Siepe di nandina

Siepi

Creare una siepe di nandina

La siepe di nandina è la soluzione ideale quando si desidera dare al proprio spazio esterno un piacevole tocco decorativo. La nandina, infatti, è una pianta asiatica sempreverde dotata di foglie, fiori e bacche dalle tonalità intense e di grande effetto.

di Redazione

10 febbraio 2015

Siepe di nandina: caratteristiche

La siepe di nandina è composta da arbusti sempreverdi originari del continente asiatico. La nandina, infatti, è una pianta appartenente alla famiglia delle Berberidacee diffusa soprattutto in Asia orientale, dall'Himalaya fino al Giappone. Può raggiungere i due metri di altezza e possiede un fogliame lucido e cangiante: a seconda della stagione, la tonalità delle foglie varia dal rosa al rosso fino al verde intenso e al viola. La fioritura avviene alla fine della primavera e produce infiorescenze di piccoli fiori bianchi; verso la fine dell'autunno compaiono bacche di colore rosso intenso. Queste peculiarità rendono la nandina particolarmente adatta alla creazione di siepi ornamentali per dividere e decorare aiuole e piccoli angoli del giardino o del terrazzo.

Siepe di nandina: coltivazione

La siepe di nandina attecchisce bene sia in vaso che in pieno campo: può quindi essere impiantata indifferentemente in giardino o sul terrazzo. Il terreno deve essere ricco e fertile ma al tempo stesso leggero: una miscela di terriccio, sabbia e torba rappresenta in questo senso la soluzione ideale. Mentre assicura alle piante un nutrimento completo, infatti, questo tipo di substrato garantisce un drenaggio ottimale evitando i ristagni di umidità. Nella fase della messa a dimora è possibile concimare con stallatico o altro concime organico. Gli arbusti devono essere collocati ad una distanza di circa 60 cm gli uni dagli altri per consentire loro di svilupparsi pienamente. Per favorire al meglio la fioritura e la fruttificazione è consigliabile scegliere un'esposizione soleggiata o a mezz'ombra.

Siepe di nandina: le cure

La siepe di nandina ha una spiccata resistenza alle basse temperature e non necessita di molte cure. Gli esemplari coltivati in vaso, però, hanno una maggiore sensibilità alle variazioni climatiche: all'arrivo del primo freddo autunnale, quindi, è consigliabile collocarli in un luogo riparato. L'esposizione al sole diretto è necessaria almeno per un paio d'ore al giorno: la nandina, infatti, ha bisogno di luce per poter fiorire e fruttificare. L'irrigazione deve essere abbondante solo dopo la messa a dimora e nei periodi di siccità: in condizioni normali, invece, questa pianta può resistere a lungo con il solo apporto delle piogge. Una concimazione annuale, da effettuarsi in autunno, arricchisce il terreno e mantiene la pianta in buona salute: a questo scopo, lo stallatico rappresenta la scelta migliore.

Siepe di nandina: le malattie

La siepe di nandina è generalmente resistente ai parassiti ed alle malattie; i suoi arbusti, però, sono molto suscettibili ai ristagni idrici provocati da innaffiature abbondanti ed eccessivamente frequenti. Una quantità di acqua superiore alle effettive necessità della pianta, infatti, può esporre le radici all'insorgenza del marciume e di altre patologie fungine. L'attacco di questo tipo di agenti patogeni si manifesta con un disseccamento del fogliame, al quale segue un progressivo deperimento di tutta la parte aerea. Generalmente, la migliore strategia contro queste malattie è costituita da una scrupolosa prevenzione, che prevede un'irrigazione moderata e poco frequente ed una accurata disinfezione delle attrezzature vivaistiche. In alcuni casi, la siepe di nandina può essere infestata da acari e afidi: questi insetti possono essere debellati con prodotti chimici facilmente reperibili in commercio.

Domande frequenti

  • Quanto distanziare i cespugli di Nandina durante la piantumazione?
    Per garantire uno sviluppo armonioso e completo degli arbusti, è fondamentale rispettare una distanza minima di circa 60 centimetri tra ogni esemplare. Questo spazio permette alle radici di espandersi senza competizione eccessiva e favorisce una corretta circolazione dell'aria intorno al fusto, riducendo il rischio di patologie fungine legate all'umidità stagnante. Un corretto distanziamento assicura inoltre che la chiuma possa assumere la forma desiderata per la siepe senza diventare troppo densa o disordinata nel tempo.
  • Qual è il periodo migliore per concimare la Nandina?
    La concimazione della Nandina dovrebbe avvenire annualmente, preferibilmente nel periodo autunnale. Utilizzare stallatico maturo o altri concimi organici ricchi di nutrienti aiuta ad arricchire il terreno e a mantenere la pianta in ottima salute per la stagione successiva. Questa pratica supporta la riserva energetica necessaria per la fioritura primaverile e la produzione delle bacche rosse in autunno, garantendo colori vivaci e una crescita robusta anche nelle annate successive.
  • Come prevenire il marciume delle radici nella Nandina?
    Il nemico principale della Nandina è il ristagno idrico, che causa marciume radicale e deperimento della parte aerea. Per prevenirlo, assicurati che il terreno sia leggero e ben drenante, eventualmente aggiungendo sabbia al terriccio. Irriga solo quando il substrato è asciutto, evitando somministrazioni frequenti e abbondanti. In caso di coltivazione in vaso, verifica sempre che i fori di drenaggio siano liberi. La prevenzione attraverso un'irrigazione moderata è la strategia più efficace contro le patologie fungine.
  • La Nandina tollera il gelo intenso?
    La Nandina mostra una spiccata resistenza alle basse temperature, rendendola adatta a molti climi temperati. Tuttavia, gli esemplari coltivati in vaso sono più sensibili agli sbalzi termici rispetto a quelli messi a dimora in piena terra. Durante i primi freddi autunnali intensi, è consigliabile proteggere le piante in vaso spostandole in zone riparate o avvolgendo il contenitore. In giardino, la resistenza è generalmente elevata, ma un pacciamatura alla base può aiutare a isolare le radici dal gelo.

Scheda Tecnica

FamigliaBerberidacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia orientale (Himalaya, Giappone)
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoRicco, fertile, leggero, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraFine primavera, fiori bianchi
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneAnnuale in autunno (stallatico)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), afidi, acari
Difficoltà di coltivazioneFacile