coleus

Piante Annuali

Coleus

Il coleus è una pianta sempreverde coltivata come annuale. E’ molto apprezzata per le sue foglie che possono assumere diverse colorazioni.

di Redazione

12 aprile 2016

Coleus

Il coleus è una pianta sempreverde coltivata come annuale. E’ molto apprezzata per le sue foglie che possono assumere diverse colorazioni. Questa pianta appartiene al genere Coleus, a cui appartengono circa 150 specie, e alla famiglia delle Labiatae. Il nome “coleus” deriva dal greco “koleos” che significa “fodero”, in riferimento ai filamenti degli stami che sono riuniti in fasci.Il coleus è originario dell’Asia e dell’Africa. In Italia è coltivato soprattutto come pianta d’appartamento, per la bellezza delle sue foglie che sono vistose e colorate, ma lo troviamo anche nei giardini dove è usato per la creazione di aiuole e bordure. I coleus hanno un fusto a sezione quadrangolare, in genere raggiungono un’altezza di 50 cm, ma ci sono delle specie che possono arrivare ad 1m; le foglie possono essere ovali, cuoriformi o lanceolate, con i margini lisci o dentellati, di diversi colori combinati fra loro, tra cui il rosso, il giallo, l’arancione, il verde, il bianco. I fiori sono piccoli e non particolarmente belli, formano un’infiorescenza a pannocchia di colore rossa, bianca, blu, viola.

Ambiente ed esposizione

I coleus vanno posti in un luogo luminoso; è possibile esporli anche alla luce diretta del sole che favorirà una colorazione brillante delle foglie. La temperatura più adatta alla coltivazione di queste piante va dai 20 ai 25 gradi ; sopportano bene anche temperature più alte, ma non sopravvivono a temperature molto basse, per questo motivo in inverno non devono essere esposte ad una temperatura inferiore ai 12 gradi.

Terreno

Per una migliore coltivazione del coleus si consiglia di utilizzare un terreno fertile e leggero; è preferibile aggiungere al terriccio della torba e della sabbia; la sabbia favorirà il drenaggio dell’acqua.

Messa a dimora e rinvaso

I coleus vengono messi a dimora in tarda primavera; si scava una buca abbastanza profonda, si estrae la pianta dal suo vaso, si libera dalla terra in eccesso, facendo attenzione a non danneggiare le radici, e si pone nella buca; si ricopre con del terriccio fertile, si compatta la terra e si annaffia abbondantemente. Il rinvaso va fatto due o tre volte per stagione; bisogna trasferire il coleus in un vaso leggermente più grande del precedente, cercando di non arrecare danni alla pianta.

Annaffiature

Il coleus ha bisogna di molta acqua; in primavera e in estate, quindi, è bene annaffiare molto con acqua a temperatura ambiente, mentre in autunno e in estate le annaffiature vanno diminuite; bisogna evitare i ristagni d’acqua che provocherebbero gravi danni alla pianta, ma la terra deve restare sempre umida tra un’annaffiatura ed un’altra.

Concimazione

I coleus vanno concimati dall’inizio della primavera, alla fine dell’estate, mentre nelle altre stagioni la concimazione va sospesa; si consiglia di utilizzare un concime liquido che contenga azoto, fosforo e potassio, che va mescolato all’acqua delle annaffiature; il trattamento va ripetuto ogni quindici giorni.

Riproduzione

Il coleus si riproduce per seme e per talea. La semina va effettuata nei mesi di gennaio-febbraio; i semi vanno posti in un contenitore con terriccio fertile che deve essere sempre umido, e vanno ricoperti con un telo di plastica, che servirà a proteggerli. Dopo poche settimane (o in certi casi dopo mesi) i semi cominceranno a germogliare; a questo punto si toglie il telo di plastica e, una volta che le piantine saranno cresciute, potranno essere trapiantate nel loro vaso definitivo. Le talee possono essere prelevate da aprile a settembre; bisogna tagliare un rametto di circa 8-10 cm con un coltello affilato e soprattutto pulito, in modo da evitare infezioni alla pianta, e sistemarlo in un vaso con torba e sabbia; quando spunteranno i primi germogli vorrà dire che la talea ha radicato e una volta che la piantina si sarà irrobustita potrà essere trasferita nel vaso definitivo.

Potatura

I coleus non hanno bisogno di una vera e propria potatura, basta tagliare gli apici vegetativi dei rami e gli steli dei fiori; questa cimatura porterà il coleus a produrre nuovi rami, e in questo modo la pianta avrà un aspetto più compatto e sarà più rigogliosa. Vanno eliminate anche le parti secche e danneggiate. Queste operazioni vanno effettuate con strumenti affilati e puliti, per non danneggiare la pianta.

Fioritura

Il periodo di fioritura varia a seconda della specie. I fiori sono molto piccoli, sono riuniti in un’infiorescenza a pannocchia e possono essere di colore rosso, bianco, blu, viola. Il coleus non viene coltivato per i fiori, che non sono particolarmente belli, anzi si consiglia di tagliarli per evitare che la pianta sprechi energia e in modo che tutte le sostanze assorbite siano utilizzate per lo sviluppo delle foglie, maggiormente apprezzate.

