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Siepi

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Cos'è una siepe? A cosa serve? Come si realizza? In questa pagina, interessanti informazioni per rispondere a tutte le vostre domande sulla creazione di una siepe

di Redazione

25 giugno 2013

Siepe

La siepe è una barriera naturale formata da diverse specie vegetali, prevalentemente arbustive ed arboree. Sono, infatti, gli alberi i principali protagonisti delle siepi realizzate nei parchi e nei luoghi pubblici. Per queste strutture vengono scelte specie anche molto alte e dal portamento monumentale. Le siepi alberate possono formarsi spontaneamente. E’ il caso di specie arboree selvatiche che tendono a crescere a distanza ravvicinata l’una dall’altra. In genere, però, la creazione della siepe alberata avviene a cura dell’Uomo, in tal caso si parla di “fascia boscata “. Le siepi costruite artificialmente, ma con piante vere, svolgono un’importante funzione ecologica e urbanistica. La loro presenza arricchisce lo spazio urbano armonizzandolo al paesaggio circostante. La presenza di una barriera vegetale protegge i confini del territorio dall’azione del vento e degli altri agenti esterni dannosi, preservandone le naturali caratteristiche. La siepe, per la sua forma molto particolare, può essere anche considerata una vera e propria soluzione architettonica, un’architettura vegetale, certo, ma sempre capace di esaltare al massimo tutto lo spazio verde in essa circoscritto. La siepe si può realizzare anche negli spazi esterni privati, e per la precisione in giardino, dove le soluzioni vegetali disponibili sono più ampie e più a misura d’uomo.

Caratteristiche

Come detto al paragrafo precedente, la siepe è una barriera vegetale costituita essenzialmente da specie arbustive o arboree. Le piante sono accostate l’una accanto all’altra per formare un vero e proprio muro vegetale a volte impenetrabile persino agli uomini e agli animali. La creazione della siepe presuppone la scelta di piante che si sviluppino verso l’alto e in senso laterale, in modo da chiudere gli eventuali spazi adiacenti tra una pianta e l’altra. La siepe può crescere anche nella parte basale in modo da formare una vera e propria “muraglia” verde ed uniforme. La principale caratteristica della siepe è proprio quella di svilupparsi in tre direzioni: verso l’altro, ai lati e verso il basso. Con le giuste cure e manutenzioni, la stessa si manterrà sempre sana e uniforme, creando una vera e propria barriera naturale in grado di circoscrivere perfettamente i confini del giardino. In questo spazio verde la siepe può avere una funzione sia protettiva che estetica. La barriera vegetale, infatti, è in grado di sbarrare l’accesso a cose, animali e persone, mentre le tipologie di piante usate possono conferire alla stessa anche un valore estetico ed ornamentale.

Scelta delle piante

La siepe può essere formata da diverse specie vegetali, purché si tratti di piante che abbiano una capacità di crescita tridimensionale. Gli alberi sono le specie più usate per le siepi, sia private che pubbliche. In giardino, però, si può spaziare con molte altre soluzioni vegetali, come piante sempreverdi, a fiore o con foglie caduche. La scelta deve puntare comunque a specie in grado di resistere alle condizioni climatiche presenti in giardino. Se si preferisce una siepe uniforme e resistente per tutto l’anno, conviene puntare sulle piante sempreverdi, poiché le specie a foglia caduca tendono a divenire spoglie dall’autunno all’inverno. Per una siepe di tipo ornamentale si possono scegliere specie fiorite da abbinare a piante sempreverdi, in modo da creare un muro vegetale colorato durante la stagione primaverile o estiva. La scelta delle piante da siepe dipende anche dal tipo di struttura che si vuole creare. Gli alberi servono, infatti, per le siepi alte, mentre per le siepi basse si può puntare su piante che non superano il metro di altezza. La siepe si può realizzare a pieno campo ed anche in vaso. La scelta del metodo di coltivazione condiziona anche il tipo di pianta da usare. Le siepi in vaso necessitano di specie capaci di svilupparsi anche in contenitori ristretti. La combinazione delle varie piante permetterà di dare alla siepe tutti gli effetti estetici desiderati: come il profumo e i giochi di colore, da realizzare con le specie fiorite o con piante dal fogliame lucido e dai colori che vanno dal verde al rosso.

