Un bellissimo fiore di Orchidea rosa

orchidee

I fiori di Orchidea

Uno dei motivi per cui le Orchidee sono così tanto apprezzate, sono i suoi fiori, bellissimi, coloratissimi e profumati.I fiori sono molto importanti per la pianta perchè costituiscono il suo unico metodo di approvvigionamento di acqua.

di Redazione

28 luglio 2011

La fioritura

La fioritura delle orchidee avviene prevalentemente nei mesi invernali,anche se alcune specie possono fiorire anche in primavera o in autunno. L' orchidea deve il suo prestigio e ammirazione sopratutto ai suoi fiori, particolari e armoniosi, di stupefacente bellezza e con grande valore ornamentale. E' quindi necessario prendersi molta cura di questi bei ma delicatissimi fiori, che, oltre ad essere esteticamente incantevoli, rappresentano una spia esterna dello stato interno della pianta, e cioè della sua salute. Ciò vuol dire che il possessore della pianta dovrà avere determinati accorgimenti sul dove posiziona la pianta, in quanto è molto importante la gradazione della luce, la quantità di umidità, la temperatura notturna e diurna e la ventilazione del luogo, che sono determinanti sul benessere della pianta. Infatti,se la pianta si trova in condizioni di luce, di umidità e temperatura ottimali, darà sicuramente una fioritura molto generosa e duratura. Per fare in modo che la vostra orchidea si trovi in una posizione esatta per la sua salute, è bene sapere che la pianta ha bisogno di circa 10.000 lux o 15.000 lux, rispettivamente prima e durante la fioritura. Quindi, è consigliabile tenerla vicino ad una finestra, tuttavia non esponendola al sole direttamente, ma posizionandola dietro una tenda che filtri i raggi del sole. E' preferibile la zona sud o est della casa. Per quanto riguarda l' umidità, è bene innaffiare due volte alla settimana in estate e una volta in inverno, per permettere alla pianta di raggiungere il grado di umidità di cui necessita per una buona fioritura e per mantenersi in salute. La temperatura, invece, deve essere di minimo 16°C e di massimo 24°C. Ovviamente, la fioritura varia da specie a specie: in alcune uno stesso stelo può ospitare più fioriture, anche in periodi diversi. In altre, invece, lo stelo va reciso completamente dopo la prima fioritura in quanto non supporterà una nuova fioritura. In questo tipo di piante, però, dopo la fioritura lo stelo va reciso del 30%, ovviamente evitando i nodi delle geme. Tuttavia, se si vuole conservare solo gli steli con fioriture folte, anche in questo caso lo stelo può essere completamente reciso. Inoltre, è bene sapere che, se si vuole stimolare la pianta a fiorire, occorre farle subire un lieve sbalzo termico: affievolite la luce e tenete la temperatura notturna intorno al 16°C. Quando un' orchidea perde i propri fiori, spesso ciò è dovuto alla mancanza d' acqua, mentre la mancata fioritura è dovuta a un' illuminazione sbagliata. Le orchidee sono piante che provengono da paesi per lo più tropicali, e quindi si sono adattate al ritmo biologico del loro habitat naturale, cercando di sfruttare ogni sfumatura del tempo atmosferico per accaparrarsi il nutrimento di cui necessitano. Siccome in questi climi tropicali possiamo trovare solo due tipi di stagioni, ovvero la secca e la stagione delle piogge, ovviamente le orchidee sfruttavano il periodo delle piogge, vegetando e, quindi, cibandosi e fiorendo, mentre nei periodi di secca entravano in riposo vegetativo, sfruttando la rugiada e le scorte fatte durante le precipitazioni per nutrirsi e continuare a vivere. Anche quando queste piante raggiungono i nostri confortevoli salotti, esse continuano il loro ciclo vitale come facevano quando si trovavano nel loro habitat naturale. Possiamo accorgerci del “risveglio” di un' orchidea dalla nascita di nuovi germogli, che, per sopravvivere fin quando diventano autonomi, utilizzano le scorte nutritive dei vecchi pseudobulbi, che per questo seccano. In questo periodo è bene innaffiare molto meno la pianta, e lasciarla asciutta il più possibile, in modo da prevenire le marcescenze e non deve essere concimata. Si agirà diversamente, invece, quando le radici saranno sviluppate e avranno aderito al substrato. In questo periodo, infatti, è necessario essere più generosi con le irrigazioni e le concimazioni. E' bene sapere anche che la pianta, in questa fase, ha bisogno di Azoto, che favorisce la crescita. Quando il pseudobulbo sarà completamente sviluppato, è invece consigliabile utilizzare una concimazione equilibrata e poche bagnature. Successivamente, la piante ricomincerà il suo periodo vegetativo.

Curiosità

Secondo un' antica leggenda, le prime orchidee sono nate nel punto in cui morì Orchide, un meraviglioso fanciullo che, pur essendo maschio, crescendo prese le sembianze di una donna. Allontanato da tutti, si gettò giù da una rupe e dal suo sangue nacquero fiori bellissimi. L' Orchidea era usata nel medioevo per creare filtri d' amore e, oggi, sono simbolo di armonia e perfezione.

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Domande frequenti

  • Quanta luce serve alle orchidee per fiorire?
    Le orchidee necessitano di circa 10.000 lux prima della fioritura e 15.000 lux durante. Posizionale vicino a una finestra, meglio se esposta a Sud o Est, ma mai sotto il sole diretto. Utilizza una tenda per filtrare i raggi solari e prevenire scottature sulle foglie, garantendo una luminosità intensa ma diffusa essenziale per la salute della pianta.
  • Come si regolano le annaffiature in base alla stagione?
    In estate, innaffia due volte a settimana per mantenere l'umidità necessaria. In inverno, riduci a una volta alla settimana. Durante la fase di risveglio dai germogli, lascia il substrato il più asciutto possibile per prevenire marcescenze, aumentando gradualmente le irrigazioni solo quando le radici si saranno sviluppate e ancorate al substrato.
  • Qual è la temperatura ideale per le orchidee?
    La temperatura deve oscillare tra un minimo di 16°C e un massimo di 24°C. Per stimolare la fioritura, puoi applicare un lieve sbalzo termico abbassando la temperatura notturna intorno ai 16°C e riducendo leggermente l'intensità luminosa. Questo segnale ambientale imita le variazioni naturali del loro habitat tropicale, inducendo la pianta a produrre fiori.
  • Quando e come potare lo stelo dopo la fioritura?
    Dipende dalla specie: alcune producono più fiori sullo stesso stelo, altre no. Se lo stelo non rifiorisce, recidilo completamente. In alternativa, taglialo al 30% della lunghezza, facendo attenzione a non tagliare sopra i nodi delle gemme dormienti. Questa pratica aiuta la pianta a concentrare le energie nella produzione di nuovi fiori futuri.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Terrestre tropicale
OrigineZone tropicali
EsposizioneLuce diffusa (10.000-15.000 lux), no sole diretto
Temperatura minima16°C
TerrenoSubstrato specifico per orchidee
Irrigazione2x/settimana estate, 1x/inverno; evitare ristagni
FiorituraPrevalentemente invernale, varia per specie
ConcimazioneAzoto per germogli, equilibrata per pseudobulbi sviluppati
PotaturaRecidere stelo al 30% (evitando nodi) o totalmente dopo fioritura
Malattie e parassitiMarcescenza radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo luce/umidità)

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