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Funghi

Famigliola buona

Approfondimento dedicato alle caratteristiche della famigliola buona, nome comune del fungo commestibile armillaria mellea. Cosa sapere e come consumarlo

di Redazione

01 settembre 2014

Famigliola buona

È uno tra i funghi commestibili più conosciuti e apprezzati. Alcuni estimatori lo preferiscono addirittura al porcino. Stiamo parlando del fungo Armillaria Mellea, comunemente conosciuto anche come famigliola buona. Questa specie viene anche chiamata con altri nomi volgari, tra cui chiodino e agarico color miele.

Habitat

La famigliola buona si sviluppa durante l'autunno in gruppi di esemplari che prosperano su resti di alberi morti di latifoglie e aghifoglie, ma anche su tronchi di alberi vivi. Per questa caratteristica, la famigliola buona viene annoverata sia tra i funghi saprofiti che tra quelli parassiti. I primi si nutrono di specie morte, mentre i secondi, di alberi vivi. Sembra che gli esemplari cresciuti sui ceppi di latifoglie siano più gustosi rispetto a quelli che si sviluppano nelle aghifoglie.

Caratteristiche

La famigliola buona presenta un cappello a forma sferica, lievemente appuntito (umbonato) nella parte centrale e quasi piano. L’aspetto è simile alla testa di un chiodo. Questa parte ha un diametro che va da tre a quindici centimetri e un colore giallo - miele. Le lamelle, per nulla fitte, sono decorrenti su un piccolo tratto del gambo. Il loro colore è bianco negli esemplari giovani e rosa nel fungo adulto. Il gambo, che si presenta curvo, ha un colore che va dal giallo al bruno. La sua forma è cilindrica e ingrossata nella parte basale. Le dimensioni di questa parte vanno da cinque a dodici centimetri di altezza e da uno a due centimetri di diametro. Il gambo è pieno, dalla consistenza midollosa e presenta anche un anello bianco nella parte superiore. L’anello a volte si stacca lasciando sul margine superiore del fungo dei filamenti fioccosi.

Commestibilità

La carne della famigliola buona è inodore e biancastra. L’odore è nullo, mentre il sapore è lievemente acido negli esemplari maturi, amarognolo in quelli giovani. La carne degli esemplari molto vecchi ha anche un sapore intenso e pungente simile a quello dell’aglio. Di questo fungo si può consumare solo la parte del cappello e quella superiore del gambo. Tutto il resto va buttato perché troppo fibroso e indigesto. In molti casi conviene consumare solo la carne del cappello, perché quella del gambo può essere totalmente coriacea e dura. Durante la cottura, la carne del fungo tende a diventare nerastra perché libera delle sostanze, emolisine, che rendono tossico il fungo da crudo. Le emolisime, infatti, alle basse temperature, si legano alla struttura del fungo. Per tale motivo è sconsigliato consumare funghi chiodini crudi e appena scongelati. Dopo la cottura, l’acqua va buttata. Una delle migliori preparazioni di questo fungo è la conservazione ( da cotto) sott’olio.

Somiglianze

La famigliola buona può essere facilmente scambiata con il cosiddetto falso chiodino, ovvero l'Hypholoma fasciculare. Quest’ultimo, esternamente, è identico al chiodino vero, con l’unica differenza che non presenta anello ma solo filamenti. Il particolare però non aiuta a riconoscere facilmente le due specie, perché il chiodino può facilmente perdere l’anello mostrando solo i filamenti sul margine.

