Cetrioli freschi

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Coltivare cetrioli

Coltivare cetrioli richiede attenzioni e corrette tecniche colturali. La pianta ha bisogno di alte temperature e molta acqua. Dopo la semina, tra metà primavera e l'inizio dell'estate, con le dovute cure si potrà ottenere un soddisfacente raccolto di cetrioli freschi per insalate e piatti freddi.

di Redazione

17 dicembre 2014

Caratteristiche del cetriolo e temperature ideali di coltivazione

Il cetriolo (Cucumis sativus) è una pianta erbacea annuale che fa parte della famiglia botanica delle Cucurbitaceae e le sue origini sono indiane. Ha una forma allungata, con buccia di colore verde, con polpa chiara, succosa e un po' acidula, con vari semi nella parte centrale. Abbiamo due tipi di cetriolo: quello a frutto grande, consumato fresco ed apprezzato come ingrediente nelle insalate, e quello a frutto piccolo, destinato all'industria conserviera dei sottaceti. Coltivare cetrioli può senza dubbio dare soddisfazione ma necessita di molte cure. Viste le sue origini subtropicali, ha bisogno di temperature alquanto alte, non meno di 10°C. La temperatura ottimale è tra i 24 e i 27°C ed inoltre le annaffiature dovranno essere notevoli, altrimenti la pianta darà frutti piccoli e molto amari.

Coltivare cetrioli: tipo di terreno e concimazione

Il tipo di terreno migliore per la coltivazione dei cetrioli è quello a medio impasto. La pianta, comunque, è in grado di adattarsi a qualsiasi terreno, eccezion fatta per quelli troppo sciolti o argillosi, che sono più soggetti all'inaridimento nella stagione estiva ed al ristagno idrico nei periodi di piogge frequenti. Il pH ideale del suolo dovrà essere compreso tra 5,6 e 6,5 quindi moderatamente acido, da misurare con le cartine tornasole, acquistabili nei negozi di giardinaggio. Il terreno sarà profondo minimo 35 cm e ben lavorato, nel periodo al termine della stagione estiva, per sfruttare l'umidità che si accumula in autunno e il positivo effetto dell'avvicendarsi di gelo e disgelo. Il cetriolo ha bisogno di concime organico, letame o compost, nella misura di 35-40 kg ogni 10 metri quadri di terreno. Inoltre è bene fornire alte quantità di fosforo, sotto forma di scorie Thomas o farina d'ossa.

Irrigazione ed altre pratiche colturali per il cetriolo

L'irrigazione del cetriolo deve essere regolare nel corso della coltivazione, dalla semina alla raccolta. È importante che il terreno conservi sempre una buona umidità. Ogni pianta in crescita necessita quotidianamente di circa 3 litri d'acqua. Bisogna effettuare la cimatura del cetriolo perché ne migliora lo sviluppo, favorendo l'emissione dei germogli laterali che presentano più fiori femminili. Quando la pianta avrà emesso il quinto nodo, si dovrà cimare al di sopra della quarta foglia, in maniera che sulla loro ascella si sviluppino i getti laterali da cui nasceranno i fiori femminili, che daranno origine ai frutti. Per evitare che i frutti di cetriolo entrino in diretto contatto col suolo e per contrastare le piante infestanti, occorre predisporre una buona pacciamatura. Tale pratica, inoltre, mantiene l'umidità del suolo impedendo pericolose dispersioni.

Tutori, semina e raccolta dei cetrioli

Coltivare cetrioli richiede l'uso di tutori che possono essere paletti di legno, reti di plastica o semplici rami secchi. Devono comunque essere alti circa un metro o un metro e mezzo. L'utilità del tutore consiste nel garantire una regolare crescita della pianta e proteggerla dalle infestanti. La sarchiatura e la raccolta, inoltre, saranno eseguite con più facilità. La semina del cetriolo si effettua tra aprile e giugno, con la tecnica a postarelle (buche) di misure 20x20x20 cm. Per il 60% circa si riempiono di letame o compost e per il 30% di terriccio e fertilizzanti a base di fosforo. Quindi si pongono dentro 4 semi e si ricopre con del terriccio pressato (2 cm). La distanza tra le postarelle sarà di 60 cm e di circa 135 cm tra le file. La raccolta va eseguita 3 mesi dopo la semina e dura uno o due mesi. I cetrioli dovranno essere di colore verde intenso ed ancora immaturi.

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura e irrigazione per coltivare cetrioli?
    Il cetriolo è una pianta subtropicale che richiede temperature elevate, con un optimum tra i 24 e i 27°C e una soglia minima di 10°C. L'irrigazione è fondamentale: il terreno deve mantenere un'umidità costante per evitare frutti piccoli e amari. Ogni pianta adulta necessita di circa 3 litri d'acqua al giorno. Una carenza idrica compromette gravemente la qualità del raccolto, rendendo indispensabile un regime di annaffiature regolari e abbondanti durante tutto il ciclo vegetativo.
  • Come si esegue correttamente la cimatura del cetriolo?
    La cimatura è una pratica essenziale per migliorare lo sviluppo della pianta e aumentare la produzione di fiori femminili, che danno origine ai frutti. Si deve intervenire quando la pianta ha emesso il quinto nodo, tagliando il fusto principale appena sopra la quarta foglia. Questa operazione stimola l'emissione di germogli laterali dall'ascella delle foglie, dove si formeranno i fiori femminili necessari per la fruttificazione, ottimizzando così il raccolto.
  • Quale terreno e concimazione sono consigliati per il cetriolo?
    Il terreno ideale è a medio impasto, profondo almeno 35 cm, ben lavorato e con un pH compreso tra 5,6 e 6,5 (moderatamente acido). Evitare terreni troppo sciolti o argillosi. La concimazione richiede apporti organici significativi: 35-40 kg di letame o compost ogni 10 metri quadri. È inoltre necessario integrare fosforo, somministrato tramite scorie Thomas o farina d'ossa, per sostenere la crescita vigorosa e la fioritura della pianta.
  • Quando e come si effettua la semina dei cetrioli?
    La semina si effettua direttamente in campo aperto tra aprile e giugno. La tecnica consigliata prevede la realizzazione di postarelle (buche) di 20x20x20 cm, distanziate 60 cm tra loro e 135 cm tra le file. Ogni buca va riempita per il 60% con letame o compost e per il 30% con terriccio e fertilizzanti fosforici. Si inseriscono 4 semi per buca, ricoprendoli poi con 2 cm di terriccio pressato. La raccolta avverrà circa tre mesi dopo.

Scheda Tecnica

Cucumis sativus

Nome scientificoCucumis sativus
FamigliaCucurbitaceae
Tipo di piantaErbacea annuale rampicante
OrigineIndia (subtropicale)
EsposizioneSoleggiata, temperature ottimali 24-27°C
Temperatura minimaNon meno di 10°C
TerrenoMedio impasto, profondo (>35cm), pH 5,6-6,5
IrrigazioneRegolare e abbondante (circa 3L/pianta/giorno)
FiorituraPrimaverile/estiva (dopo la cimatura)
AltezzaRampicante, supportata da tutori (1-1,5m)
ConcimazioneOrganica (letame/compost 35-40kg/10mq) + Fosforo
PotaturaCimatura al quarto nodo per favorire fiori femminili
MoltiplicazioneSemina diretta (aprile-giugno) a postarelle
Malattie e parassitiSusceptibile a ristagni idrici e infestanti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure costanti e calore)