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concime biologico

In questa pagina troverete ulteriori consigli e approfondimenti sull'uso dei concimi biologici

di Redazione

14 febbraio 2013

Concime biologico

Le piante, per svolgere molte funzioni vegetative e per crescere, hanno bisogno di assorbire le sostanze nutritive del terreno. Quando questo assorbimento non è possibile, per via delle condizioni chimico fisiche del terreno o della struttura delle radici delle piante, si ricorre a una nutrizione artificiale, per così dire, cioè alla somministrazione manuale di concime. Questo termine indica un prodotto composto da una miscela di sostanze nutritive indispensabili alla sopravvivenza delle piante. Il fatto che il concime sia somministrato dall’uomo “ artificialmente” non vuol dire che questo stesso concime sia realizzato in maniera artificiosa. Anzi, in commercio esistono anche concimi ottenuti da sostanze naturali, cioè biologiche e assolutamente non inquinanti. In altri articoli della nostra sezione, abbiamo più volte spiegato la principale classificazione dei concimi, divisi in chimici o minerali e in organici e biologici. I primi sono ottenuti da sostanze chimiche e da procedimenti di lavorazione industriale, i secondi, esclusivamente da sostanze naturali.

Caratteristiche

Affinché un concime possa dirsi biologico deve essere composto esclusivamente da sostanze naturali la cui lavorazione è esente da trattamenti industriali e chimici. Oggi, vista la richiesta elevata di concime biologico, esistono in commercio confezioni di concimi omonimi prodotti su larga scala e quasi con le stesse tecniche di lavorazione industriale. In questi casi, definire il confine tra il concime chimico è biologico non è sempre facile, perché bisognerebbe capire che tipo di lavorazione industriale subiscono le sostanze naturali che compongono il concime organico. In genere, un concime chimico di derivazione industriale è ottenuto tramite reazioni chimiche di composti chimici, ovvero nitrati e solfati, mentre il concime biologico prodotto industrialmente non subisce alcun trattamento chimico, ma solo una miscelazione o estrazione manuale delle sostanze nutritive già esistenti in natura e provenienti dal mondo animale o vegetale. Quindi, parlare di lavorazione industriale dei concimi chimici è in effetti improprio. Bisogna, invece, parlare di lavorazione su larga scala che punta all’estrazione manuale e al confezionamento di concimi contenenti esclusivamente sostanze naturali. I concimi biologici commercializzati in specifiche confezioni sono certamente più comodi di quelli ricavati allo stato puro. Certamente, ottenere concimi biologici azotati di stallatico maturo confezionato, è più agevole rispetto al reperimento dello stallatico puro in una stalla.

Concime biologico fai da te

L’uso dei concimi biologici oggi è molto diffuso, sia in agricoltura che nel giardinaggio. In effetti, i concimi chimici, se pur a basso costo, presentano lo svantaggio di inquinare le falde acquifere e l’ambiente circostante. I concimi biologici, invece, sono ottimi per la concimazione di fondo e per migliorare le caratteristiche chimico fisiche del terreno. Un terreno ben concimato dall’inizio, permette di mettere a dimora piante che cresceranno velocemente e con un’ottima resa estetica. I concimi biologici più famosi in assoluto sono il letame maturo o il sangue macellato di animali. Per la difficoltà di reperimento, questi concimi vengono ormai commercializzati e confezionati dalle aziende. In proprio, però, si possono usare dei concimi biologici ricavati dalle sostanze che si usano quotidianamente. Tra queste ricordiamo anche i fondi di caffé, la birra, il tè e il compost ricavato dalla fermentazione dei resti del pranzo o della cena. Le modalità d’uso di questi concimi fai da te sono ampiamente descritte in articolo, presente sempre nella sezione del nostro sito, e intitolato “fertilizzante naturale”. I concimi biologici fai da te vanno, infatti, usati con parsimonia e attenzione, per evitare nelle piante fenomeni da eccesso di concimazione.