Malattie e parassiti

Il coleus è abbastanza resistente alle malattie e ai parassiti. Può, però, essere attaccato dalle cocciniglie, che determinano la comparsa di macchie sulla pagina inferiore delle foglie; in questo caso si può intervenire lavando la pianta con una spugna, per togliere manualmente il parassita, oppure usando un antiparassitario specifico. Anche gli afidi possono danneggiare il coleus; il rimedio consiste nell’usare un insetticida specifico.

Vendita

Prima di comprare il coleus si consiglia di verificare lo stato di salute della pianta. Bisogna assicurarsi che non ci siano parassiti e che la pianta sia stata annaffiata sufficientemente (lo si può verificare osservando il grado di umidità della terra del vaso). Sono da preferire i coleus rigogliosi, dai colori brillanti e che non presentino parti secche e danneggiate.

Specie

Tra le varie specie abbiamo: Coleus Blumei, che è la più diffusa e usata per la creazione di ibridi; può raggiungere l’altezza di 1 m e ha foglie ovali dentellate di colore porpora con i margini verdi; Coleus thyrsoideus, che ha foglie cuoriformi e fiori di colore azzurro.

Curiosità

Dal coleus si estrae una sostanza che è utile nella perdita del peso, in quanto favorisce la trasformazione dei grassi in energia.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare il Coleus per avere foglie dai colori vivaci?
    Il Coleus richiede un'esposizione luminosa per sviluppare la massima pigmentazione fogliare. È possibile esporlo anche alla luce diretta del sole, purché la pianta sia acclimatata gradualmente, poiché la luce intensa favorisce colori più brillanti e intensi. Tuttavia, evita l'esposizione a correnti fredde o sbalzi termici repentini. La temperatura ideale oscilla tra i 20 e i 25 gradi; sotto i 12 gradi la pianta rischia di soffrire o morire, specialmente in inverno, motivo per cui in Italia viene spesso coltivata come annuale o tenuta in casa durante i mesi freddi.
  • È necessario eliminare i fiori del Coleus?
    Sì, è fortemente consigliato rimuovere i fiori appena appaiono. Il Coleus viene coltivato principalmente per la bellezza e la varietà cromatica delle sue foglie, non per la fioritura, che risulta modesta (piccoli fiori in pannocchia). Tagliare gli steli floreali impedisce alla pianta di disperdere energie nella produzione di semi e fiori, indirizzando invece tutte le risorse nutrizionali verso la crescita e il mantenimento del fogliame, garantendo così un aspetto più compatto, rigoglioso e colorato.
  • Come si moltiplica il Coleus e quali metodi sono migliori?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. La semina si effettua tra gennaio e febbraio in terriccio umido coperto da plastica; le piantine si trapiantano dopo la germinazione. La talea è più rapida e si esegue da aprile a settembre: taglia rametti di 8-10 cm con strumento sterile, mettili in miscela di torba e sabbia e attendi l'emissione di germogli prima del trapianto definitivo. Entrambi i metodi sono efficaci, ma la talea garantisce piante geneticamente identiche alla madre.
  • Quali cure richiedono le annaffiature e il terreno?
    Il Coleus ama l'umidità costante: il terreno deve rimanere sempre umido tra un'annaffiatura e l'altra, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. In primavera ed estate annaffia abbondantemente con acqua a temperatura ambiente; riduci le irrigazioni in autunno e inverno. Per il substrato, utilizza un terreno fertile, leggero e ben drenante; l'aggiunta di sabbia al terriccio base migliora il drenaggio, mentre la torba aiuta a trattenere l'umidità necessaria alle radici.
  • Come posso mantenere il Coleus compatto e folto?
    Non serve una potatura drastica, ma è fondamentale effettuare regolari cimature. Taglia gli apici vegetativi dei rami principali e rimuovi gli steli dei fiori. Questa operazione stimola la pianta a emettere nuovi rami laterali, risultando in una chioma più densa e compatta. Elimina inoltre tempestivamente eventuali parti secche o danneggiate. Utilizza sempre strumenti affilati e disinfettati per prevenire infezioni batteriche o fungine durante le ferite da taglio.

Scheda Tecnica

Coleus spp. (es. C. blumei)

Nome scientificoColeus spp. (es. C. blumei)
FamigliaLamiaceae (Labiate)
Tipo di piantaSempreverde, coltivata come annuale
OrigineAsia e Africa
EsposizioneLuminosa, soffre al freddo (<12°C)
Temperatura minima12°C
TerrenoFertile, leggero, drenante (torba+sabbia)
IrrigazioneAbbondante, terreno sempre umido, no ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (fiori piccoli e poco decorativi)
Altezza50-100 cm
ConcimazioneLiquido completo ogni 15 gg (primavera-autunno)
PotaturaCimatura apici per favorire ramificazione
MoltiplicazioneSeme (gen-Feb) o Talea (Apr-Sep)
Malattie e parassitiResistente, possibile attacco di cocciniglie e afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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