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Funghi

clitocybe geotropa

E' il fungo più prelibato che esista. Si chiama clitocybe geotropa e per prelibatezza viene assimilato al tartufo. Vieni a scoprirlo visitando la nostra pagina web

di Redazione

22 novembre 2013

Clitocybe geotropa

Il fungo di cui parliamo in questo nuovo approfondimento è considerato uno dei più gustosi e prelibati. Non ha un nome facile e chi non lo conosce potrebbe credere che si tratti di una specie velenosa. In realtà non è così, perché, il clitocybe geotropa, questo il suo nome, è un fungo commestibile e di squisita prelibatezza. Per le sua qualità e il suo sapore viene assimilato ai tartufi. Basta pensare che si può cucinare con le stesse ricette previste per i tartufi e quindi come contorno e come sugo per primi piatti e risotti. Il clitocybe geotropa ha una forma tipica e caratteristica. Non assomiglia affatto ai tartufi, se non solo per il suo odore e sapore. Il suo aspetto è del tutto simile, se non identico, ai classici funghi con cappello circolare e gambo ingrossato. Il suo aspetto lo rende facilmente confondibile con altre specie, sia tossiche che velenose. Nei prossimi paragrafi capiremo meglio come riconoscerlo, fermo restando il fatto che in caso di inesperienza non è possibile avventurarsi alla ricerca e raccolta di funghi.

Caratteristiche

Il clitocybe geotropa matura dall’estate all’autunno inoltrato. Cresce su pascoli e prati e a volte anche si cespugli spinosi, dove appare sempre in gruppi a forma di cerchio. Il cappello del fungo giovane è convesso,leggermente a campana, poi piano e lievemente depresso nella zona centrale. Il diametro di questa struttura va da quattro a dodici centimetri. La cuticola diventa vischiosa con il clima umido. Il colore è bianco-giallo oppure con riflessi lievemente simili all’ocra o al nocciola. Le lamelle sono robuste, fitte, decorrenti sul gambo, dello stesso colore del cappello, e tendono a dividersi nella zona che corrisponde al margine del cappello. Questa struttura si presenta sottile e involuta. Il gambo, alto da sei a quindici centimetri, con diametro che va da uno a due centimetri, è dritto, cilindrico, ingrossato alla base e dello stesso colore del cappello. La parte finale del gambo appare sempre cosparsa di una platina cotonosa: si tratta del micelio bianco che si sviluppa proprio alla base del gambo. Le spore sono ellittiche, lievemente tondeggianti, massive e bianche. La carne del clitocybe geotropa è compatta, soda e bianca. Odora di fungo e di frutta matura. Il sapore è delicato e un po’dolce.

Commestibilità

Per le sue caratteristiche, il clitocybe geotropa è uno dei funghi più gustosi e più prelibati che esistano. Per gusto e sapore è simile al tartufo, tanto che gli estimatori e coloro che possono permetterselo, preferiscono cucinare le due specie assieme. Il clitocybe geotropa è ottimo anche da solo. Si presta ad essere preparato allo stesso modo dei tartufi o come le altre specie di funghi commestibili. Si può preparare anche sott’olio. I micologi ritengono che il clitocybe geotropa risulti eccellente in qualunque modo venga preparato. Se conoscete dunque delle ricette a base di funghi, vi consigliamo di sperimentarle proprio con questa specie. Una nota ricetta a base di clitocybe geotropa è la zuppa di funghi, in realtà un delizioso sugo per primi piatti. La zuppa di clitocybe geotropa si prepara con trecento grammi di calici, mezza cipolla, un po’ di timo, prezzemolo, parmigiano, cinquanta grammi di burro, un litro di brodo, mezzo bicchiere di panna, sale , pepe e sedici fette di pane abbrustolito. I funghi vanno strofinati con un telo per pulirli e poi vanno affettati. In una pentola a pressione si mettono il burro e la cipolla tritata. Dopo circa un minuto si aggiungono i funghi e il prezzemolo tritato. Si procede poi con aggiunta di sale, pepe, un po’ di timo e infine con il brodo. La cottura va effettuata con coperchio. Dopo il primo sibilo della pentola, si abbassa la fiamma e si aspettano circa otto minuti affinché sia tutto ben cotto. Al termine, si toglie il coperchio e si aggiungono panna e parmigiano. Si mescola la zuppa e la si versa nei piatti contenenti le fettine di panne abbrustolito.