Concimi biologici commerciali

Il concime biologico fai da te, anche se a basso costo, non è sempre indicato per la concimazione delle piante, specie per coloro che non conoscono i dosaggi adatti alla specie che intendono coltivare. In tal caso può essere utile ricorrere ai cosiddetti “ concimi biologici commerciali”, ovvero a prodotti di derivazione naturale appositamente studiati e confezionati dalle aziende per concimare correttamente le piante a fiore, da orto e gli alberi. Questi concimi possono essere specifici per alcune specie di piante, o “ universali”, cioè adatti a tutte le piante. I concimi biologici universali sono prevalentemente azotati e con sistema a lenta cessione. Si somministrano attraverso l’acqua di irrigazione nelle dosi indicate nell’etichetta di acquisto. Per le piante in vaso basta un misurino in due litri d’acqua ogni sette giorni; per le piante coltivate a terra, tre misurini in due, tre litri d’acqua ogni 15 giorni; per gli alberi da frutto, 50- 100 grammi in due, tre litri d’acqua, ogni tre settimane. I concimi biologico - universali per alberi da frutto vanno distribuiti nella parte inferiore della chioma. Un concime biologico che sembra dare buoni risultati nella nutrizione delle piante è quello di sansa, composto derivato dagli scarti di lavorazione dell’olio di oliva. La sansa migliora la fertilità del terreno e rende le piante più resistenti a parassiti e malattie.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concime biologico e chimico?
    La differenza sostanziale risiede nella composizione e nei processi produttivi. I concimi chimici sono ottenuti tramite reazioni chimiche industriali utilizzando composti come nitrati e solfati. Al contrario, i concimi biologici sono costituiti esclusivamente da sostanze naturali di origine animale o vegetale. Anche quando prodotti industrialmente su larga scala, i fertilizzanti biologici non subiscono trattamenti chimici aggressivi, ma solo operazioni di estrazione, miscelazione e confezionamento manuale, garantendo quindi un impatto ambientale ridotto e l'assenza di inquinamento delle falde acquifere.
  • Come si preparano i concimi biologici fai-da-te?
    È possibile realizzare concimi biologici semplici utilizzando scarti domestici comuni. Tra gli ingredienti più efficaci vi sono i fondi di caffè, la birra, il tè avanzato e il compost ottenuto dalla fermentazione dei resti alimentari del pranzo o della cena. Questi materiali forniscono nutrienti essenziali alle piante in modo naturale. Tuttavia, è fondamentale utilizzarli con parsimonia e grande attenzione per evitare fenomeni di eccesso di concimazione che potrebbero danneggiare l'apparato radicale. Per istruzioni dettagliate sulle modalità di applicazione, si consiglia di consultare guide specifiche sui fertilizzanti naturali.
  • Come si applicano i concimi biologici universali liquidi?
    I concimi biologici universali a lenta cessione si somministrano generalmente diluiti nell'acqua di irrigazione, seguendo rigorosamente le dosi riportate sull'etichetta. Per le piante in vaso, la dose standard prevede un misurino in due litri di acqua, da applicare ogni sette giorni. Per le piante coltivate direttamente in terra, si utilizzano tre misurini in due-tre litri di acqua ogni quindici giorni. Questa frequenza garantisce un apporto costante di nutrienti senza shock osmotici, favorendo una crescita equilibrata e sana della vegetazione.
  • Qual è il dosaggio corretto per gli alberi da frutto?
    Per gli alberi da frutto, il concime biologico universale va distribuito nella parte inferiore della chioma, dove si concentra l'apparato radicale attivo. Il dosaggio raccomandato è di 50-100 grammi di prodotto sciolti in due-tre litri di acqua. Questa soluzione va somministrata ogni tre settimane. L'irrorazione o l'annaffiatura con questa miscela assicura agli alberi gli elementi necessari per sostenere la produzione di frutti e mantenere vigorosa la struttura arborea durante la stagione vegetativa.
  • Quali sono i vantaggi dell'uso della sansa di olive?
    La sansa di olive, derivata dagli scarti della lavorazione dell'olio, è un eccellente concime biologico che offre benefici specifici oltre alla semplice nutrizione. Migliora significativamente la fertilità strutturale del terreno, aumentandone la capacità di ritenzione idrica e la presenza di microrganismi utili. Inoltre, l'utilizzo regolare di questo fertilizzante rende le piante più robuste e resilienti, aumentando la loro resistenza naturale contro attacchi parassitari e insorgenza di malattie fungine, contribuendo così a una salute vegetale ottimale a lungo termine.