Acero palmato dalle foglie porpora

Piante da Giardino

Acero palmato

L'acero palmato è uno degli alberi più coltivati ed apprezzati in Italia. Infatti è la specie perfetta per adornare con gusto e semplicità un giardino o un parco. Il fogliame giallo e rosso rende questa maestosa pianta davvero unica ed è abbastanza semplice da coltivare anche per i meno esperti!

di Redazione

09 ottobre 2014

Origine dell'acero palmato

L'acero palmato, definito 'acer palmatum', è una pianta del genere 'acer' che appartiene alla famiglia delle 'aceraceae'. Questo albero proviene dal Sud-est asiatico e in particolare è originario di paesi quali Giappone, Cina e Corea. L'acero palmato è conosciuto anche come 'momiji' o 'acero giapponese' ma nonostante il nome e la comune origine si distingue dall'acer 'japonicum'. Attualmente è una delle piante più diffuse e coltivate nei giardini zen e solitamente cresce nei boschi di latifoglie in collina o in montagna. Per lo più tipico dei climi temperati, questo albero è impiegato come pianta ornamentale per abbellire giardini pubblici, parchi naturali e tantissimi spazi verdi. Molto spesso troviamo l'acero palmato anche in forma di bonsai da coltivare in vaso.

Caratteristiche generali dell'acero palmato

L'albero di acero palmato è una varietà di dimensioni non molto grandi in quanto può raggiungere un'altezza massima di 5-10 metri. In genere la pianta ha una crescita abbastanza lenta e può presentarsi come albero o arbusto. In forma di albero l'acero ha un fusto unico con una corteccia di colore grigio scuro. Da qui si propagano una serie di rami che compongono una chioma densa e ampia tra i tre e i quattro metri. Il fogliame è composto da foglie caduche a forma palmata di un verde chiaro che in autunno tendono al rosso e all'arancione. I fiori invece sono rossi o porpora e di solito sbocciano all'inizio della primavera. I frutti poi saranno samare con piccoli semi alati e tondi. L'acero palmato in Italia è diffuso anche in forma nana, ovvero come piccolo bonsai compatto e dal fogliame fitto e violaceo.

Principali varietà di acero palmato

Oggi esistono diverse centinaia di specie differenti di acero palmato che si distinguono soprattutto per il numero di lobi delle foglie e per il loro colore che può essere verde, viola, rosso, arancione o porpora. Una delle varietà più apprezzate di acero palmato è quella 'dissectum', di dimensioni contenute e dalle foglie di un bel rosso cupo che tende al marrone. Si tratta di una tipologia di acero delicata e bisognosa di cure, soprattutto se piantata nei giardini a clima mediterraneo. Altra specie di acero palmato è la 'crispum' che si caratterizza per il suo fogliame verde chiaro e leggermente arricciato alle estremità. Prima di cadere le foglie vireranno verso l'arancione nella stagione autunnale. Infine abbiamo la varietà 'osakazuki' che si presenta come alberello di modeste dimensioni con foglie palmate a sette lobi di un bel verde brillante.

Come coltivare l'acero palmato

Per coltivare l'acero palmato è bene sapere che le diverse varietà di questa pianta si adattano abbastanza bene al clima mediterraneo. L'habitat più favorevole è quello dei boschi collinari dotati di una buona umidità e soleggiati solo per alcune ore al giorno. L'acero palmato tollera bene il freddo e non ama i terreni ricchi di sali ma preferisce un fondo più acido e non troppo ricco. Basterà utilizzare del comune terriccio appena concimato e leggermente cosparso con la sabbia. Per quanto riguarda poi l'irrigazione è bene fare attenzione in quanto l'acero resiste solo a brevi periodi di siccità. Quindi se la posizione della pianta è ben soleggiata occorrerà innaffiare spesso, soprattutto in estate. Infine non è necessario potare l'acero ma sarà sufficiente eliminare i rami rovinati e le foglie secche.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per l'acero palmato?
    L'acero palmato predilige posizioni parzialmente ombreggiate, simili ai suoi habitat naturali di boschi collinari. Ama la luce solare ma solo per poche ore al giorno; un'esposizione diretta e intensa, specialmente nelle ore più calde, può bruciare il fogliame. È fondamentale evitare il sole pieno estivo, preferendo zone dove la pianta riceva luce filtrata o sole mattutino, garantendo così un corretto sviluppo e prevenendo stress idrico.
  • Come si deve annaffiare correttamente l'acero palmato?
    Questa pianta richiede irrigazioni regolari poiché resiste male ai lunghi periodi di siccità. In estate, specialmente se esposto al sole, bisogna innaffiare frequentemente per mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. La chiave è monitorare l'umidità del suolo: il terreno deve asciugare leggermente in superficie tra un'annaffiatura e l'altra per evitare marciumi radicali, assicurando però radici sempre idratate durante i mesi caldi.
  • Che tipo di terreno preferisce l'acero palmato?
    L'acero palmato cresce meglio in terreni acidi, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Non ama i substrati calcarei o ricchi di sali, che possono causare clorosi fogliare. Un miscuglio di terriccio universale concimato misto a sabbia è ideale per garantire un buon drenaggio. La struttura del suolo deve permettere all'acqua di scorrere via rapidamente, evitando ristagni che potrebbero compromettere la salute delle radici sensibili di questa specie.
  • È necessaria la potatura dell'acero palmato?
    La potatura dell'acero palmato è generalmente minima e non strettamente necessaria per la sua crescita naturale. Si consiglia di intervenire solo per rimuovere i rami rotti, secchi o malformati, oppure per contenere la chioma se la pianta supera le dimensioni desiderate. Gli interventi vanno effettuati preferibilmente in tarda estate o inizio autunno, dopo la caduta delle foglie, per ridurre il sanguinamento della linfa tipico degli aceri in primavera.

Scheda Tecnica

Acer palmatum

Nome scientificoAcer palmatum
FamigliaAceraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineSud-est Asia (Giappone, Cina, Corea)
EsposizioneSole parziale, preferibilmente ombra leggera
Temperatura minimaTollera il freddo (dati non specifici nel testo)
TerrenoAcido, drenato, povero di sali, umifero
IrrigazioneRegolare, frequente in estate, teme la siccità prolungata
FiorituraPrimavera inoltrata
Altezza5-10 metri
ConcimazioneTerriccio concimato inizialmente; non specificato mantenimento
PotaturaMinima, eliminazione rami secchi/rovinati
Difficoltà di coltivazioneFacile per principianti, alcune varietà delicate

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