Somiglianze

Il clitocybe geotropa si può confondere con l’entoloma sinuatum e con la varietà gigante di clitocybe gibba. Il primo è un fungo velenoso che da giovane sembra molto simile al clitocybe geotropa. L’unica differenza è che nella specie velenosa le lamelle non sono decorrenti sul gambo. Il clitocybe gibba è invece un ottimo commestibile e si può gustare anche sott’olio. Distinguere il clitocybe geotropa da altre specie velenose o commestibili richiede sempre una certa esperienza. Consigliamo dunque di andare in cerca di funghi solo se si è esperti o se si è accompagnati da esperti. In caso di dubbi, bisogna sempre far controllare gli esemplari raccolti ai micologi della Asl. I nomi comuni del clitocybe geotropa sono fungo di San Martino, maremmano, cimballo, cardinale, agarico geotropo, ordinale, brumaio bianco, fungo di Ruota, frullicarolu, fungo di Filera e fungo di Ringo. In passato veniva anche chiamato Agaricus geotropus, Agaricus pileolarius, Clitocybe maxima e Clitocybe subinvoluta. Il nome attuale deriva dal greco “ klitùs”, che significa ‘pendio’, “kube”, che vuol dure ‘testa’, per la forma del cappello, “geo” che significa ‘terra’ e “ tropeo” che vuol dire ‘ rivolgo’, per il portamento verticale del gambo che è sempre rivolto verso il suolo.

Domande frequenti

  • Come riconoscere il Clitocybe geotropa ed evitare confusione con specie velenose?
    Il Clitocybe geotropa si distingue per il cappello bianco-giallastro o ocra, spesso vischioso in umidità, e le lamelle decorrenti sul gambo. È fondamentale non confonderlo con l'Entoloma sinuatum, velenoso, che ha lamelle libere non aderenti al gambo. Inoltre, il gambo è cilindrico, ingrossato alla base e rivestito da una trama cotonosa bianca (micelio). La carne è soda e bianca, con odore di frutta matura. Data la pericolosità delle somiglianze, la raccolta deve avvenire solo da esperti o con verifica micologica.
  • Quali sono le migliori ricette per cucinare il Clitocybe geotropa?
    Grazie al suo sapore pregiato, simile al tartufo, può essere usato in salse per primi piatti, risotti o come contorno. Un metodo classico è la preparazione sott'olio. Ottimo anche in zuppe o sughi: ad esempio, saltandolo con burro, cipolla, timo, prezzemolo e panna, servito su pane abbrustolito. Può essere abbinato a formaggi stagionati come il parmigiano. Essendo molto saporito, valorizza piatti semplici che ne esaltino il profumo di frutta matura e terra.
  • Quando e dove cresce il Clitocybe geotropa?
    Questo fungo fruttifica dall'estate fino all'autunno inoltrato. Predilige ambienti aperti come pascoli, prati e bordure di cespugli spinosi. Spesso appare in gruppi disposti a cerchio, fenomeno noto come 'cerchio delle streghe'. È diffuso in Europa e nelle zone temperate del Nord America. La sua presenza è favorita da terreni erbosi ricchi di materia organica e da condizioni climatiche umide che rendono la cuticola del cappello leggermente appiccicosa.
  • È vero che il Clitocybe geotropa sa come il tartufo?
    Sì, il Clitocybe geotropa è rinomato per il suo aroma intenso e il sapore dolce e delicato, paragonato a quello del tartufo. Molti estimatori lo considerano un fungo di alta prelibatezza, utilizzabile nelle stesse preparazioni gastronomiche riservate ai tartufi. Tuttavia, rispetto al tartufo, ha una consistenza carnosa e un gambo distinguibile. La sua fama deriva dalla capacità di conferire un profumo unico e persistente ai piatti, rendendolo una scelta ambita nella cucina tradizionale italiana.
  • Quali sono i nomi comuni alternativi del Clitocybe geotropa?
    Il Clitocybe geotropa è conosciuto con numerosi nomi volgari regionali che riflettono la sua distribuzione geografica. Tra i più diffusi figurano: Fungo di San Martino, Maremmano, Cimballo, Cardinale, Agarico geotropo, Ordinale, Brumario bianco, Fungo di Ruota, Frullicarolu, Fungo di Filera e Fungo di Ringo. Questi nomi variano a seconda delle zone italiane in cui viene raccolto, evidenziando la sua antica tradizione culinaria e micologica.

Scheda Tecnica

Clitocybe geotropa (Fr.) Quél.

Nome scientificoClitocybe geotropa (Fr.) Quél.
FamigliaTricholomataceae
Tipo di piantaFungo commestibile macroscopico
OrigineEuropa, Asia settentrionale e Nord America
EsposizionePascoli, prati, cespugli spinosi, terreni erbosi
TerrenoTerreni erbosi, pascoli, zone boscate aperte
IrrigazioneNecessita di umidità ambientale; cresce spontaneo
FiorituraDall'estate all'autunno inoltrato
AltezzaGambo alto 6-15 cm
ConcimazioneNon applicabile (organismo eterotrofo)
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore (riproduzione sessuale)
Malattie e parassitiSoggetto a attacchi di insetti e larve come molti funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile riconoscimento ma rischio confusione con specie velenose come Entoloma sinuatum