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Domande frequenti

  • Come si riconosce correttamente la Famigliola buona distinguendola dal Falso Chiodino?
    La principale differenza morfologica risiede nell'anello. La Famigliola buona (Armillaria mellea) presenta un anello bianco sulla parte superiore del gambo, che talvolta si stacca lasciando filamenti fioccosi. Al contrario, il Falso Chiodino (Hypholoma fasciculare) è privo di anello, presentando solo filamenti. Tuttavia, la distinzione può essere complessa poiché la Famigliola buona può perdere l'anello con facilità, mostrando solo i residui filamentosi. È fondamentale osservare attentamente queste caratteristiche per evitare confusione, dato che il Falso Chiodino è velenoso.
  • Quali parti del fungo sono commestibili e quali vanno eliminate?
    Si possono consumare esclusivamente il cappello e la porzione superiore del gambo. Tutte le altre parti, specialmente la base del gambo e le lamelle inferiori, devono essere scartate perché risultano troppo fibrose, dure e indigeste. In molti casi, per garantire la migliore qualità gastronomica, si consiglia di utilizzare solo la carne del cappello, poiché quella del gambo può presentare una consistenza coriacea. Rimuovere accuratamente le impurità legate al legno prima della preparazione.
  • Perché è pericoloso mangiare la Famigliola buona cruda e come cuocerla?
    Il fungo contiene emolisine, sostanze che diventano tossiche quando il fungo è crudo o poco cotto. Queste sostanze si legano alla struttura del fungo alle basse temperature. Durante la cottura, la carne tende a diventare nerastra proprio a causa di questi composti. È assolutamente sconsigliato consumarlo crudo o appena scongelato. Dopo la bollitura, l'acqua di cottura deve essere sempre eliminata, poiché contiene le sostanze nocive rilasciate dal fungo. Solo dopo una corretta cottura il fungo diventa sicuro e commestibile.
  • In quale habitat cresce e qual è il periodo di raccolta?
    La Famigliola buona fruttifica tipicamente in autunno. Cresce in gruppi numerosi su resti di alberi morti (sia latifoglie che aghifoglie), agendo come fungo saprofita. Può inoltre svilupparsi su tronchi di alberi vivi, comportandosi come parassita. Gli esemplari raccolti su ceppi di latifoglie sono generalmente considerati più gustosi rispetto a quelli provenienti da aghifoglie. La sua capacità di crescere su legno morto o vivo ne facilita il rinvenimento nei boschi durante la stagione fredda.
  • Qual è il sapore e l'odore della Famigliola buona?
    La carne della Famigliola buona è biancastra e priva di odore specifico. Il sapore varia in base alla maturità: negli esemplari giovani risulta leggermente amarognolo, mentre in quelli maturi assume una nota lievemente acida. Nei funghi molto vecchi, il sapore può diventare intenso e pungente, ricordando vagamente l'aglio. Questa evoluzione del gusto è un indicatore della fase di sviluppo del fungo e può influenzare la scelta culinaria, preferendo esemplari di media maturità per un bilanciamento ottimale.
  • Qual è il metodo di conservazione consigliato per questo fungo?
    Una delle preparazioni più valide e tradizionali per conservare la Famigliola buona è la conservazione sott'olio. Questo metodo richiede che il fungo sia preventivamente cotto correttamente per eliminare le tossine termolabili. La conservazione sott'olio permette di prolungarne la durata mantenendo intatte le sue caratteristiche organolettiche. Assicurarsi che il fungo sia completamente raffreddato e asciutto prima di immergerlo nell'olio, e che il contenitore sia sterilizzato per prevenire contaminazioni batteriche durante lo stoccaggio a lungo termine.

Scheda Tecnica

Armillaria mellea

Nome scientificoArmillaria mellea
FamigliaPhysalacriaceae
Tipo di piantaFungo (Basidiomicete)
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneSviluppa su legno morto o vivo (saprofita/parassita)
Temperatura minimaAutunno (non specificato nel testo)
TerrenoSu substrati lignei (latifoglie e aghifoglie)
IrrigazioneN/A (fungo saprofita/parassita)
FiorituraFruttificazione autunnale
Altezza5-12 cm (gambo)
ConcimazioneN/A
PotaturaN/A
MoltiplicazioneSpore (non specificato nel testo)
Malattie e parassitiPuò agire come parassita su alberi vivi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede riconoscimento per evitare confusione con specie tossiche)