancio, donano alla pianta una notevole e suggestiva bellezza. Il piracanta appartiene all'ampia famiglia delle Rosacee, ed è originario dell'Europa Meridionale e dell'Asia Minore. Oltre ad essere uno degli alberi ornamentali più apprezzati è anche uno dei più diffusi, e il suo nome deriva dall'unione delle due parole greche “pur” e “achantòs” con il significato di “spina di fuoco”, a causa dell'abbondante numero di spine di cui la pianta dispone sui propri rami per garantire la difesa dei suoi preziosi frutti. Per curiosità, la pianta mantiene lo stesso nome anche nella parlata inglese, nella quale essa viene indicata con il termine “firethorn”. Il piracanta presenta al suo interna una decina di specie diverse. Tra queste la più diffusa, anche nel nostro paese, è certamente il piracanta coccinea, usato con ottimo esito soprattutto per la creazione di siepi o per arricchire di una dote naturale muri o pergolati.

Piracanta coccinea

Il tipo “coccinea” è un interessante e diffuso arbusto spinoso che raggiunge all'incirca i 5 metri di altezza. Ha rami molto spinosi, da cui il nome della pianta, che si allungano slanciati fino a quasi due metri. Formano siepi molto belle, soprattutto in virtù dei frutti, che risaltano nel verde con i loro colori gialli e rosso vivaci, amati anche dai merli o da altri uccelli che vanno ghiotti per questo tipo di bacche.

Foglie, fiori, frutti

La coccinea presenta foglie molto coriacee, di un colore verde lucente e di forma ellittico-lanceolata. Queste sono alterne, limitate da un margine intero e lunghe fino a 4 centimetri. Sono inoltre dentate e glabre nella loro pagina inferiore. I fiori sono di colore bianco, oppure bianco-crema. Sono di piccole dimensioni, presentano 5 petali e sono riuniti in gruppi a corimbi fitti e disordinati. In maggio e giugno si ha l'apice della sua fioritura. Dai piccoli fiori si sviluppano i tipici frutti a bacca, che giungono a piena maturazione, brillando di un vivace colore giallo, rosso corallo o arancione e persistendo sulla pianta almeno fino al mese di marzo, se scampano all'attacco dei ghiotti uccelli.

Moltiplicazione

Si moltiplica per seme, in piena terra, nella stagione autunnale oppure in primavera. Altrimenti, anche per talee semi legnose nel pieno dell'estate. Le pianticelle si dovranno in seguito porre a dimora tra il mese di ottobre e marzo, a una distanza di circa 50 centimetri tra loro.

Esposizione

In virtù della sua estrema rusticità il piracanta coccinea tollera facilmente varie tipologie di esposizioni, con una predilezione tuttavia per il pieno sole ma anche per la mezza ombra. Con molta ombra, invece, non riesce a sviluppare pienamente i suoi fiori e di conseguenza i suoi frutti. Necessita di protezioni per il vento, ma è molto resistente anche ai climi rigidi, adattandosi bene quindi anche alle temperature del Italia settentrionale e fino a 1000 metri di quota.

Terreno

Ugualmente tollera facilmente diversi tipi di terreno, preferendo un suolo profondo e sciolto, leggero, non troppo fertile e ben drenato. Si adatta tuttavia anche a quei terreni più argillosi e calcarei.

Annaffiatura

Il piracanta coccinea resiste anche a lunghi periodi di siccità, anche se una condizione simile potrebbe non far sviluppare a pieno fiori e frutti.. Innaffiare dunque con regolarità durante l'intera estate, stagione in cui vanno a formarsi i suoi frutticini.

Potatura

E' consigliabile intevenire con una leggera potatura al termine della stagione estiva o nel mese di ottobre sui rami più disordinati per favorirne una crescita armoniosa.

Utilizzi

Il piracanta è utilizzato soprattutto per la costruzione di siepi a finalità divisoria o ornamentale. Il suo valore aggiunto è senz'altro il colore della fruttificazione, pertanto nella potatura si dovrà operare per far risaltare i rametti laterali su cui si differenziano fiori e frutti. Altro utilizzo tipico della pianta è la sua coltivazione a ridosso dei muri o di reti, sui quali verranno fissati i rami principali al fine di consentire alla pianta di arrampicarsi per decorare di una “naturale tappezzeria” la parete interessata.

