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Siepi

taglio siepe

In questa breve guida vi spieghiamo come tagliare la siepe. Cosa sapere, quali attrezzi usare e come procedere per mantenere sempre sana la vostra siepe

di Redazione

30 ottobre 2013

Taglio siepe

Una siepe cresce e si mantiene sana e folta se è adeguatamente curata e potata. La potatura, soprattutto, rappresenta la principale tecnica di manutenzione della siepe. Questa tecnica, o pratica colturale, si applica per tantissime specie di piante, dagli arbusti, ai cespugli, fino ai rampicanti e alle specie fiorite. Ma è soprattutto la siepe che richiede delle precise e regolari potature. La tecnica a cui abbiamo appena accennato si compone essenzialmente di tagli e di rimozione di parti secche o danneggiate. La rimozione di queste parti avviene quasi sempre tagliandole. Per ottenere un buon risultato bisogna dunque saper tagliare bene la siepe. Il taglio diventa così parte integrante di tutte le operazioni di potatura e consente di mantenere la siepe sana, ordinata e senza irregolarità o sconfinamenti.

Caratteristiche

Il taglio, come già detto, è uno degli interventi più importanti della potatura. Tagliare la siepe significa inoltre curarla e tenerla ordinata e senza deformità nei rami e nelle foglie. Il taglio serve anche a mantenere costante l’altezza della siepe. Esistono siepi che non vanno o che per scelta non vengono potate. In genere, però, le principali siepi da giardino, quelle alte e a base di sempreverdi come il lauroceraso e le conifere, vanno potate regolarmente per controllare l’altezza e per evitare che sconfinino nella proprietà dei vicini. Non è raro, infatti, che i vicini decidano di tagliare le siepi dei confinanti perché troppo fastidiose e perché cresciute tanto da invadere persino la loro proprietà. Prima di vivere questa spiacevole esperienza, ovvero il taglio improvviso della siepe da parte del vicino, meglio agire per tempo e potare la siepe in proprio e in totale autonomia. Le operazioni di taglio possono essere affidate al giardiniere oppure al proprietario della siepe. In genere, basta solo un po’ di esperienza per imparare a potare al meglio una siepe.

Come procedere

Prima di tagliare, conviene stendere un telo alla base della siepe: servirà a raccogliere i resti della potatura e a non calpestare il manto erboso. Successivamente si procede con le vere e proprie operazioni di taglio. Anzitutto bisogna ricordare di partire dai lati e di finire con le sommità. Il taglio dei lati serve a eliminare i rami e le foglie in eccesso o che sporgono troppo, ma anche a facilitare le operazioni di taglio sulle sommità. Con i lati sfoltiti sarà infatti più semplice posizionare la scala per tagliare la sommità della siepe. Il taglio, o meglio, qualsiasi intervento di taglio, deve essere dritto e lineare. In caso di difficoltà a mantenere sempre la stessa direzione, si consiglia di applicare dei picchetti alla base del terreno su cui legare uno spago sottile colorato lungo tutta la linea della siepe. In questo modo si creerà una sorta di indicazione che permetterà di seguire la giusta linea di taglio. In caso di siepe troppo alta e per evitare di accorciarla troppo, conviene fermarsi ogni tanto e allontanarsi di qualche passo per controllare l’altezza. Nella parte bassa della siepe bisogna evitare di intervenire troppo, perché gli eccessi indeboliscono la pianta impedendole di riprendersi. Prima di tagliare alla base è utile sapere che la maggior parte delle siepi non emette nuovi getti o ricacci alla base, ad esclusione di quelle realizzate con il tasso. I tagli della siepe devono puntare soprattutto ad accorciare l’altezza eccessiva, a sfoltire lievemente la base e ad eliminare rami e foglie secche, malate o danneggiate.

Cosa usare

In genere, la siepe si taglia con le cesoie, ovvero con quelle grandi forbici usate anche per potare alberi, rose e altre piante. Le cesoie hanno lame ben affilate e in grado di tagliare in maniera netta e precisa fogliame e rami medi e sottili. Questi attrezzi sono usati anche dai giardinieri professionisti. In caso di siepi troppo folte e alte, le cesoie potrebbero non bastare. I tagli in altezza possono essere effettuati anche con i tosasiepi elettrici. Si tratta di utensili meccanizzati che funzionano a motore elettrico e che tagliano grandi quantità di rami e foglie in pochi minuti. I tosasiepi elettrici sono anche dei dispositivi non inquinanti ( funzionano infatti con l’elettricità) e stanno via via sostituendo quelli a motore. Per siepi molto alte da potare a distanza si possono usare anche i tosasiepi con asta telescopica, cioè con dispositivo allungabile e in grado di raggiungere anche notevoli altezze senza necessità di usare la scala e di tagliare a distanza ravvicinata.

