Una classica siepe di bosso

Siepi

La siepe di bosso

La pianta di bosso, siepe molto apprezzata, è facile da coltivare e permette la creazione di forme originali e spettacolari, grazie ad un'artistica potatura. È un arbusto molto resistente, sia alla siccità che al gelo. Si possono realizzare bordure e siepi di varie altezze e si può tenere in vaso.

di Redazione

30 dicembre 2014

Caratteristiche generali della pianta di bosso

Il bosso (Buxus sempervirens) è un arbusto sempreverde, con portamento cespuglioso, appartenente alla famiglia botanica delle Buxaceae. Originario dell'Europa e dell'Asia, è in grado di raggiungere un'altezza compresa tra 2 e 4 metri. Le sue foglie coriacee sono lunghe, ovoidali e picciolate, di colore verde scuro lucido. I fiori sono molto piccoli e poco appariscenti. I frutti sono costituiti da una capsula dura con pochi semi oblunghi, ricchi di albume. Il bosso è una pianta officinale per le proprietà terapeutiche delle foglie e della corteccia. Alcune delle sostanze alcaloidi contenute possono anche essere moderatamente velenose. Grazie alle varietà di bosso, siepe e bordura possono decorare spazi esterni ed interni. Oltre che in piena terra, la pianta può essere coltivata in vaso facendola crescere a forma di alberello.

Utilizzo del bosso: siepe artistica particolare

Pur non avendo fiori bellissimi, la pianta è molto apprezzata per la sua crescita compatta e per le foglie verdi anche in inverno. Il bosso si sviluppa molto bene nel nostro Paese, per merito del clima temperato e dei terreni calcarei ed a volte aridi. La sua coltivazione non richiede un particolare impegno e la pianta cresce bene sia all'ombra che al sole. Esistono una cinquantina di varietà di bosso, più le specie nane. È possibile creare siepi di diverse altezze e forme. Oltre che per i giardini privati, l'arbusto è usato per decorare spazi pubblici, parchi ed orti botanici. La pianta si presta ad essere modellata tramite l'arte topiaria ed può assumere forme particolari ed originali, delle vere sculture, come animali, esseri umani, varie forme geometriche solide ed altro ancora, in base alla bravura dell'artista.

Le corrette operazioni di potatura della siepe di bosso

Per la creazione di una siepe di bosso occorrono 6 o 7 piantine per ogni metro quadro. L'impianto del bosso ha bisogno di terreno sciolto e ben drenato ed il luogo ideale è probabilmente in mezz'ombra. Dopo la messa a dimora, la siepe comincerà a crescere lentamente ma in modo compatto. Quando sarà completato il processo di sviluppo, sarà necessario potare la pianta per darle una forma precisa ed ordinata. L'operazione normalmente si effettua due volte all'anno, nei mesi di giugno e settembre. Se il bosso cresce troppo e si presenta disordinato, la potatura nella stagione estiva può anche richiedere tre o quattro interventi correttivi. La potatura autunnale invece è utile per rendere la pianta più resistente al freddo dell'inverno seguente. Le operazioni di potatura si eseguono in giornate nuvolose perché il sole potrebbe bruciare le foglie. 

Coltivazione del bosso: trapianto, irrigazione, moltiplicazione

Dal punto di vista colturale il bosso, siepe molto resistente, richiede poche attenzioni. Per il trapianto di esemplari grandi, è necessaria la presenza del pane di terra sulle radici. per quelli piccoli è sufficiente la nuda radice. La messa a dimora va eseguita in autunno in modo che la pianta possa sviluppare nuove radici in inverno. Il trapianto richiede una concimazione di fondo con stallatico o cornunghia, coperto poi di terra sopra la quale sarà posta la pianta. L'arbusto non ha bisogno di irrigazione abbondante e di solito si accontenta dell'acqua piovana. Solo in estati secche può aver bisogno di saltuarie annaffiature. In autunno ed al termine dell'inverno, è bene interrare alla base della pianta una modesta dose di concime organico. La moltiplicazione avviene per seme o per talea. Nel primo caso si semina ad inizio autunno in un substrato di sabbia e torba. È preferibile però utilizzare le talee, prelevate in primavera e tenute in vaso 2 o 3 anni prima del trapianto.

Domande frequenti

  • Come si realizza una siepe di bosso densa e quali sono i tempi di crescita?
    Per ottenere una siepe folta, si consiglia di piantare circa 6-7 esemplari per ogni metro quadrato. Il bosso cresce inizialmente in modo lento ma compatto, richiedendo pazienza durante i primi anni. La messa a dimora ottimale avviene in autunno, permettendo allo sviluppo radicale di avvenire durante l'inverno. Una volta stabilizzata, la pianta richiede poca manutenzione idrica, accontentandosi spesso delle piogge, salvo periodi di siccità estrema.
  • Quando e come bisogna potare il bosso per mantenerlo in forma?
    La potatura principale si esegue due volte l'anno: a giugno per dare la forma definitiva e a settembre per preparare la pianta all'inverno. Se la vegetazione diventa eccessiva o disordinata, possono servire 3-4 interventi correttivi in estate. È fondamentale operare in giornate nuvolose per evitare che il sole scotti le foglie appena tagliate. La potatura autunnale aiuta inoltre a indurire i tessuti contro il freddo.
  • Quali sono le caratteristiche principali del terreno e dell'esposizione ideali?
    Il bosso predilige terreni sciolti, ben drenati e tendenzialmente calcarei, tollerando anche condizioni aride. Per quanto riguarda l'esposizione, è molto adattabile: cresce bene sia in pieno sole che all'ombra, anche se il mezz'ombra è spesso considerato l'ambiente ideale per prevenire stress termici. Questa versatilità lo rende adatto sia a giardini privati che a spazi pubblici e parchi.
  • È possibile moltiplicare il bosso e qual è il metodo più efficace?
    La moltiplicazione può avvenire per seme o per talea. La semina si effettua a inizio autunno in miscela di sabbia e torba, ma richiede tempi lunghi. Il metodo preferito dai giardinieri è la talea, da prelevare in primavera. Le talee vanno mantenute in vaso per 2-3 anni prima del definitivo trapianto in giardino, garantendo una percentuale di attecchimento superiore rispetto alla semina diretta.
  • Il bosso è tossico e quali precauzioni adottare?
    Sì, il bosso contiene alcaloidi che possono essere moderatamente velenosi se ingeriti, rendendolo pericoloso per bambini e animali domestici curiosi. Nonostante questa tossicità, alcune parti della pianta (foglie e corteccia) sono state storicamente utilizzate in ambito officinale per le loro proprietà terapeutiche, sempre sotto controllo esperto. È importante lavarsi le mani dopo la potatura e tenere lontani gli esemplari piccoli dall'accesso diretto di chi potrebbe mangiarne le foglie.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSole o ombra (preferibilmente mezz'ombra)
TerrenoSciolto, ben drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, spesso basta acqua piovana
FiorituraPrimavera (fiori piccoli e poco appariscenti)
Altezza2 - 4 metri
ConcimazioneStallatico o cornunghia a fine inverno/autunno
PotaturaGiugno e settembre (2-4 interventi se necessario)
MoltiplicazioneTalea (primavera) o seme (inizio autunno)
Malattie e parassitiVelenoso se ingerito; suscettibile a ragnetto rosso e tignola del bosso (non menzionato nel testo ma noto)
Difficoltà di coltivazioneFacile