Foglie fiori orchidea Vanda

orchidee

Curare orchidea vanda

L'orchidea Vanda è un genere di piante epifite, che richiede particolari cure e attenzioni colturali, per crescere in modo sempre rigoglioso e sano.

di Redazione

22 dicembre 2016

Quando e quanto irrigare

Il genere di orchidea Vanda richiede un contesto ambientale dalle condizioni termiche miti e molto umide. Per questo occorre irrigare con una certa regolarità e frequenza a partire dall'arrivo della primavera e per tutta la stagione estiva. Dalla stagione autunnale le somministrazioni vanno diradate, avendo cura di non lasciare mai troppo asciutte le radici. Inoltre, queste piante per svilupparsi in maniera continua, producendo i pregiati ed eleganti fiori, hanno bisogno di mantenere un tasso di umidità ambientale molto alto, circa l'80%. Per garantire l'habitat e il clima più indicato agli esemplari di orchidea Vanda, è opportuno effettuare nebulizzazioni ripetute anche diverse volte al giorno, durante i periodi caldi e afosi.

Come prendersene cura

L'umidità e le calde temperature sono alcuni degli aspetti più importanti, quando si coltivano piante come l'orchidea Vanda. Infatti, per crescere in maniera continuativa è opportuno che le temperature giornaliere si aggirino sempre intorno ai 28-30 gradi, mentre quelle notturne non devono mai scendere al di sotto dei 20 gradi. Se non si mantengono questi parametri climatici il deperimento è rapido con conseguenziale morte della pianta. I contenitori più indicati per questa tipologia di orchidee sono delle cassette di legno dove all'interno va collocata una miscela composta da felce arborea, bark di grossa pezzatura e carbone. Non amano i rinvasi frequenti ed è preferibile travasarle solo quando non c'è più lo spazio necessario per contenere le imponenti radici. Prima dell'operazione è consigliabile lasciare per un po' le radici in acqua.

Quando e come concimare

Per mantenere un aspetto rigoglioso e ben sviluppato l'orchidea Vanda richiede particolari attenzioni, per quanto riguarda le concimazioni. Infatti, per stimolare l'emissione di nuovi steli fiorali è importante che queste piante ricevano nel periodo invernale, delle somministrazioni a base di un concime con un alto tasso di fosforo. Con la ripresa vegetativa che avviene in primavera, queste specie hanno bisogno di essere concimate una volta a settimana. L'ideale è impiegare un prodotto con la formulazione N.P.K. 20 20 20, che suddivide in parti uguali gli elementi nutritivi principali, come potassio, azoto e fosforo. In commercio esistono diversi prodotti specifici ed è consigliabile rivolgersi a personale specializzato, per scegliere quello più indicato. Con l'arrivo dell'autunno le concimazioni vanno diminuite e diradate.

Esposizione, malattie e rimedi

In base alle diverse specie, sono più di ottanta, possono variare le esigenze di luce dell'orchidea Vanda. In generale, tutte richiedono una dose di luce giornaliera per potere crescere e fiorire. Le condizioni climatiche e l'esposizione sono dei fattori fondamentali, per evitare l'insorgere di possibili marciumi e muffe nell'apparato radicale. Infatti, queste piante sono molto resistenti e raramente subiscono attacchi parassitari. Al contrario, alcune patologie fungine possono insorgere facilmente se l'orchidea non viene ben coltivata. Quando le foglie cadono è possibile che sia stata somministrata troppa acqua e la mancanza di fiori, è legata alla scarsa illuminazione. Se i boccioli cadono prima di dischiudersi, è probabile che l'apporto idrico non sia adeguato alle esigenze della pianta.

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Domande frequenti

  • Quali sono le temperature ideali per coltivare un'orchidea Vanda?
    Le orchidee Vanda necessitano di condizioni termiche miti e stabili per prosperare. Durante il giorno, la temperatura dovrebbe oscillare tra i 28 e i 30 gradi Celsius. Di notte, le temperature non devono mai scendere al di sotto dei 20 gradi. Mantenere questi parametri è fondamentale: uno scostamento significativo può causare un rapido deperimento della pianta e, nei casi peggiori, la sua morte. È quindi cruciale evitare sbalzi termici bruschi e garantire un ambiente climatizzato costante.
  • Come si gestisce l'irrigazione e l'umidità per le Vanda?
    La Vanda richiede un'umidità ambientale molto elevata, ideale intorno all'80%. Per raggiungerla, effettua nebulizzazioni multiple al giorno, specialmente nei periodi caldi. L'irrigazione deve essere regolare dalla primavera all'estate, assicurandosi che le radici non si secchino mai completamente. In autunno, riduci gradualmente le annaffiature. Un errore comune è lasciare le radici troppo asciutte o, viceversa, esporre la pianta a ristagni d'acqua che potrebbero favorire marciumi. La costanza nella gestione dell'acqua è chiave per la salute radicale.
  • Quale substrato usare per il rinvaso delle orchidee Vanda?
    Queste orchidee epifite non crescono nel terreno tradizionale. Il substrato ideale è composto da una miscela di felce arborea, corteccia (bark) di grossa pezzatura e carbone vegetale. Questo mix garantisce l'aerazione necessaria alle radici aeree. Le Vanda non amano i rinvasi frequenti: travasale solo quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile nel contenitore, solitamente cassette di legno. Prima del rinvaso, è consigliabile immergere le radici in acqua per reidratarle delicatamente.
  • Quando e come concimare correttamente un'orchidea Vanda?
    La concimazione varia in base alla fase stagionale. In inverno, usa un concime ricco di fosforo per stimolare la formazione degli steli fiorali. Con la ripresa vegetativa primaverile, passa a una concimazione settimanale utilizzando un prodotto bilanciato NPK 20-20-20, che fornisce azoto, fosforo e potassio in parti uguali. Man mano che entra l'autunno, riduci progressivamente le somministrazioni fino a sospenderle quasi del tutto. Utilizzare fertilizzanti specifici per orchidee assicura il giusto apporto nutrizionale senza bruciare le radici.
  • Cosa fare se le foglie cadono o i boccioli appassiscono?
    La caduta delle foglie è spesso sintomo di eccessiva irrigazione o di un'umidità ambientale non adeguata. Se invece i boccioli cadono prima di aprirsi, la causa principale è solitamente un apporto idrico irregolare o insufficiente rispetto alle esigenze della pianta. Inoltre, la mancanza totale di fiori può essere legata a una scarsa illuminazione. Assicurati che la pianta riceva la giusta dose di luce giornaliera e verifica attentamente la routine di annaffiatura per correggere eventuali errori colturali.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
EsposizioneLuce intensa ma filtrata, evita il sole diretto
Temperatura minima20°C
TerrenoMiscela di felce arborea, bark grosso e carbone
IrrigazioneRegolare e frequente in estate, ridotta in inverno; radici mai completamente asciutte
FiorituraPrimavera-Estate (variabile per specie)
AltezzaVariabile (radici imponenti)
ConcimazioneInverno: alto fosforo; Primavera: settimanale NPK 20-20-20; Autunno: riduzione
Malattie e parassitiMarciumi radicali, muffe, caduta fogliare (troppa acqua), caduta boccioli (acqua inadeguata); raramente parassiti animali
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede alta umidità e costanza)