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Funghi

gambe secche

Approfondimnento dedicato al fungo gambesecche, ovvero marasmius oreades. Che caratteristiche ha, come raccoglierlo e come prepararlo

di Redazione

29 ottobre 2013

Gambe secche

E’ un ottimo commestibile. Presenta sapore e odore gradevoli, ma è facilmente confondibile con piccole specie di funghi tossici e velenosi. Ci riferiamo al Marasmius oreades, fungo di piccole dimensioni conosciuto anche come “gambesecche” o “gambe secche”. Questo fungo è ampiamente conosciuto e apprezzato, tuttavia deve essere raccolto solo da esperti per via della sua stretta somiglianza con altre specie velenose. Gambesecche si può consumare fresco o essiccato e si presta a numerose preparazioni. Nei prossimi paragrafi evidenzieremo tutte le principali caratteristiche di questo fungo.

Caratteristiche

Il Marasmius oreades si presenta con un cappello carnoso, liscio, convesso e poi piano o lievemente ondulato. La struttura ha un diametro di circa sei centimetri e un colore nocciola o biancastro. Le lamelle sono bianche oppure color ocra chiaro, distanti tra loro e separate da lamellule. Il gambo è di colore bianco-nocciola, pieno, duro e di forma cilindrica. Questa parte ha la caratteristica di poter essere piegata per almeno sette volte per poi spezzarsi come se fosse un bastone rinsecchito. Da questa peculiarità deriva proprio il nome comune del fungo, che è “gambesecche”. La carne del marasmius oreades è biancastra e capace di disseccarsi senza rompersi e senza apparire deteriorata o danneggiata. Le spore del fungo sono bianche, ellissoidali e massive. Gambesecche cresce dalla primavera all’autunno nei prati erbosi dell’Italia settentrionale. Di solito si presenta a gruppi o in cerchi, i famosi “cerchi delle streghe”. Sapore e odore sono simili a quelli delle mandorle amare. Questa fragranza è dovuta alla presenza di acido cianidrico, sostanza da cui si ricava il mortale veleno del cianuro. Nonostante l’odore e il sapore di acido cianidrico siano percepibili dai sensi umani, la quantità presente nel fungo non è pericolosa per la salute. Gambesecche è quindi un fungo commestibile, dal buon profumo e sapore e da gustare in diversi modi.

Somiglianze

Anche se gambesecche viene classificato come fungo commestibile, presenta il rischio di essere facilmente confuso con specie simili. Molti funghi velenosi hanno infatti la stessa struttura di gambesecche, con cappello, lamelle e gambo dello stesso identico colore. Per raccoglierlo, dunque, bisogna essere davvero pratici ed esperti. In caso di dubbi conviene sempre far esaminare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl. Gambesecche è simile a tutti funghi di piccole dimensioni appartenenti sempre al genere marasmius e al collybia. Chi non ha esperienza nel campo può facilmente confonderlo con piccoli funghi velenosi appartenenti al genere lepiota, galerina, citocybe e inocybe. Per riconoscerlo dalle specie appartenenti ai generi marasmius e collybia basta torcere il gambo fino a quando non si spezza come uno stecco. Difficile o quasi impossibile è riconoscere gambesecche da altre piccole specie tossiche o velenose. In questo caso non basta toccare il gambo o esaminare attentamente il cappello: bisogna essere davvero dei micologi esperti. In caso contrario, se ne sconsiglia vivamente la raccolta.

