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Funghi

grifola frondosa

In questa pagina, tutte le caratteristiche e le proprietà della grifola frondosa, fungo commestibile conosciuto anche come maitake

di Redazione

27 novembre 2013

Grifola frondosa

Il fungo di cui parliamo in questo nuovo approfondimento è commestibile e sembra possedere spiccare proprietà officinali. Ci stiamo riferendo al grifola frondosa, fungo non molto diffuso ma ampiamente apprezzato dagli estimatori. La struttura di questo fungo è totalmente diversa dagli altri. Il suo carpoforo, infatti, presenta diversi cappelli sovrapposti che sembrano delle creste di gallina. Nel mondo anglosassone viene infatti chiamato “gallina dei boschi”, ovvero “chicken of the woods”. La grifola frondosa è molto diffusa in Giappone, dove viene chiamata anche “maitake”. Questo nome è conosciuto ormai in tutto il mondo e significa ‘fungo che danza”. Nei prossimi paragrafi scopriremo meglio le caratteristiche e le proprietà della grifola frondosa.

Caratteristiche

La grifola frondosa è un fungo commestibile appartenente alla famiglia delle meripilaceae. Cresce nei boschi di latifoglie, specie sotto i castagni. Il suo hatibat di diffusione sono i boschi del Giappone, dell’Appennino Tosco-Emiliano, delle pre- Alpi marittime del Piemonte e della Sila in Calabria, per quanto riguarda l’Italia. La grifola frondosa compare da fine agosto e fino al mese di ottobre. Non si tratta di una specie molto diffusa e spesso la si ritrova a stagioni alterne ogni due o quattro anni. Il fungo presenta un carpoforo alto fino a mezzo metro, molto frastagliato e con cappelli a forma di ventaglio o cresta di gallo. Il colore del cappello è compreso tra il bruno e il grigio. Il peso del fungo può raggiungere anche gli otto chili. Il margine del cappello è abbondantemente ondulato. I pori sono bianchi e rotondi, piccoli nelle specie giovani e più grandi in quelle più mature. Il gambo è di colore bianco, molto ramificato e posto lateralmente ai cappelli. La carne è delicata, fragile, bianca e non cambia colore al tocco o a contatto con l’aria. L’odore della stessa è molto intenso e aromatico, ma non si può descrivere facilmente. Il sapore è delicato, ma comunque buono. Le spore sono bianche e massive.

Commestibilità

La grifola frondosa è un ottimo fungo commestibile. Contiene infatti importanti sostanze nutritive quali potassio, calcio, magnesio, vitamina B2, D2 e PP, amminoacidi e fibre, oltre a una certa dose di beta-glucani, composti che stimolano il sistema immunitario e controllano l’assorbimento di zuccheri e i livelli di colesterolo nel sangue. Il fungo è ottimo fritto, oppure sott’olio. La frittura di grifola frondosa si prepara con gli stessi ingredienti previsti per altri funghi. I cappelli di questo fungo sono ottimi anche impanati con mollica, formaggio e uovo. Questo fungo non è adatto a chi è allergico a questo particolare alimento.

Proprietà

La grifola frondosa, oltre a essere un fungo commestibile, possiede anche proprietà officinali e terapeutiche. Le sue proprietà derivano dalla presenza di beta-glucani, sostanze che controllano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e i livelli di assorbimento degli zuccheri. Per queste proprietà il fungo è indicato per prevenire la sindrome metabolica, fastidiosa condizione clinica che si manifesta con alti valori di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Il consumo regolare di grifola frondosa tiene sotto controllo questi valori impedendo patologie quali diabete, ipertensione e danni cardiovascolari. Dalla grifola frondosa si estraggono proprio i principi attivi usati per curare la sindrome metabolica. Questi principi vengono commercializzati sotto forma di capsule. La dose ideale di capsule è da una a tre al giorno, secondo prescrizione medica. La grifola frondosa si trova anche in vendita nei supermercati, ma il migliore assorbimento dei suoi principi attivi sembra avvenga attraverso le capsule.

