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Funghi

falso chiodino

Scheda descrittiva sulle caratteristiche e la pericolosità del falso chiodino. Cosa sapere, come riconoscerlo e come evitarlo

di Redazione

29 agosto 2014

Falso chiodino

Viene facilmente scambiato per il noto chiodino, ma in realtà è solo il suo sosia velenoso. Stiamo parlando del falso chiodino, appunto, nome volgare dell 'Hypholoma fasciculare, specie velenosa e in grado di causare gravi intossicazioni. Nei prossimi paragrafi scopriremo meglio le caratteristiche di questo fungo.

Habitat

Il falso chiodino si sviluppa da aprile a novembre sui tronchi di alberi vivi e sul terreno all’interno dei resti degli alberi morti. Questo duplice comportamento fa rientrare il fungo sia nella categoria dei parassiti che in quella dei saprofiti. I primi si nutrono di alberi vivi, mentre i secondi, di materia organica morta.

Caratteristiche

Il falso chiodino presenta un cappello sferico, lievemente a campana e molto carnoso, del diametro da tre a sette centimetri. Questa parte è colorata di giallo. Il gambo è cilindrico, sottile e di colore giallo più scuro alla base. A differenza del chiodino buono, il falso chiodino non presenta anello, questo viene sostituito da alcuni filamenti. Le lamelle sono a raggi, annesse al gambo, inizialmente di colore giallo, poi verde e in seguito brunastre. Il gambo può essere lungo da sette a dodici centimetri.

Carne e spore

La carne del falso chiodino è di colore giallastro, con un odore sgradevole e un sapore amarognolo. Si consiglia di non fare la prova dell’assaggio per distinguerla dal vero chiodino, perché questa specie è molto velenosa. Le spore sono ellittiche, massive e di colore viola, bruno o porpora.

Commestibilità

Il falso chiodino è un fungo molto velenoso, anzi velenosissimo. Se ingerito può provocare gravi sintomi gastrointestinali. La sua ingestione in grandi quantità provoca anche la morte. L’avvelenamento da ingestione di falso chiodino causa anche una sindrome chiamata parafalloidea, con manifestazioni patologiche ad esito anche mortale simili a quelle causate dall’amanita phalloides.

Nomi

Il nome scientifico del fungo deriva dal greco “Hypho” che significa ‘tessuto’ e dal termine “loma” che significa ‘ornato di frange’. Il secondo nome del fungo detiva dal latino “fasciculus”, che significa ‘fascetto’, per via della sua abitudine di comparire in gruppi.

Avvertenze

Se si è inesperti, si sconsiglia di andare a caccia di funghi. Il falso chiodino infatti viene frequentemente scambiato per quello vero. Molti cercatori, dopo l’assaggio, hanno accusato gravi sintomi da avvelenamento. In caso di dubbi si consiglia sempre di far controllare gli esemplari raccolti dagli esperti della Asl più vicina.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi dell'avvelenamento da falso chiodino?
    L'ingestione del falso chiodino provoca una grave sindrome parafalloidea, simile a quella dell'Amanita phalloides. I sintomi includono forti dolori addominali, vomito profuso e diarrea acquosa, spesso accompagnati da crampi intestinali. In casi gravi, specialmente se ingerito in grandi quantità, può portare a insufficienza epatica e renale, con esito potenzialmente letale. È fondamentale non sottovalutare alcun sintomo gastrointestinale insorto dopo aver consumato funghi selvatici.
  • Come distinguere visivamente il falso chiodino dal chiodino commestibile?
    La differenza principale risiede nell'anello: il falso chiodino (Hypholoma fasciculare) non possiede un anello completo sul gambo, ma solo residui fibrosi o filamenti, mentre il chiodino buono (Armillaria mellea) ha un anello membranoso persistente. Inoltre, le lamelle del falso chiodino virano verso il verde oliva e il viola-bruno con la maturità, mentre quelle del commestibile rimangono gialle/miele. La carne del falso chiodino è giallastra e ha un odore sgradevole, a differenza del profumo gradevole del chiodino.
  • È sicuro assaggiare il falso chiodino per verificarne l'identità?
    Assolutamente no. Non effettuare mai prove di assaggio per identificare i funghi. Il falso chiodino contiene tossine termoresistenti e stabili; la cottura non elimina il veleno. Anche un piccolo morso può innescare reazioni tossiche gravi. L'unica modalità sicura per determinare la commestibilità è l'identificazione certa tramite osservazione macroscopica accurata e, in caso di dubbio, il controllo microscopico o chimico da parte di esperti ASL o micologi qualificati.
  • In quali ambienti cresce il falso chiodino e quando è visibile?
    Il falso chiodino appare da aprile a novembre, crescendo tipicamente in gruppi densi (cespugliosi) su ceppi, tronchi marcescenti o radici di latifoglie (soprattutto faggio e quercia). Può crescere sia come parassita su alberi vivi indeboliti, sia come saprofita sulla legna morta. La sua presenza è indicativa di legno in decomposizione; trovarlo su erba o terreni privi di legno è raro e potrebbe indicare confusione con altre specie.
  • Cosa fare se si sospetta un'intossicazione da falso chiodino?
    In caso di ingestione sospetta, recarsi immediatamente al Pronto Soccorso portando con sé eventuali residui di funghi o campioni freschi per l'analisi. Non attendere la comparsa dei sintomi, poiché il periodo di latenza può variare. Informare il medico che si sospetta un'intossicazione da Hypholoma fasciculare. Il trattamento è principalmente di supporto, volto a reidratare il paziente e gestire i sintomi gastrointestinali, ma in casi severi può richiedere interventi specialistici urgenti per proteggere fegato e reni.

Scheda Tecnica

Hypholoma fasciculare

Nome scientificoHypholoma fasciculare
FamigliaStrophariaceae
Tipo di piantaFungo parassita/saprofita
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneSemiombra, ombra
TerrenoSuoli ricchi di legno morto
IrrigazioneNativa (umidità ambientale)
FiorituraDa aprile a novembre
Altezza7-12 cm
ConcimazioneNon necessaria
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore
Malattie e parassitiSusceptible a vari patogeni forestali
Difficoltà di coltivazioneFacile (come fungo)