Preparazioni

Gambesecche si presta a infinite preparazioni: si può consumare fresco o essiccato. L’aroma del fungo rimane intatto in entrambe le modalità di preparazione. Gambesecche consente anche di preparare gustosi sughi per pasta e risotti. Le modalità di preparazione dei risotti e della pasta con sugo di funghi gambe secche è identica a tutti gli altri funghi commestibili e comprende la pulizia e il taglio dei funghi, il soffritto in padella con aglio, burro e prezzemolo e l’aggiunta a piacere di brodo vegetale o di panna. Dopo aver precotto la pasta e il riso, si passano nella padella per rosolarli e condirli con il sugo di funghi. Il risultato sarà eccellente e degno del migliore chef! Gustare per credere. Ricordiamo anche un’altra caratteristica di gambesecche. Si tratta della cosiddetta “reviviscenza”, cioè della capacità del fungo di passare, in caso di adeguata umidità, dallo stato secco a quello naturale. Per questa caratteristica, il fungo si presta ad essere venduto anche essiccato. Le confezioni di funghi essiccati consentono di preparare diversi sughi per primi piatti. La secchezza non danneggia l’aroma e il sapore del fungo che si mantengono in tutta la loro squisita naturalezza. Squisito è anche il fungo, sia fresco che essiccato. Bagnando gli esemplari essiccati, si ottiene anche lo straordinario effetto di vederli tornare come se fossero freschi. La carne del Marasmius oreades, infatti, anche se bianca e apparentemente fragile, resiste anche al disseccamento. Gusto e sapore si mantengono, infatti, inalterati. La carne del fungo, sia fresca che secca, ma anche cruda e cotta, emette un gradevole odore di mandorle amare. Il suo sapore invece è simile alle mandorle dolci. Gambesecche è dunque un fungo pregiato e di qualità. Presente nell’Italia settentrionale, è assente altrove. Nei luoghi in cui è presente è però, necessario, lo ribadiamo, raccoglierlo solo se si possiede la dovuta pratica ed esperienza. Confonderlo con specie velenose è infatti semplicissimo e sono già numerosi i casi di intossicazione dovuti al consumo di funghi tossici scambiati per marasmius oreades.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive del fungo 'gambe secche'?
    Il Marasmius oreades, noto come 'gambe secche', si riconosce per il cappello carnoso liscio, convesso poi piano, dal diametro di circa 6 cm e colore nocciola o biancastro. Le lamelle sono bianche o ocra chiaro, distanziate. La particolarità principale è il gambo bianco-nocciola, duro e cilindrico, che può essere piegato più volte prima di spezzarsi come un bastoncino secco. La carne è biancastra e mantiene la capacità di disseccarsi senza deteriorarsi, fenomeno chiamato reviviscenza.
  • È sicuro mangiare le 'gambe secche' nonostante l'odore di mandorla amara?
    Sì, il Marasmius oreades è considerato un ottimo commestibile. L'odore e il sapore di mandorla amara derivano dalla presenza di tracce di acido cianidrico, ma le quantità contenute nel fungo non sono pericolose per la salute umana. Tuttavia, la sua commestibilità è subordinata a un riconoscimento impeccabile, poiché esiste il rischio concreto di confonderlo con specie velenose simili.
  • Con quali funghi tossici si rischia di confondere il Marasmius oreades?
    Il rischio maggiore deriva dalla somiglianza con piccole specie velenose appartenenti ai generi Lepiota, Galerina, Cyathula e Inocybe. Anche funghi del genere Marasmius e Collybia possono creare confusione. A differenza di questi ultimi, il gambo del Marasmius oreades è flessibile e si spezza come uno stecco. Poiché distinguere le specie tossiche da quelle commestibili richiede competenze micologiche avanzate, si sconsiglia vivamente la raccolta a chi non è esperto.
  • Come si prepara e si conserva il fungo 'gambe secche'?
    Può essere consumato sia fresco che essiccato, mantenendo inalterato il suo aroma gradevole. Per la preparazione, si puliscono e tagliano i funghi, si fanno soffriggere in padella con aglio, burro e prezzemolo, e si aggiungono a pasta o risotti con brodo vegetale o panna. Essiccandoli, conservano il sapore e, grazie alla reviviscenza, possono reidratarsi tornando a sembrare freschi quando bagnati, ideali per sughi e primi piatti.
  • Dove e quando si trova il Marasmius oreades in Italia?
    Questo fungo cresce prevalentemente nell'Italia settentrionale, mentre è assente nelle altre regioni. La stagione di raccolta va dalla primavera all'autunno. Si ritrova comunemente nei prati erbosi, spesso formando gruppi o cerchi noti come 'cerchi delle streghe'. La sua presenza è legata a ambienti aperti e soleggiati, tipici di queste zone geografiche italiane durante i mesi caldi e miti.
  • Cosa significa 'reviviscenza' nel contesto delle 'gambe secche'?
    La reviviscenza è la capacità unica del Marasmius oreades di passare dallo stato secco a quello fresco quando esposto a un'adeguata umidità. Anche dopo essiccarsi completamente, la carne del fungo non si rompe né appare deteriorata. Bagnando gli esemplari secchi, questi sembrano riacquistare la consistenza e l'aspetto originali, permettendo di conservarli a lungo senza perdere aroma e sapore, pronti per essere cucinati successivamente.

Scheda Tecnica

Marasmius oreades

Nome scientificoMarasmius oreades
FamigliaMarasmiaceae
Tipo di piantaFungo basidiomicete
OrigineEuropa, diffuso in Italia settentrionale
EsposizionePrati erbosi soleggiati
TerrenoErbose, calcareo
IrrigazioneNativa (cresce spontaneo)
FiorituraPrimavera-Autunno
Altezza5-8 cm (diametro cappello ~6 cm)
ConcimazioneNon necessaria (specie selvatica)
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore
Malattie e parassitiSoggetto a confusione con specie tossiche (Lepiota, Galerina, etc.)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede grande competenza per evitare errori di riconoscimento)