paeonia claire de lune

Piante da Giardino

La peonia

In questo articolo verrà spiegato molto bene questo splendido fiore

di Redazione

29 luglio 2010

Le generalità

La peonia è una pianta di antichissime origini ed apprezzata già da molti secoli . Essa appartiene alla grande famiglia delle Ranucolaceae . La peonia era già conosciuta presso gli antichi greci che credevano avesse delle proprietà curative . Il suo nome , infatti , potrebbe derivare da paionia che significa soccorritore . Secondo altri il suo nome potrebbe derivare da paeon che era il medico delle divinità greche . Non solo ma la Peonia Moutan è presente nei giardini cinesi da oltre duemila anni .Questa magnifica pianta è originaria dell'emisfero settentrionale e più nello specifico proviene dalle regioni asiatiche . La peonia è una specie che comprende un amplissimo spettro di piante arrivando a raggiungere le trentatre specie . La peonia comprende una varietà di tipologie di piante . Vi sono , infatti , non solo piante erbacee ma anche arbusti perenni . Naturalmente è pacifico che questa tipologia di pianta ha delle caratteristiche abbastanza peculiari. Partendo da ciò che non si vede le radici si presentano estremamente importanti che permettono la formazione di fusti possenti e normalmente privi di peluria con le foglie estremamente grandi a forma di penna formate da moltissime foglie più piccole . La loro forma e le dimensioni non sono quasi mai regolari . La peonia è estremamente ambita in quanto i fiori che sbocciano da essa sono di una particolare bellezza che lascia davvero senza fiato . Essi infatti sono molto grandi e a dir poco spettacolari con i suoi colori che spesso risultano molto sgargianti . La loro forma può essere o tondeggiante o appiattita . I fiori della peonia sono sempre formati da cinque petali ed altrettanti sepali con moltissimi stami . I frutti che nascono da essi sono forniti di numerosissimi semi che possono essere di colore rossastro o nerastri .

L'esposizione

La peonia preferisce decisamente postazioni leggermente ombreggiate . Particolare attenzione a questo punto bisogna fare per le specie arboree . Infatti l'esposizione improvvisa al sole dopo le temperature decisamente più rigide della notte e lo stesso freddo mattutino potrebbero danneggiare pesantemente la pianta . Una particolarità è la Peonia suffruticosa che arriva a resistere a -15° .

Il terreno

Per ciò che concerne il terreno esso dev'essere umido e molto ben drenato .Deve inoltre avere un ph neutro o un'acidità leggermente percettibile .

L'annaffiatura

La peonia non ha bisogno di molta acqua basterà limitarsi ha annaffiarle saltuariamente . Bisogna però fare molta attenzione ad annaffiare il terreno in modo tale che l'acqua arrivi quanto più a fondo possibile . Ogni tre settimane basteranno , infatti , un cinque litri d'acqua . Se la pianta , invece , è coltivata in vaso le annaffiature devono essere più frequenti .

La concimazione

Il concime da usare è la composta o in alternativa letame abbastanza maturo . Se invece il terreno dovesse essere particolarmente sabbioso o calcareo dovrà essere “rinforzato” ogni anno verso il periodo che va da marzo fino ad aprile con una mistura a base di composta o in alternativa stallatico maturo .

La messa a dimora

Per ciò che concerne la messa a dimora bisogna tener presente che tanto le specie arbustive che quelle erbacee si piantano solo in due stagioni dell'anno cioè o in primavera o in autunno . Particolarmente in quest'ultimo periodo dell'anno non di rado c'è la presenza di forti venti quindi se la scelta è ricaduta sulla Peonia lactiflora bisognerà ergere dei sostegni a protezione della stessa . Cioè in modo tale che la peonia rimanga alzata . Bisognerà coprire il colletto con della terra di tre o cinque centimetri se si parla delle erbacee mentre quelle arbustive devono essere sotterrate per massimo otto centimetri dal punto d'innesto .

La propagazione

La propagazione delle peonie si effettua in vari modi . La principale ma anche la più lunga è la semina . I semi devono essere interrati in composta per semi dentro a delle terrine in un cassone freddo . Una volta nate , le piantine dovranno essere ripicchettate . Verso maggio. Bisogna però aspettare fino a quattro anni per metterle a dimora . Un metodo più semplice è farle nascere dai cespi nel periodo autunnale facendo attenzione di procurarsi almeno una gemma . La tecnica migliore per quelle arbustive è sicuramente quella di procurarsi dei bulbi già radicati che comunque impiegheranno un paio d'anni per attecchire . Mediante talea , invece , le probabilità di attecchimento sono abbastanza basse .

La potatura

La potatura non è assolutamente necessaria . Essa può risultare molto dannosa per la pianta .

