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Peonia

Peonia erbacea

La peonia erbacea, una dama con animo da crocerossina. Una pianta con bellissimi fiori, semplici o doppi, adatta a terrazze e giardini che non solo trova impiego come pianta decorativa, ma anche come pianta officinale; conosciuta fin dall'antichità per le sue qualità curative.

di Redazione

26 aprile 2016

Storia della peonia erbacea

Questa pianta ha origini antichissime, è citata già in testi di 2.000 anni fa. In Cina, già 1.000 anni prima di Cristo la peonia era protetta dall'imperatore che acquistando le varietà più belle spronò il lavoro degli ibridatori. Il livello di diffusione ed apprezzamento era tale che le stesse divennero il principale motivo decorativo delle stupende porcellane cinesi nelle epoche Ching e Ming. In Europa si dovrà attendere il XVIII secolo perché si comincino ad apprezzare le peonie, grazie a botanici inglesi e francesi che con i loro viaggi le introdussero nel Vecchio Continente. Le peonie erbacee furono spesso raffigurate in quadri religiosi dedicati alla Madonna e coltivate a scopo ornamentale nei giardini e negli orti. All'inizio del ‘900, furono incrociate peonie di specie diverse, ottenendo i primi ibridi

Coltivazione della peonia erbacea

La parte aerea muore nell'inverno, per ricacciare nella primavera. Fiorisce dalla metà di aprile alla fine di giugno, con tonalità dal rosa al cremisi. Recidere i suoi fiori alla mattina, immergendoli subito nell'acqua e tenendoli in un ambiente fresco, al riparo dalla luce solare. Dureranno sicuramente di più se li reciderete quando saranno ancora dei grossi boccioli. Richiede una buona aerazione ed il pieno sole o la mezz'ombra, a seconda delle regioni. All'ombra la peonia sopravvive, ma tende ad una fioritura scarseggiante. Il clima: mite, la fioritura precoce la esporrebbe alle gelate. Il terreno più indicato è quello argilloso, ma se compatto, aggiungere dell'humus e della sabbia per renderlo un pò più permeabile. Concimatura autunnale con del letame vecchio, ben decomposto. Annaffiare moderatamente, al mattino, in estate.

Moltiplicazione e riproduzione delle peonia erbacea

La peonia si moltiplica nel periodo che va da settembre a fine novembre: la pianta avrà tutto il tempo di sviluppare un apparato radicale adatto entro la primavera. Se il suolo non è gelato durante il giorno, si può piantarla anche in inverno; è possibile farlo anche dopo il mese di marzo, ma è una tecnica per le piante coltivate in vaso. Il ph del terreno dovrebbe oscillare tra 6,5 e 7. Un buon impianto richiede una dissodatura del terreno ed eventuale miscelazione a sabbia e torba, con letame maturo. Da evitare il contatto diretto delle radici con i fertilizzanti. Attenzione anche ai ristagni idrici: nei terreni molto umidi riporre nella buca di impianto 5-10 cm di ghiaia o materiale grossolano. La moltiplicazione si esegue per divisione dei cespi, con grosse piante che vengono divise anche in 3-4 parti.

principali malattie della peonia erbacea

Togliere i fiori secchi: la pianta non dedicherà le sue energie alla formazione dei semi; se recidete i suoi steli fiorali fatelo in modo da lasciarne una porzione attaccata alla pianta, con una o due foglie: loro porteranno avanti l'immagazzinamento delle sostanze nutritive per l'inverno. Lasciare la metà degli steli integri è cosa saggia. La peonia è sensibile agli attacchi di due funghi: la Botritys e il Cladosporium. La prima attacca i fusti e i boccioli sui quali si nota l'inconfondibile muffa grigia e le foglie, dove sono evidenti chiazze secche; il secondo forma delle piccole chiazze rotonde e rossicce sulle foglie e sui fusti. Eliminare i fusti seccati a pochi centimetri dal suolo. Il ristagno d'acqua favorisce queste patologie, non esagerate con le innaffiature e moderate le concimazioni azotate.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per dividere e trapiantare le peonie erbacee?
    Il periodo ideale per la moltiplicazione mediante divisione dei cespi va da settembre a fine novembre. In questa finestra temporale, la pianta ha tutto l'autunno per sviluppare un robusto apparato radicale prima dell'arrivo della primavera. È fondamentale assicurarsi che il suolo non sia gelato durante il giorno. Sebbene sia tecnicamente possibile intervenire dopo marzo, questa pratica è riservata esclusivamente a piante coltivate in vaso, poiché il rischio di shock radicale aumenta significativamente fuori stagione.
  • Come devo preparare il terreno per garantire una buona fioritura?
    Le peonie prediligono terreni argillosi ricchi di sostanza organica. Se il tuo suolo è troppo compatto, devi migliorare il drenaggio aggiungendo humus e sabbia. Il pH ottimale oscilla tra 6,5 e 7. Durante l'impianto, effettua una profonda dissodazione e mescola il terreno con sabbia, torba e letame maturo. Attenzione: evita assolutamente che le radici entrino in contatto diretto con i fertilizzanti concentrati. Nei terreni particolarmente umidi, inserisci 5-10 cm di ghiaia sul fondo della buca per prevenire i temuti ristagni idrici.
  • Quali sono i sintomi principali delle malattie fungine più comuni?
    La peonia è sensibile principalmente a due funghi: Botrytis e Cladosporium. Il Botrytis colpisce fusti e boccioli causando una caratteristica muffa grigia, mentre sulle foglie provoca chiazze secche. Il Cladosporium si manifesta invece con piccole macchie rotonde e rossastre su foglie e fusti. Queste patologie sono favorite dai ristagni idrici e dalle concimazioni azotate eccessive. Per contrastarle, elimina immediatamente i fusti infetti tagliandoli a pochi centimetri dal suolo e riduci le annaffiature.
  • Quale esposizione luminosa è consigliata per evitare fioriture scarse?
    La peonia erbacea richiede una buona aerazione e ama il pieno sole o, in alternativa, la mezz'ombra, a seconda della tua regione climatica. Sebbene la pianta possa sopravvivere all'ombra, questa condizione porta quasi sempre a una fioritura scarsa e poco vigorosa. Inoltre, un'esposizione troppo precoce al sole in zone fredde potrebbe esporre i fiori delicati alle gelate tardive. Scegli quindi una posizione soleggiata ma protetta dai venti rigidi per ottenere il massimo splendore floreale.

Scheda Tecnica

FamigliaPaeoniaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAsia (Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo (clima mite preferibile per evitare gelate sulla fioritura precoce)
TerrenoArgilloso, ricco di humus, ben drenato (pH 6,5-7)
IrrigazioneModerata, al mattino in estate; evitare ristagni
FiorituraMetà aprile - fine giugno
ConcimazioneAutunnale con letame vecchio ben decomposto
PotaturaRecidere fiori secchi lasciando 1-2 foglie sugli steli; tagliare a pochi cm dal suolo gli steli malati
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (settembre-novembre)
Malattie e parassitiBotrytis (muffa grigia), Cladosporium (chiazze rosse); favorite da ristagni idrici e eccesso di azoto
Difficoltà di coltivazioneMedia

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