piantare aglio

coltivare orto

Coltivazione aglio

La coltivazione aglio si fa a partire dagli spicchi germogliati del comunissimo aglio da cucina. Basta poco per avere un buon raccolto.

di Redazione

06 dicembre 2016

Come colitvare l'aglio

La coltivazione dell'aglio viene effettuata a partire dai normalissimi spicchi che usiamo in cucina. Basterà liberarli dal bulbo e aspettare che germoglino naturalmente. È preferibile scegliere l'aglio biologico, acquistandolo in supermercato nel reparto dedicato a questo tipo di prodotti. In questo modo eviteremo di piantare uno spicchio d'aglio trattato proprio per rallentare la germinazione che noi, invece, vogliamo stimolare. Appena germogliato andremo a piantare lo spicchio rigorosamente rivolto verso l'alto ad una distanza, uno dall'altro, di circa 20 cm. Per la coltivazione su più file terremo in considerazione lo spazio necessario per operare tra una fila e l'altra, indicativamente almeno 40cm. L'aglio non necessita né di essere assicurato a supporti né di ricevere particolari cure, resistendo bene agli agenti atmosferici.

L'irrigazione nella coltivazione aglio

La coltivazione dell'aglio può essere effettuata in due periodi diversi a seconda della regione in cui abitiamo e della varietà di aglio che abbiamo scelto. Si può coltivare a partire dai mesi autunnali di Ottobre e Novembre o piantandolo nel periodo che va da Gennaio a Marzo. L'irrigazione dell'aglio è considerata dannosa nella quasi totalità dei casi. Dovremo preoccuparci, anzi, che il terreno assicuri un buon drenaggio. Le precipitazioni atmosferiche, nelle stagioni in cui piove almeno un paio di volte a settimana, sono più che sufficienti a garantire lo sviluppo della pianta. L'aglio tollera abbastanza bene anche brevi periodi di siccità, per cui bisogna moderare l'apporto dell'acqua anche nella stagione calda. I ristagni idrici sono estremamente pericolosi e possono portare a malattie che possono rovinare l'intero raccolto.

Terreno e concimazione dell'aglio

Il terreno per la coltivazione dell'aglio va preparato preventivamente. A seconda della stagione scelta per la semina dovremo operare alcuni mesi prima con un'opera di vangatura in profondità, per rendere il terreno più leggero e per facilitare il corretto sviluppo del bulbo. In questa fase potremo arricchire la terra, se necessita, con del concime organico o del compost casalingo già completamente decomposto. È importante che il fertilizzante non entri in contatto diretto con il bulbo rovinandolo. Dopodiché copriremo con altra terra e aspetteremo il periodo giusto per la semina. In fase di crescita non sarà necessario alcun intervento supplementare di concimazione. Soprattutto nella stagione primaverile e periodicamente durante la vita della pianta, sarà necessario rinfrescare il terreno con una sarchiatura superficiale togliendo le erbacce infestanti.

Esposizione, clima, malattie, raccolta

Il clima preferito per la coltivazione dell'aglio è asciutto e temperato. L'aglio è una pianta resistente che può essere coltivata in tutte le regioni d'Italia, sia nei territori di pianura che in collina. Resiste abbastanza bene agli inverni rigidi e tollera anche il caldo estivo intenso. Va collocato in una zona dell'orto a tutto sole, evitando di ripetere la coltivazione sullo stesso appezzamento nei 3 anni successivi. L'aglio può essere messo a dimora da solo oppure in consociazione con altri ortaggi. Questa tecnica è particolarmente adatta per allontanare naturalmente alcuni noiosi parassiti. Può essere coltivato accanto a finocchi o sedani, a fragole, ravanelli, insalate. Come tutte le piante anche l'aglio può essere attaccato da pericolose malattie fungine e da insetti che si nutrono della parte aerea e successivamente del bulbo rovinando nel peggiore dei casi interi raccolti. Si raccomanda di intervenire con rimedi naturale come i decotti di ere e con prodotti specifici solo se strettamente necessario.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare l'aglio?
    La semina dipende dalla zona climatica e dalla varietà. Generalmente, si può procedere in autunno (ottobre-novembre) per le zone miti, oppure in primavera (gennaio-marzo) per le aree più fredde. Entrambi i periodi sono validi, ma è fondamentale preparare il terreno con vangatura profonda e concime organico decomposto qualche mese prima dell'impianto per favorire lo sviluppo del bulbo.
  • L'aglio richiede molte annaffiature?
    No, l'irrigazione è generalmente dannosa e va limitata al minimo. L'aglio teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi e rovinare il raccolto. Nelle stagioni piovose, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. Bisogna moderare l'acqua anche in estate, garantendo sempre un ottimo drenaggio del terreno per prevenire patologie fungine letali per la pianta.
  • Come si prepara il terreno per la coltivazione?
    Il terreno deve essere lavorato in profondità (vangatura) alcuni mesi prima della semina per renderlo leggero e favorire l'espansione del bulbo. Durante questa fase si incorpora concime organico o compost completamente decomposto. Attenzione: il fertilizzante non deve mai toccare direttamente gli spicchi per evitarne il deterioramento. Successivamente, ricoprire con terra e mantenere il suolo libero da erbe infestanti tramite sarchiature superficiali periodiche.
  • Quali accorgimenti usare per evitare malattie e parassiti?
    Prevenire è meglio che curare: evita di ripiantare aglio nello stesso appezzamento per almeno tre anni (rotazione delle colture). Utilizza spicchi biologici non trattati per stimolare la germinazione. La consociazione con finocchi, sedano, fragole o insalate aiuta a respingere naturalmente i parassiti. Intervieni con rimedi naturali o prodotti specifici solo se strettamente necessario, privilegiando sempre la salute del suolo e il buon drenaggio per contrastare funghi e insetti.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni idrici
FiorituraRara in coltivazione comune (scape floreali)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneOrganica pre-impianto, nessuna in fase vegetativa
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSpicchi (bulbilli) germogliati
Malattie e parassitiFunghi (marciumi), afidi, tripidi
Difficoltà di coltivazioneFacile