Malattie e parassiti

Le malattie che colpiscono la peonia sono di tipo fungine e parassitarie . La malattia di tipo parassitaria è principalmente la anguillosi fogliare . Questa malattia è causata dai nematoidi della specie delle Aphelenchoides olesistus . Le foglie colpite da questa malattia appaiono clorotiche e traslucide . Nell'ultimo stadio della malattia le stesse tendono a marcire e seccare . Una volta che i primi sintomi sono ben visibili agire con rapidità con dell'antiparassitario specifico . La muffa grigia non è altro che un attacco da parte del fungo Botrytis cinerea che attaccando i nuovi getti li fa marcire rendendoli di colore bruno ed in ultma istanza ricoprendoli di una sorta di muffa grigiastra . Agire con rapidità con del fungicidi sistemici .

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per mettere a dimora le peonie?
    Le peonie, sia le specie arbustive che quelle erbacee, vanno messe a dimora esclusivamente in due periodi dell'anno: la primavera o l'autunno. È fondamentale rispettare questi cicli vegetativi per garantire un corretto attecchimento. Durante il trapianto, prestare attenzione alle profondità di interramento: le erbacee richiedono che il colletto venga coperto con 3-5 cm di terra, mentre le varietà arbustive innestate devono essere interrate per un massimo di 8 cm dal punto d'innesto. In autunno, specialmente per la Peonia lactiflora, è consigliabile installare sostegni per proteggere la pianta dai venti forti.
  • Come si gestiscono correttamente le annaffiature della peonia?
    La peonia non richiede irrigazioni eccessivamente frequenti, ma bensì interventi mirati e profondi. Basteranno circa 5 litri d'acqua ogni tre settimane per piante in piena terra, assicurandosi che l'umidità penetri in profondità nel suolo piuttosto che bagnare superficialmente le foglie. Se la pianta è coltivata in vaso, le esigenze idriche aumentano significativamente e le annaffiature devono essere più costanti per evitare che il substrato si secchi troppo rapidamente. Una gestione errata dell'acqua, soprattutto ristagni o siccità prolungata, può compromettere la salute della radice e la fioritura.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono la peonia?
    Le peonie sono soggette principalmente a attacchi fungini e parassitari. Tra i parassiti, l'anguillosi fogliare, causata dai nematodi del genere Aphelenchoides, provoca ingiallimento (clorosi), trasparenza delle foglie e successiva marcescenza. Per la muffa grigia, dovuta al fungo Botrytis cinerea, i nuovi getti diventano brunastri, marciscono e sviluppano una patina grigiastra. In entrambi i casi, l'intervento deve essere tempestivo: per i nematodi si utilizzano antiparassitari specifici, mentre contro il Botrytis agiscono i fungicidi sistemici. Identificare precocemente i sintomi è cruciale per salvare la pianta.
  • È necessario potare la peonia annualmente?
    No, la potatura non è assolutamente necessaria per la peonia e, anzi, può risultare molto dannosa per la pianta se effettuata in modo improprio o eccessivo. A differenza di molte altre piante ornamentali, la peonia cresce meglio lasciandola sviluppare naturalmente. Eventuali interventi dovrebbero limitarsi alla rimozione delle parti secche o malate per igiene, ma non costituiscono una pratica ordinaria richiesta dalla fisiologia della pianta. Rispettare questa esigenza aiuta a preservare la vitalità dei fusti e la qualità della fioritura futura.
  • Come si moltiplica la peonia e quali metodi sono più efficaci?
    La moltiplicazione avviene principalmente attraverso tre vie, con efficacia diversa. La semina è il metodo principale ma anche il più lungo: i semi germinano in cassone freddo e richiedono fino a quattro anni prima di poter essere messi a dimora definitiva. Il metodo più semplice e rapido è la divisione dei cespi in autunno, garantendo che ogni porzione abbia almeno una gemma. Per le varietà arbustive, l'acquisto di bulbi già radicati è consigliato, anche se richiedono un paio d'anni per stabilizzarsi. La moltiplicazione mediante talea presenta probabilità di attecchimento molto basse e non è raccomandata.

Scheda Tecnica

FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaErbacea o arbustiva perenne
OrigineEmisfero settentrionale, Asia
EsposizioneLeggermente ombreggiata, attenzione ai raggi diretti dopo il gelo
TerrenoUmido, ben drenato, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneSaltuaria, abbondante ma profonda (5L ogni 3 settimane); più frequente in vaso
FiorituraPrimavera-Estate (non specificato nel testo)
ConcimazioneComposta o letame maturo, da marzo ad aprile se terreno povero
PotaturaGeneralmente non necessaria, può essere dannosa
MoltiplicazioneSemina (lunga), divisione dei cespi in autunno, talea (difficile)
Malattie e parassitiAnguillosi fogliare (nematodi), muffa grigia (Botrytis cinerea)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza nella messa a dimora e cure specifiche)

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