coltivazione aglio

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Coltivare aglio

Per coltivare aglio sarà necessario procurarsi degli spicchi biologici, prelevati dal comune aglio da cucina, che andranno interrati seguendo alcune accortezze.

di Redazione

02 dicembre 2016

Come coltivare l'aglio

L'aglio si semina a partire dai bulbi che si possono comprare presso i vivai. In alternativa è molto facile reperire un aglio biologico e prendere gli spicchi. Dopo averli lasciati per un po' di tempo a riposo, una volta tolti dal bulbo, spunteranno i germogli. A questo punto potremo procedere a piantarli nel terreno, con il germoglio verso l'alto, a distanza di alcuni centimetri l'uno dall'altro e di almeno 40cm tra le file parallele. L'aglio crescerà senza troppe esigenze e non dovremo preoccuparci di intervenire se non per rimuovere di tanto in tanto le erbacce infestanti vicino al fusto della pianta. L'operazione di sarchiatura potrà essere effettuata con l'aiuto di una zappetta, facendo attenzione a non danneggiare la pianta e il bulbo, evitando di operare troppo in profondità e limitandosi a rinfrescare il terreno superficiale.

Coltivare l'aglio: l'irrigazione

L'irrigazione va dosata bene per coltivare l'aglio con successo. Bisogna considerare prima di tutto che la parte commestibile è il bulbo. Annaffiando troppo rischieremo, oltre che di provocare pericolosi marciumi per la pianta, di far sviluppare eccessivamente la parte aerea a discapito proprio del bulbo. La scelta della collocazione è fondamentale. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso sarà sufficiente inserire del terriccio universale ben sciolto, facilmente reperibile nei supermercati sugli scaffali dei reparti dedicati al giardinaggio e il fai da te. Per facilitare il drenaggio possiamo inserire sul fondo del vaso delle palline di argilla espansa o dei sassolini. Nel caso della coltivazione in pieno campo, invece, dovremo scegliere bene la zona dell'orto in cui le precipitazioni atmosferiche vengono assorbite bene.

Concimazione e terreno ideale

Se il nostro orto è fertile non sarà necessaria alcuna concimazione per coltivare l'aglio. In caso contrario dovremo preparare il terreno con un po' di anticipo rispetto alla coltivazione. Potremo aggiungere del concime organico acquistato nei negozi specializzati o dello stallatico maturo. All'occorrenza possiamo anche mettere del compost, preferibilmente di produzione naturale casalinga già decomposto. Quando il terreno sarà pronto andremo a sistemare gli spicchi ricoprendo con altra terra. È importante evitare il contatto diretto tra il concime e il bulbo, per questo è meglio aspettare un po' di tempo. Il terreno scelto sarà soffice e ben drenante, le radici potranno penetrare con facilità e il bulbo si svilupperà bene. Eventualmente si può aggiungere alla terra dell'orto un po' di terriccio universale pronto all'uso.

Esposizione, malattie e rimedi

L'aglio può stare al sole ma resiste bene anche in zone dove l'irraggiamento diretto arriva per alcune ore della giornata. Si può coltivare l'aglio a tutte le latitudini d'Italia, dalla collina alla pianura. È una pianta resistente anche agli inverni più rigidi e, all'occorrenza, possiamo proteggere la base della pianta con un po' di pacciame naturale, composto di sfalci d'erba del prato o dell'orto e rametti o cortecce. Questi elementi, decomponendosi, garantiranno anche altre sostanze nutritive naturali. L'aglio può essere attaccato da malattie fungine e soprattutto da marciumi. È meglio evitare gli antiparassitari chimici tenendo lontani i parassiti con decotti d'erba. La maggior parte delle malattie che causano il marciume, arrivando addirittura a rovinare l'intero raccolto, sono dovute ad una cattiva irrigazione, di solito esagerata. Correggendo la pratica si dovrebbe prevenire il fenomeno.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare l'aglio?
    L'aglio si pianta generalmente in autunno, tra ottobre e novembre, per permettere alle radici di svilupparsi prima del gelo. In climi miti o se si teme un inverno troppo rigido, è possibile piantarlo anche in primavera, tra febbraio e marzo, sebbene il ciclo vegetativo sia leggermente più breve. È fondamentale utilizzare spicchi sani, preferibilmente biologici, lasciati riposare per qualche giorno prima della messa a dimora.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'aglio durante la crescita?
    L'irrigazione deve essere moderata e ben dosata. L'aglio teme fortemente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. Innaffia regolarmente durante la fase di sviluppo fogliare e di ingrossamento del bulbo, ma riduci gradualmente le annaffiature nelle settimane precedenti la raccolta per favorire la maturazione e la conservazione. In estate, quando la pianta inizia ad appassire, interrompi quasi del tutto l'acqua.
  • Posso coltivare l'aglio in vaso?
    Sì, l'aglio si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso. Scegli un contenitore profondo almeno 20-25 cm per consentire lo sviluppo del bulbo. Utilizza un terriccio universale leggero e ben drenante, aggiungendo sul fondo uno strato di argilla espansa o ghiaia per migliorare il drenaggio. Posiziona il vaso in una posizione soleggiata e assicurati di non eccedere con le annaffiature per evitare il marciume.
  • Come faccio a capire quando è il momento di raccogliere l'aglio?
    La raccolta avviene solitamente da giugno a luglio, quando le foglie inferiori iniziano a ingiallire e ad asciugarsi, mentre quelle superiori restano ancora verdi. Un altro indicatore è la facilità con cui il bulbo si separa dal fusto. Evita di attendere troppo a lungo: se le foglie sono completamente secche, il bulbo potrebbe aprirsi e deteriorarsi più rapidamente. Scava delicatamente con una forchetta per non danneggiare le teste.
  • Quali errori comuni devo evitare nella coltivazione dell'aglio?
    Gli errori principali sono l'eccesso di acqua, che causa marciumi, e la mancanza di drenaggio del terreno. Inoltre, evita di piantare l'aglio nello stesso luogo anno dopo anno per prevenire l'accumulo di patogeni nel suolo. Non usare concimi azotati freschi direttamente a contatto con il bulbo, poiché potrebbero bruciarlo. Infine, rimuovi tempestivamente le erbe infestanti per ridurre la competizione per nutrienti e acqua.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale / Asia occidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraGiugno-Luglio (spesso sterile nelle cultivar comuni)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneOrganica (stallatico/compost) prima della messa a dimora
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche o malate
MoltiplicazioneVegativa tramite spicchi (bulbilli)
Malattie e parassitiMarciumi radicali, ruggine, afidi, tripidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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