Proprietà antitumorali

Recenti studi, alcuni compiuti nel 2009, rivelano anche che la grifola frondosa avrebbe proprietà antitumorali. La combinazione di nutrienti ( sali minerali, amminoacidi, vitamine e betaglucani) svolgerebbe un importante ruolo di stimolazione del sistema immunitario attivando i linfociti T e nel cellule NK, ovvero le Natural Killer. Si tratta di cellule che attaccano quelle tumorali fagocitandole e uccidendole. Questo naturale processo di eliminazione delle cellule tumorali viene detto “apoptosi”. Alcuni esperimenti hanno dimostrato che gli estratti di grifola frondosa attiverebbero le cellule NT contro alcune tipologie di tumori, tra cui quello alla prostata e al seno. Altri studi stanno testando l’efficacia degli estratti del fungo anche su altri tipi di tumore. L’assorbimento dei principi del fungo è anche favorito dalla contestuale assunzione di vitamina C. La grifola frondosa stimolerebbe anche l’ovulazione nelle pazienti affette da policistosi ovarica, una sindrome che può causare anche sterilità. L’assunzione di estratti di grifola frondosa va evitata in caso di allergia ai funghi e in caso di assunzione di farmaci ipoglicemizzanti, i cui effetti sarebbero ulteriormente potenziali da quelli del fungo. La grifola frondosa o gli integratori a base dei suoi estratti vanno evitati anche in caso di trapianto di organi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della grifola frondosa?
    La grifola frondosa è rinomata per le sue proprietà officinali grazie all'alto contenuto di beta-glucani. Queste sostanze aiutano a controllare i livelli di colesterolo cattivo e l'assorbimento degli zuccheri, risultando utili nella prevenzione della sindrome metabolica. Inoltre, supporta il sistema immunitario attivando i linfociti T e le cellule Natural Killer, contribuendo all'eliminazione delle cellule anomale. È inoltre indicata per tenere sotto controllo glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.
  • Come si cucina la grifola frondosa e qual è il suo sapore?
    È un fungo dal sapore delicato ma buono e dall'aroma intenso. In cucina si presta a molte preparazioni: può essere fritta, conservata sott'olio o impanata con mollica, formaggio ed uova. Essendo una carne delicata e fragile, richiede una cottura attenta per preservarne le qualità nutrizionali, tra cui potassio, calcio, magnesio, vitamine B2, D2 e PP, nonché fibre e amminoacidi essenziali per una dieta equilibrata.
  • Quando e dove si trova la grifola frondosa in natura?
    In Italia, la grifola frondosa cresce principalmente nei boschi di latifoglie, specialmente sotto i castagni. Le zone di distribuzione includono l'Appennino Tosco-Emiliano, le Prealpi Marittime in Piemonte e la Sila in Calabria. La stagione di raccolta va da fine agosto a ottobre. Attenzione: non è una specie comune; appare spesso in modo ciclico, ogni due o quattro anni, rendendone il reperimento imprevedibile.
  • Esistono controindicazioni o rischi nell'assumere grifola frondosa?
    Sì, ci sono diverse controindicazioni. L'assunzione è sconsigliata agli individui allergici ai funghi. Chi assume farmaci ipoglicemizzanti deve fare attenzione, poiché la grifola potrebbe potenziarne l'effetto, causando ipotensione. È inoltre vietata in caso di trapianto d'organo. Per le donne con policistosi ovarica, mentre alcuni estratti potrebbero stimolare l'ovulazione, è fondamentale consultare un medico prima di assumere integratori concentrati per evitare interazioni indesiderate.
  • La grifola frondosa ha proprietà antitumorali? Come funzionano?
    Studi scientifici suggeriscono che la grifola frondosa abbia proprietà antitumorali. I suoi nutrienti, inclusi beta-glucani e vitamine, stimolano il sistema immunitario attivando i linfociti T e le cellule Natural Killer (NK). Queste cellule identificano e distruggono le cellule tumorali tramite apoptosi. Esperimenti hanno mostrato efficacia contro tumori alla prostata e al seno. L'assunzione contemporanea di vitamina C favorisce l'assorbimento di questi principi attivi benefici.

Scheda Tecnica

Grifola frondosa

Nome scientificoGrifola frondosa
FamigliaMeripilaceae
Tipo di piantaFungo commestibile e officinale
OrigineGiappone, Italia (Appennini, Prealpi, Calabria)
EsposizioneBoschi di latifoglie, sotto i castagni
TerrenoSuolo forestale, substrato legnoso
IrrigazioneNon applicabile (crescita spontanea/simbiontica)
FiorituraAgosto - Ottobre
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneNon necessaria
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore, micelio
Malattie e parassitiSensibile ad agenti esterni, non specifica
Difficoltà di coltivazioneMedia (ciclo irregolare, ogni 2-4 anni)