Altre specie

La coccinea presenta anche due cultivar: una chiamata “fructu albo”, con delle tipiche bacche bianche e un'altra, più diffusa, detta “lalandei”, con foglie e bacche più grandi, le prime verde lucente, le seconde rosso acceso, e un portamento più robusto. Altre specie diffuse di piracanta sono l'angustifolia, con arbusti sempreverdi, fiori bianco crema e frutti color arancio. La crenulata, di minori dimensioni e assai minore resistenze a temperature rigide. La rogersiana, molto spinosa, con foglie di piccole dimensioni e bacche di una bella tonalità gialla dorata.

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Domande frequenti

  • Quando e come potare il piracanta per favorire la fioritura?
    La potatura del piracanta deve essere eseguita con cautela per non asportare i boccioli fioriferi, che si formano sui rami laterali dell'anno precedente. L'intervento migliore consiste in una leggera potatura di pulizia subito dopo la fioritura, ovvero a fine estate o nel mese di ottobre. In questa fase è sufficiente eliminare i rami più disordinati, quelli secchi o danneggiati e accorciare leggermente i getti eccessivamente lunghi per mantenere la forma della siepe. Evitare potature drastiche in inverno o primavera, poiché si rischierebbe di tagliare via i fiori già formati, riducendo significativamente la produzione di frutti ornamentali.
  • Il piracanta può crescere all'ombra?
    Il piracanta è una pianta estremamente rustica che tollera sia il pieno sole che la mezz'ombra. Tuttavia, per ottenere una fioritura abbondante e una fruttificazione coperta, l'esposizione soleggiata è fondamentale. In condizioni di forte ombreggiatura, la pianta sopravvive ma tende a produrre pochi fiori e, di conseguenza, pochi frutti. Inoltre, l'ombra eccessiva può rendere i rami più deboli e soggetti a malattie fungine. Se il giardino è parzialmente ombreggiato, posiziona il piracanta dove riceve almeno alcune ore di luce diretta giornaliera per garantirne la massima vitalità e decoratività.
  • Come irrigare il piracanta durante l'estate?
    Sebbene il piracanta sia noto per la sua resistenza alla siccità una volta stabilito, richiede annaffiature regolari durante il periodo estivo, specialmente nei primi anni di vita. L'acqua è cruciale in estate perché è il momento in cui si formano e maturano i frutti; una carenza idrica prolungata potrebbe compromettere la qualità e la quantità della bacche. Innaffia profondamente quando il terreno risulta asciutto, evitando però il ristagno idrico che le radici non tollerano. Nei periodi di caldo intenso e siccità protratta, aumenta la frequenza delle irrigazioni per supportare la pianta e prevenire lo stress idrico.
  • Quali sono le specie e varietà più comuni di piracanta?
    Tra le specie più diffuse troviamo la *Pyracantha coccinea*, la più comune, ideale per siepi, con frutti rossi o arancioni. Una sua cultivar famosa è 'Lalandei', con portamento robusto e bacche rosso acceso. Un'altra varietà nota è 'Fructu Albis', caratterizzata da bacche bianche. Esistono poi la *Pyracantha angustifolia*, con frutti arancioni e arbusti sempreverdi; la *Pyracantha crenulata*, più piccola ma meno resistente al freddo; e la *Pyracantha rogersiana*, molto spinosa, con piccole foglie e bacche giallo-dorate. Ogni specie offre sfumature cromatiche diverse, permettendo di scegliere in base all'estetica desiderata.
  • Che tipo di terreno preferisce il piracanta?
    Il piracanta è molto adattabile e cresce bene in diversi tipi di suolo, purché siano ben drenati. Predilige terreni profondi, sciolti e leggeri, non eccessivamente fertili. Tuttavia, si adatta con successo anche a terreni argillosi e calcarei, tipici di molte zone italiane. È essenziale evitare terreni pesanti e compatti che tendono a creare ristagni idrici, poiché le radici del piracanta temono il marciume radicale. Se il tuo terreno è particolarmente compatto, miglioralo aggiungendo materiale organico o sabbia per favorire il drenaggio prima della messa a dimora.

Scheda Tecnica

Pyracantha coccinea

Nome scientificoPyracantha coccinea
FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto spinoso a foglie persistenti
OrigineEuropa Meridionale, Asia Minore
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; riparo dal vento
Temperatura minimaResistente al freddo, adatta fino a -10°C/1000m
TerrenoProfondo, sciolto, ben drenato; tollera argilloso/calcareo
IrrigazioneRegolare in estate; tollerante alla siccità
FiorituraMaggio-Giugno (fiori bianchi/crema)
AltezzaFino a 5 metri
PotaturaLeggera post-fioritura o ottobre, per rimuovere rami disordinati
MoltiplicazioneSeme (autunno/primavera) o talee semi-legnose (estate)
Difficoltà di coltivazioneFacile (arbusto rustico)

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