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Aglio coltivazione

Aglio coltivazione: l’aglio viene coltivato da millenni, perfino nell’antico Egitto. Oltre ad un ottimo condimento è usato nella medicina popolare.

di Redazione

15 dicembre 2016

Come irrigare l’aglio

L'aglio è una pianta che si trova ovunque, si sviluppa quasi dappertutto e si adatta ad ogni condizione climatica, senza avere bisogno di attenzioni specifiche. Molto importante per coltivarlo, è fornirgli un terreno molto ben drenato; questa pianta, infatti, come le altre bulbose, soffre in condizione di ristagno di acqua, rischiando di marcire. È una pianta che cresce anche in suoli non molto fertili, meglio se in prevalenza sabbiosi. L’aglio che viene coltivato in campo aperto non ha bisogno di essere irrigato frequentemente, di solito sono sufficienti le piogge. Solamente nei periodi estivi, nel caso non piovesse da molto, si consiglia di annaffiare per ottenere un prodotto di buona dimensione. Quando il bulbo si sviluppa, non bisogna più irrigare per evitare il formarsi di muffe o marciumi.

Come coltivare l’aglio

I bulbilli, dopo essere stati separati dal bulbo, vanno piantati a temperature superiori ai sette gradi, in un ambiente abbastanza umido. Vanno piantati con la punta verso l'alto, ad una profondità di tre centimetri in file parallele, mantenendo una distanza di dieci centimetri tra un bulbillo all'altro. Il momento migliore dell'anno per piantarli è quello invernale o primaverile, se ci troviamo in zone con un clima freddo. Il bulbillo stesso, dà il nutrimento necessario alla pianta, quindi più le dimensioni saranno grandi e maggiore sarà lo sviluppo. Nel momento in cui le foglie cominciano a seccarsi, il bulbo è maturato ed è possibile estirpare la pianta. È tradizione che le cime siano intrecciate fra loro, formando le tipiche collane. Essendo una pianta poco esigente è possibile coltivarla anche in una cassetta sul terrazzo di casa.

Concimazione e consociazione dell’aglio

La concimazione dell’aglio va fatta utilizzando concimi minerali perché quelli di origine organica potrebbero causare marcescenze delle radici. Per questo motivo, durante la coltura precedente, è consigliabile concimare con prodotti organici. Il fosforo e il potassio vanno somministrati nella terra prima della semina, l'azoto invece, va somministrato durante la coltivazione. Nell’orto l’aglio è ottimo da consociare a diversi ortaggi essendo un antiparassitario naturale e per questo molto usato nelle coltivazioni biologiche. Bisogna solamente farlo ruotare senza ripiantarlo nello stesso posto. Agisce da repellente verso molti parassiti delle piante, mantenendo però gli insetti utili alle piante. oltretutto, grazie alle sue proprietà antibatteriche, funge da difesa naturale prevenendo le malattie.

Possibili malattie e rimedi

Nonostante le sue proprietà antibatteriche, l’aglio potrebbe essere colpito da alcune malattie come, ad esempio la peronospora. Questa malattia si presenta creando macchie sulle foglie e bisogna fermarla con il rame prima che arrivi ai bulbi. Un’altra malattia diffusa è la cosiddetta ruggine, si presenta sempre con macchie gialle e va contrastata con il rame. Potrebbe capitare che i bulbi marciscano a causa di funghi o dai ristagni idrici, vanno evitati entrambi controllando le irrigazioni. La muffa bianca potrebbe comparire formando una patina bianca sulle foglie. Ha un parassita rappresentato dalla mosca dell’aglio che, deposita le uova sui bulbi e le larve ne divorano la tunica esponendoli ad infezioni e malattie come la batteriosi. Questo parassita si riproduce anche tre volte l’anno.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare l'aglio?
    Il momento ideale per la messa a dimora dipende dal clima locale. Nelle zone con inverni freddi, la semina avviene generalmente in inverno o in primavera precoce. I bulbilli devono essere interrati a una temperatura superiore ai 7°C. È fondamentale posizionare la punta dello spicchio verso l'alto, interrandolo a circa 3 centimetri di profondità e mantenendo una distanza di 10 centimetri tra ogni bulbillo per garantire uno sviluppo ottimale.
  • Come si gestiscono le irrigazioni dell'aglio?
    L'aglio richiede un terreno ben drenato per evitare il ristagno idrico, che causa marciumi. In campo aperto, spesso bastano le precipitazioni naturali. Si consiglia di annaffiare solo durante i periodi estivi siccitosi per favorire la formazione di bulbi di buone dimensioni. È cruciale interrompere completamente le irrigazioni non appena il bulbo inizia a svilupparsi e le foglie iniziano a seccare, per prevenire muffe e decomposizione.
  • Quali concimi usare per l'aglio?
    È preferibile utilizzare concimi minerali piuttosto che quelli organici freschi, poiché questi ultimi possono causare marcescenza radicale. Prima della semina, somministrare fosforo e potassio nel terreno. L'azoto va apportato durante la fase vegetativa della coltivazione. Per ottimizzare la salute del suolo, si consiglia di concimare con prodotti organici nella coltura precedente a quella dell'aglio.
  • Quali sono le principali malattie dell'aglio e come si curano?
    Le patologie comuni includono peronospora e ruggine, entrambe riconoscibili per macchie fogliari (scure o gialle rispettivamente) e trattabili con prodotti a base di rame. La muffa bianca crea una patina sulle foglie. Inoltre, i ristagni idrici favoriscono il marciume dei bulbi. Controllare attentamente l'acqua e intervenire tempestivamente con trattamenti specifici per limitare i danni al raccolto.
  • Cosa causa il danno alla tunica dell'aglio?
    Un parassita specifico, la mosca dell'aglio, rappresenta una minaccia significativa. Questa insetto depone le uova direttamente sui bulbi sotterranei. Le larve che schiudono si nutrono della tunica protettiva dell'aglio, esponendo il bulbo a infezioni secondarie e malattie come la batteriosi. La mosca può riprodursi fino a tre volte l'anno, rendendo necessaria un'attenta osservazione delle colture.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaPianta erbacea bulbosa
OrigineAsia centrale / Medio Oriente
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minima7°C
TerrenoBen drenato, preferibilmente sabbioso
IrrigazioneModerata, stop quando il bulbo matura
FiorituraPrimavera-Estate (spesso sterile)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneMinerale (fosforo, potassio, azoto); evitare organico fresco
PotaturaNessuna, solo raccolta quando le foglie secche
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiPeronospora, ruggine, muffa bianca, mosca dell'aglio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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