Un esempio di foglia di orchidea sana.

orchidee

Le foglie delle Orchidee

Le foglie dell'Orchidea sono un punto molto fondamentale della pianta, perché costituiscono l'unico mezzo di approvvigionamento di acqua, sono anche il punto più attaccato da parassiti e malattie.

di Redazione

26 giugno 2018

Le foglie

Le foglie delle Orchidee sono sempre intere e la loro disposizione è alternata o distica, molto raramente opposta. Possono nascere sia solitarie che a coppia. Nonostante la natura polimorfa, sono sempre molto lineari. Per la pianta, le foglie svolgono un ruolo fondamentale, in quanto sono l' unico mezzo che la pianta ha a disposizione per immagazzinare acqua, anche perchè non dispone di pseudobulbi. L' Orchidea è una pianta che va annaffiata regolarmente, perchè ha bisogno di acqua, ma avendo le foglie carnose, può sopportare un breve periodo di siccità. Attenzione, però, a non abusare di questa sua caratteristica, in quanto, come già detto, la pianta non ha organi di riserva di acqua. Inoltre, è meglio specificare che la mancanza d' acqua provoca una concentrazione nel substrato degli elementi nutritivi che avete dato alla pianta, facendo si che questi diventino altamente nocivi per il vegetale.

Annaffiatura delle foglie di orchidea

E' buona usanza per la salute delle vostre orchidee spruzzare le foglie con acqua demineralizzata a priva di calcare una volta al giorno, preferibilmente di mattina, facendo attenzione che non ci siano ristagni di acqua tra gli interstizi delle foglie. Inoltre, se l' orchidea è piccola e, quindi, lo è anche il vaso, è bene effettuare le bagnature frequentemente, in quanto in questo caso il substrato tende ad asciugarsi molto velocemente. L' annaffiatura, però, dipende anche dal luogo in cui si trova la pianta, perchè varia a seconda della temperatura e dell' umidità presenti nell' aria che la circonda. Infatti, se si è in una stagione calda, l' irrigazione deve necessariamente avvenire dalle due alle quattro volte alla settimana, per assicurare al vegetale il giusto apporto di acqua, e quindi anche di elementi nutritivi e umidità. Quando invece ci si trova in stagioni abbastanza fredde o molto fredde, le irrigazioni possono diminuire fino ad un massimo di una volta alla settimana, sopratutto per quanto riguarda le piante epifite. Se invece le piante sono coltivate “sospese”, è bene intervenire con più innaffiature in quanto sono soggette all' aria e ai suoi spostamenti. Inoltre, se l' orchidea è piccola e, quindi, lo è anche il vaso, è bene effettuare le bagnature frequentemente, in quanto in questo caso il substrato tende ad asciugarsi molto velocemente.

I parassiti

Come tutte i vegetali, anche le orchidee sono soggette ad attacchi di elementi nocivi che possono danneggiare la piante, spesso in modo fatale. I principali colpevoli sono insetti, batteri e funghi. Per combattere questi parassiti dobbiamo conoscerli. E' bene sapere, quindi, che gli insetti più interessati alle nostre care orchidee sono in particolar modo cocciniglie, afidi e ragnetti rossi. Le cocciniglie possono essere di due tipi, ovvero cotonose o a scudo. Esteticamente, le prime somigliano a batuffoli di lana bianca e le seconde sembrano dei piccoli scudi cerosi dal colore marrone. Gli afidi sono delle piccole mosche di colore verde, che spesso si presentano in concomitanza alle formiche, che sono attratte da un liquido zuccheroso che queste secernono. I ragnetti rossi sono difficili da notare ad occhio nudo. Si inseriscono nella parte inferiore della foglia e, se in gran numero, provocano delle decolorazioni delle foglie stesse nella parte superiore e dei piccoli fori nella parte inferiore. L' azione dannosa che tutti e tre questi tipi di insetti effettuano è quella di succhiare la linfa alle piante. E' dunque necessario intervenire immediatamente.

Le malattie

Le orchidee sono soggette a malattie batteriche, virali e a funghi. I batteri vanno a collocarsi in qualsiasi punto della pianta, ma sopratutto sulle foglie, che sono anche le prime e principali vittime, in quanto è su di esse che i batteri producono marciumi che, oltre ad essere esteticamente molto brutti, sono molto dannosi sia alla pianta infetta che a quelle che sono nei paraggi, in quanto questo tipo di “infezioni” si propagano velocemente ovunque riescano ad “attaccare”. Le malattie virali sono difficili da gestire e anche da riconoscere, in quanto agiscono progressivamente. Si manifestano attraverso decolorazioni e annerimenti sulle foglie. I funghi causano macchioline scure, marciumi o seccumi sulle foglie.

