Coltivazione di arachidi

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Arachidi coltivazione

La coltivazione di arachidi può essere avviata solamente dove si è in presenza di un clima caldo e prevalentemente asciutto. Per ottenere una maggiore produzione in termini quantitativi, le temperature invernali non devono scendere al di sotto dei 13°C e il terreno deve avere una consistenza morbida.

di Redazione

07 gennaio 2015

Caratteristiche principali della coltivazione di arachidi

Le arachidi sono originarie dell'America Latina e le piantagioni più grandi sono dislocate nella fascia tropicale e sub tropicale. Le prime coltivazioni di arachidi che si incontrano nel corso della storia, sono quelle effettuate dai popoli precolombiani. In seguito queste leguminose venivano utilizzate solamente come foraggio per il bestiame. E' solo nel 1930 che il loro utilizzo fu destinato anche al consumo alimentare umano. I semi interi tostati vengono mangiati attualmente come stuzzichino oppure possono essere lavorati per fare il burro, l'olio o altri prodotti affini. Le arachidi contengono il 30% di proteine e il 50% di olio. Sono perciò molto caloriche e spesso vengono sostituite alla carne o ai formaggi nel caso di diete vegane o particolari regimi alimentari privi di proteine animali.

Metodo di coltivazione

Le piante di arachidi nascono tramite il sistema di auto impollinazione. Sono leguminose di tipo erbaceo annuali che producono un baccello che può contenere da un minimo di un seme fino a un massimo di cinque. Gli stessi si sviluppano all'interno di una particolare struttura nominata chiodo dalla forma ovaleggiante. Le foglie hanno una colorazione verde tenue e hanno una disposizione alternata. Gli impianti di arachidi vengono effettuati sia eretti che prostrati. Il fittone solitamente è ben sviluppato e presenta un gran numero di radici laterali e noduli di varie dimensioni. I primi fiori si presentano a partire dalle quattro settimane dalla semina mentre la produzione dei semi si ha dopo circa dodici settimane. Per raggiungere il massimo grado di maturazione, è necessario aspettare due mesi.

La corretta concimazione

Le coltivazioni di arachidi mal tollerano i concimi che hanno un livello di fertilità particolarmente alto. Tuttavia è possibile incrementare la produzione di queste piante con fertilizzanti a lenta cessione ricchi di cloruro di potassio. Verificate periodicamente il grado di acidità del terreno: il ph ideale deve essere mantenuto costante fra i 6,0 e i 6,5. L'azoto e il calcio sono altri due elementi che non possono mancare nel terreno. Per quanto riguarda le annaffiature, è necessario effettuarle unicamente a qualche ora di distanza dal tramonto del sole per evitare che l'acqua evapori immediatamente senza che le piante abbiano il tempo di assorbirne un quantitativo sufficiente. I ristagni sono molto pericolosi in quanto possono innescare marcescenze difficili da risolvere con successo in un secondo momento.

Il raccolto delle arachidi

Il raccolto viene effettuato estirpando per intero la pianta a fine settembre, quando oramai le foglie diventano gialle. Successivamente i baccelli devono essere lasciati essiccare al sole per tre giorni. La fase finale prevede la tostatura dei baccelli interi in forno già caldo a 160°C per un periodo che oscilla dai venti ai trenta minuti. Le arachidi possono essere già consumate così oppure sbucciate e sottoposte alla caramellizzazione o alla salatura che contribuisce a renderle ancora più gustose. Tramite un particolare processo di lavorazione, si può ottenere il burro di arachidi oppure l'olio da utilizzare per le fritture o anche per condire insalate a freddo. Le arachidi sono alla base di varie preparazioni di pasticceria quali torte croccanti, creme soffici ma anche biscotti secchi e morbidi.

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per coltivare le arachidi?
    La coltivazione delle arachidi richiede un clima caldo e prevalentemente asciutto. È fondamentale che le temperature invernali non scendano mai al di sotto dei 13°C, poiché il freddo comprometterebbe lo sviluppo della pianta. Questa leguminosa prospera nelle fasce tropicali e subtropicali, dove il calore favorisce la crescita rigogliosa e la corretta formazione dei frutti sotterranei. Un ambiente troppo umido o freddo non è adatto.
  • Come si effettua la concimazione e quale pH deve avere il terreno?
    Le arachidi tollerano male i terreni eccessivamente fertili. Si consiglia l'uso di fertilizzanti a lenta cessione ricchi di cloruro di potassio, assicurandosi che siano presenti azoto e calcio. Il pH del suolo deve essere mantenuto costantemente tra 6,0 e 6,5. Controllare regolarmente l'acidità è essenziale per garantire una buona assimilazione dei nutrienti e prevenire carenze che potrebbero ridurre la produzione di semi.
  • Quando e come va effettuata l'irrigazione per evitare problemi alle radici?
    Le annaffiature vanno eseguite solo poche ore prima del tramonto, in modo che l'acqua abbia il tempo di penetrare nel terreno senza evaporare rapidamente sotto il sole cocente. È assolutamente vietato creare ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità provoca marcescenze radicali difficili da curare. Il terreno deve rimanere morbido ma ben drenato per permettere alle radici di respirare correttamente.
  • Come si riconosce il momento giusto per raccogliere le arachidi?
    Il raccolto avviene generalmente a fine settembre. Il segnale inequivocabile di maturazione è l'imbrunimento e l'ingiallimento delle foglie della pianta. A quel punto, bisogna estirpare l'intera pianta dal terreno. Non attendere oltre per evitare che i baccelli maturi si aprano naturalmente disperdendo i semi nel suolo, rendendo impossibile il recupero del raccolto.
  • Qual è il procedimento corretto per essiccare e preparare le arachidi post-raccolto?
    Dopo aver estirpato la pianta, i baccelli devono essere lasciati essiccare al sole per circa tre giorni. Successivamente, si procede con la tostatura: i baccelli interi vanno messi in forno preriscaldato a 160°C per 20-30 minuti. Una volta cotte, possono essere consumate intere, sbucciate, salate, caramellate o trasformate in burro d'arachidi e olio per cucina.

Scheda Tecnica

Arachis hypogaea

Nome scientificoArachis hypogaea
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica Latina
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon inferiore a 13°C
TerrenoMorbido, ben drenato, pH 6,0-6,5
IrrigazioneModerata, evitando ristagni idrici
FiorituraCirca 4 settimane dopo la semina
AltezzaVariabile (eretta o prostrata)
ConcimazioneLenta cessione, ricca di potassio, azoto e calcio
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMarcescenza da ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima caldo)