Nandina domestica

Piante da Giardino

Nandina domestica

È arrivata da poco, ma si è subito imposta per le sue resistenza e caparbietà. Nandina domestica è il suo nome, una pianta di origine asiatica che da qualche anno regna su giardini, vasi e aiole europei con la sua magnifica livrea autunnale di foglie rossastre e bacche rosso lacca.

di Redazione

02 settembre 2014

La nandina domestica - generalità

La nandina domestica, o più semplicemente nandina, è un arbusto originario della Cina e appartenente alla famiglia delle Berberidaceae. Alle nostre latitudini è un sempreverde. I suoi fusti sono eretti e dotati di foglie solo nella parte superiore; le foglie, lanceolate, hanno una consistenza rigida e coriacea e presentano una colorazione verde scuro in primavera/estate, che cambia in autunno diventando rosso/arancione. In primavera, sulla nandina domestica sbocciano piccoli fiori bianchi riuniti in pannocchie, che in autunno vengono sostituiti da grappoli di bacche rosso lacca, che durano fino a primavera. Piccola curiosità: in alcune parti dell'Asia la nandina domestica, anche detta bambù del paradiso, è considerata una pianta sacra e, per questo, coltivata vicino ai templi.Fonte: 4.bp.blogspot.com

La nandina domestica - coltivazione

La nandina domestica è una pianta rustica, in grado di crescere e svilupparsi praticamente su qualsiasi terreno. Ama le posizioni soleggiate, ma si adatta anche alla mezzombra - in questa posizione, però, svilupperà meno i suoi colori autunnali. Per quanto riguarda il suolo, la nandina domestica non presenta particolari esigenze, se non che teme i ristagni d'acqua; sopporta bene lunghi periodi di siccità, a eccezione delle piante appena messe a dimora, che durante l'estate richiedono annaffiature costanti. La nandina domestica non teme il freddo - in climi eccezionalmente rigidi d'inverno può perdere parte del fogliame, ma senza per questo morire; in primavera, converrà spargere sul terreno un po' di concime granulare a rilascio graduale.Fonte: jardineries.jardiland.com

La nandina domestica - moltiplicazione

Esistono tre metodi di moltiplicazione della nandina domestica: per divisione del rizoma, per semina e per talea. Il primo metodo risulta molto complicato e va fatto eseguire da mani esperte, in grado di portare a termine l'operazione senza danneggiare la pianta. Altro discorso per la riproduzione da seme, che si può tentare piantando i semi contenuti nelle bacche, anche se spesso questi risultano sterili. Rimane quindi la propagazione per talee semilegnose, che devono essere tagliate a primavera avanzata o a fine estate, prelevando la parte superiore dei rami e privandola di quasi tutte le foglie; le talee così ottenute dovranno essere piantate in un terriccio umido, poste in luogo ombreggiato e innaffiate frequentemente.

La nandina domestica - coltivazione in vaso e parassiti

La nandina domestica si adatta bene a essere coltivata in vaso, a patto che venga innaffiata più frequentemente di quelle in terra; inoltre, ogni 2/3 anni, quando le radici saranno cresciute fino a spuntare dai fori sul fondo del contenitore, la pianta dovrà essere rinvasata, operazione da compiere in primavera utilizzando un vaso di 2/3 misure più grande. Dato che la nandina domestica teme i ristagni d'acqua, sarà bene porre sul fondo del vaso dell'argilla espansa; per il resto, si potrà utilizzare tranquillamente del terriccio universale. Anche per quanto riguarda i parassiti la nandina domestica si rivela una pianta abbastanza resistente - nel caso in cui venisse attaccata dagli afidi basterà eseguire un trattamento con gli appositi antiparassitari.

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Domande frequenti

  • Come posso ottenere nuove piante di Nandina domestica?
    Il metodo più efficace e semplice è la moltiplicazione per talea semilegnosa. Preleva la parte superiore dei rami a primavera avanzata o fine estate, rimuovi quasi tutte le foglie e interra le talee in terriccio umido, tenendole all’ombra e innaffiandole frequentemente. La semina è possibile usando i semi delle bacche, ma spesso questi sono sterili. La divisione del rizoma esiste ma è complessa e richiede mani esperte per non danneggiare la pianta madre.
  • Quanto resiste al freddo la Nandina domestica?
    È una pianta rustica che non teme il freddo. Nei climi eccezionalmente rigidi d’inverno potrebbe perdere parte del fogliame, ma non morirà e si riprenderà in primavera. Per supportarla dopo il freddo, è consigliabile spargere del concime granulare a rilascio graduale sul terreno in primavera. Questa capacità di recupero la rende adatta a molte zone europee nonostante l'origine asiatica.
  • La Nandina domestica va messa al sole o all'ombra?
    Ama le posizioni soleggiate, dove sviluppa pienamente la sua bellezza. Si adatta anche alla mezzombra, ma in questa condizione i colori autunnali delle foglie risulteranno meno intensi. In estate, le piante appena messe a dimora richiedono annaffiature costanti, mentre quelle adulte sopportano bene i periodi di siccità. Evita sempre i ristagni d'acqua, fondamentali per la salute della radice.
  • Come si coltiva la Nandina in vaso?
    Si adatta bene al vaso, ma richiede cure specifiche. Innaffiala più frequentemente rispetto alle piante in terra. Ogni 2-3 anni, quando le radici escono dai fori di drenaggio, rinvasala in primavera usando un contenitore 2-3 volte più grande. Metti argilla espansa sul fondo per evitare ristagni e usa terriccio universale. Questa pratica garantisce uno sviluppo sano e continuo.

Scheda Tecnica

Nandina domestica

Nome scientificoNandina domestica
FamigliaBerberidaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineCina (Asia orientale)
EsposizioneSoleggiata o mezzombra (preferisce il sole per colori intensi)
Temperatura minimaResistente al freddo, può perdere foglie in inverni eccezionalmente rigidi
TerrenoQualsiasi, ben drenato, teme i ristagni idrici
IrrigazioneModerata, costante per le giovani piante; tollera la siccità adulta
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi in pannocchie)
ConcimazioneConcime granulare a rilascio lento in primavera
MoltiplicazioneTalee semilegnose (primavera avanzata/fine estate), semina, divisione rizomi
Malattie e parassitiAfidi (trattabili con antiparassitari specifici)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente

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