Altri fattori nocivi

Oltre alle malattie e ai parassiti che possono attaccare le orchidee, ci sono anche dei fattori che, se alterati in un determinato modo, possono comportare delle gravi conseguenze alle piante. La luce, ad esempio, se troppo debole provoca la formazione di germogli piccoli e fragili, accartocciamento delle foglie e, addirittura, impedisce lo sviluppo della gemma fiorale. In questi casi, se non è possibile fornire una più forte illuminazione naturale, si può ricorrere all' illuminazione artificiale. Quando invece la luce e troppo forte, magari con umidità scarsa e temperature troppo elevate, le foglie ingialliscono e seccano, oppure si colorano di rosso, mentre i fiori si decolorano e si deformano. L' umidità, invece, se eccessiva può comportare ingiallimento delle foglie, mentre i pseudobulbi seccano e rimpiccioliscono. Le radici, invece, si comportano in modo anomalo: fuoriescono dal vaso. Quando invece la temperatura dell' ambiente è troppo bassa, le foglie assumono una colorazione vagamente rossastra,mentre i fiori diventano più scuri alla base.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie delle orchidee sono fondamentali per la sopravvivenza della pianta?
    Le foglie delle orchidee svolgono un ruolo cruciale poiché rappresentano l'unico organo dedicato allo stoccaggio dell'acqua. A differenza di altre piante che possiedono pseudobulpi o rizomi capaci di accumulare risorse idriche, molte orchidee dipendono interamente dalla struttura fogliare, spesso carnosa, per resistere a brevi periodi di siccità. Questa caratteristica rende essenziale mantenere un corretto equilibrio idrico: la mancanza di acqua non solo disidrata la pianta, ma causa anche un aumento pericoloso della concentrazione di sali minerali nel substrato, rendendo il terreno tossico per le radici.
  • Come bisogna annaffiare correttamente le foglie e il substrato delle orchidee?
    È consigliabile spruzzare le foglie con acqua demineralizzata o priva di calcare una volta al giorno, preferibilmente al mattino, evitando accuratamente ristagni tra le ascelle fogliari. L'annaffiatura del substrato varia in base alla stagione: in estate, specialmente per piante epifite o sospese, servono 2-4 irrorazioni settimanali per compensare l'evaporazione rapida dovuta a calore e vento. In inverno, le irrigazioni si riducono a una volta alla settimana. Nei vasi piccoli, il substrato asciuga più velocemente, richiedendo bagnature più frequenti rispetto ai contenitori grandi.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano le foglie delle orchidee?
    I nemici principali sono insetti succhiatori come cocciniglie, afidi e ragnetti rossi. Le cocciniglie si distinguono in cotonose (simili a batuffoli bianchi) e a scudo (piccole placche cerosi marroni). Gli afidi, piccoli e verdi, spesso appaiono insieme alle formiche attratte dal loro liquido zuccherino. I ragnetti rossi, invisibili a occhio nudo, si nascondono sotto le foglie causando decolorazioni superiori e piccoli fori inferiori. Tutti questi parassiti debilitano la pianta succhiando la linfa, pertanto è necessario intervenire tempestivamente con prodotti specifici per evitarne la morte.
  • Come riconoscere le malattie batteriche, virali e fungine sulle foglie?
    Le infezioni batteriche colpiscono prevalentemente le foglie, producendo marciumi che si diffondono rapidamente ad altre piante vicine. Le malattie virali sono più insidiose e progressive: si manifestano con decolorazioni anomale e annerimenti sui tessuti fogliari, risultando difficili da gestire. I funghi, invece, causano la comparsa di macchie scure, marciumi localizzati o aree secche sulle foglie. Poiché le foglie sono il primo punto di attacco per patogeni e parassiti, ispezionarle regolarmente permette di identificare precocemente questi sintomi e isolare la pianta infetta per contenere la diffusione.
  • Come influenzano luce, umidità e temperatura la salute delle foglie?
    La luce inadeguata causa problemi opposti: troppa poca luce porta a germogli fragili, foglie accartocciate e assenza di fiori, mentre troppa luce diretta, unita a scarsa umidità, ingiallisca, secchi o arrossa le foglie. Un'eccessiva umidità ambientale può causare ingiallimento fogliare e far emergere le radici dal vaso. Temperature troppo basse inducono una colorazione rossastra nelle foglie e scuriscono la base dei fiori. Mantenere un microclima equilibrato è essenziale per prevenire stress fisiologici evidenti proprio sulla lamina fogliare.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita o terrestre
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce diffusa/Indoor
TerrenoSubstrato specifico per orchidee
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
ConcimazioneDiluita, attenzione alla concentrazione salina
PotaturaNon richiesta per le foglie sane
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetti rossi, marciumi batterici/fungini
Difficoltà di coltivazioneMedia