Cure

La siepe è una barriera naturale fatta di piante e come tale necessita di adeguare cure e attenzioni. Queste possono essere più o meno intense in base alle specie oggetto della siepe. Chi non ama le cure eccessive può puntare su specie rustiche o selvatiche che crescono facilmente e che sopportano anche lunghi periodi di caldo e siccità. Con piante più delicate e per una maggiore resa ornamentale, bisognerà invece seguire tutte le cure e le pratiche colturali tipiche del giardinaggio, ovvero irrigazione, concime e potatura. Quest’ultima è forse la cura più importante per una siepe, perché permette di intervenire sullo sviluppo della chioma correggendone le eventuali disomogeneità. La siepe viene potata con tecniche che variano in base alla specie scelta e alle condizioni climatiche della zona in cui viene coltivata. Il tratto comune della potatura di una siepe è il taglio, tecnica che serve ad accorciare i rami che sporgono troppo verso l’alto o verso le zone laterali. Le potature eccessive possono anche danneggiare la siepe, facendola apparire spoglia o troppo gonfia nella parta basale. In tal caso, per uniformare l’intera struttura, si potrà ricorrere alla cippatura, cioè a una eliminazione dei fusti della parte basale. La cippatura, da effettuare solo periodicamente e su alberi che sono in grado di sopportare tale intervento, favorirà l’emissione di nuovi getti e lo sviluppo di una chioma regolare e più semplice da potare. La cippatura non va praticata su specie troppo delicate, perché queste ultime, dopo l’intervento, tendono ad ammalarsi e a morire.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra una siepe alberata e una siepe bassa?
    La distinzione fondamentale risiede nell'altezza e nelle specie utilizzate. Le siepi alberate sono costituite da alberi ad alto fusto, spesso scelti per il loro portamento monumentale o per formare fasce boscate nei parchi pubblici, raggiungendo grandi dimensioni. Al contrario, le siepi basse, ideali per i giardini privati, utilizzano arbusti o piante nane che generalmente non superano il metro di altezza. Questa differenza influenza anche la manutenzione: le siepi alte richiedono interventi diversi rispetto a quelle basse, che possono essere gestite più facilmente in spazi ridotti.
  • È meglio scegliere piante sempreverdi o a foglia caduca per la siepe?
    La scelta dipende dalla funzione estetica e dalla privacy desiderata. Le piante sempreverdi garantiscono una copertura continua e una barriera visiva efficace durante tutto l'anno, mantenendo il fogliame anche in inverno. Le specie a foglia caduca, invece, perdono le foglie nel periodo autunnale-invernale, lasciando la siepe spoglia e permettendo il passaggio della luce solare. Per un effetto ornamentale variabile, si possono combinare entrambe, inserendo fiori primaverili o estivi per aggiungere colore e vivacità alla struttura vegetale.
  • Come si effettua correttamente la potatura di una siepe?
    La potatura è cruciale per mantenere la forma e la salute della barriera vegetale. La tecnica principale consiste nel tagliare i rami che sporgono eccessivamente verso l'alto o i lati per garantire uniformità. È fondamentale evitare tagli eccessivi che potrebbero lasciare la siepe spoglia o causare uno sviluppo irregolare alla base. In casi specifici, per ringiovanire vecchi esemplari robusti, si può ricorrere alla cippatura (taglio dei fusti basali), ma solo su specie resistenti, poiché su quelle delicate questo intervento può provocare malattie o la morte della pianta.
  • Si può realizzare una siepe in vaso?
    Sì, è possibile creare siepi in vaso, specialmente per balconi o terrazzi dove lo spazio a terra è limitato. Tuttavia, questa opzione impone vincoli precisi sulla selezione delle specie. Bisogna scegliere piante adattabili alla vita in contenitore, capaci di sviluppare radici in spazi ristretti e di tollerare le fluttuazioni termiche e idriche tipiche del vaso. La manutenzione sarà più intensiva rispetto alla messa a dimora in piena terra, richiedendo annaffiature e concimazioni più frequenti per sostenere la crescita limitata dallo spazio disponibile.
  • Quali sono i vantaggi ecologici e funzionali di una siepe?
    Una siepe svolge molteplici funzioni vitali oltre all'estetica. Ecologicamente, arricchisce l'ambiente urbano, offrendo habitat e cibo per la fauna locale. Funzionalmente, agisce come frangivento, proteggendo il terreno e le piante circostanti dall'azione diretta del vento e dagli agenti atmosferici aggressivi. Inoltre, costituisce una barriera fisica naturale che delimita i confini, scoraggiando l'accesso indesiderato di persone e animali, garantendo così sicurezza e privacy allo spazio verde circostante senza utilizzare materiali artificiali.

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