Quando tagliare

Non esiste un periodo unico per tagliare le siepi. La frequenza e la stagione dei tagli può dipendere dal tipo di siepe, dalla stagione di crescita o dalla necessità. Le siepi giovani possono anche non essere potate. Gli interventi vanno effettuati con regolarità in quelle siepi che hanno una crescita troppo vigorosa o che sono già adulte. Esistono siepi da potare una volta l’anno, altre d potare due volte l’anno e altre ancora da potare più di due volte. La siepe di lauroceraso, ad esempio, allo stadio adulto va potata almeno due volte l’anno: a marzo o aprile e ad agosto.

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Domande frequenti

  • Quali strumenti sono necessari per tagliare correttamente una siepe?
    Per la manutenzione ordinaria della siepe si utilizzano principalmente le cesoie manuali, ideali per tagli netti su rametti sottili e fogliame. Per siepi più alte o folte, è consigliabile impiegare i tosasiepi elettrici, che permettono di lavorare velocemente e in modo meno faticoso. Nel caso di siepi particolarmente elevate, dove l'uso della scala risulterebbe pericoloso, si possono adottare i tosasiepi con asta telescopica, capaci di raggiungere altezze considerevoli mantenendo il operatore a terra. La scelta dello strumento dipende dall'altezza della vegetazione e dalla densità dei rami da rimuovere.
  • Come si effettua il taglio per garantire una forma regolare e sana?
    La procedura corretta prevede di iniziare sempre dai lati della siepe per eliminare i rami in eccesso e sfoltire la struttura, per poi passare alle sommità. È fondamentale eseguire tagli diritti e lineari; per aiutare la precisione, si può tendere uno spago colorato tra picchetti inseriti alla base. Bisogna prestare attenzione a non tagliare troppo la parte bassa, poiché molte specie non emettono nuovi getti da lì, rischiando di lasciare la base spoglia. Controllare spesso l'altezza allontanandosi dalla siepe aiuta a mantenere un livello uniforme.
  • Quando è il momento giusto per potare una siepe?
    Non esiste un'unica stagione valida per tutte le siepi; la tempistica dipende dalla specie e dalla sua fase di crescita. Le siepi giovani spesso non richiedono interventi immediati, mentre quelle adulte e a crescita vigorosa necessitano di potature regolari. Alcune specie, come il lauroceraso adulto, richiedono due tagli annui, generalmente tra marzo-aprile e ad agosto. Altre possono essere potate una sola volta l'anno. Consultare le specifiche della propria pianta è essenziale per rispettare i cicli naturali e favorire una fioritura o una crescita ottimale.
  • È necessario proteggere il prato durante le operazioni di potatura?
    Sì, è buona norma stendere un telo protettivo alla base della sieve prima di iniziare i lavori. Questo accorgimento serve a raccogliere facilmente i residui vegetali (rami e foglie) caduti durante il taglio, evitando di disperderli sull'erba circostante. Inoltre, il telo protegge il manto erboso dal calpestio diretto e dalle abrasioni causate dagli attrezzi o dai detriti taglienti. Una volta terminata la potatura, basterà arrotolare il telo per smaltire o compostare i rifiuti verdi in modo ordinato ed efficiente.
  • Cosa succede se la siepe supera i confini della proprietà?
    Le siepi, specialmente quelle di sempreverdi come il lauroceraso o le conifere, tendono a crescere in ampiezza e altezza. Se la vegetazione sconfinasse sulla proprietà del vicino, questi potrebbe sentirsi autorizzato a tagliare i rami invasivi per difendere il suo spazio, creando spesso conflitti. Per prevenire questa spiacevole situazione, è responsabilità del proprietario della siepe mantenerla entro i limiti del proprio terreno attraverso potature regolari. Un controllo costante dell'altezza e della larghezza evita invasioni indesiderate e mantiene ottimi rapporti di vicinato.