Le origini della pianta di arachidi

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Pianta di arachidi

La pianta di arachidi cresce sia nel terreno che nel vaso. I semi possono essere facilmente acquistati presso i vivai specializzati e sul web. Non richiede particolari cure e le operazioni di coltivazione possono essere effettuate senza alcun problema anche dai bambini.

di Redazione

09 febbraio 2015

Le origini della pianta di arachidi

La pianta di arachidi ha origini sudamericane ma viene coltivata in tutto il mondo. La sua storia è molto interessante. La sua coltivazione era molto diffusa presso i Maya e gli Aztechi e dopo le invasioni del 1500 venne importata anche in Europa. Ben presto si diffuse anche in Africa e in alcuni paesi dell'Asia. Negli Stati Uniti i semi della pianta di arachidi costituivano il mangime adatto per i maiali, ma solo negli anni '30 si scoprì che le arachidi avevano un buon sapore e iniziarono ad essere consumate anche dagli esseri umani. I semi della pianta di arachidi si utilizzano in tantissimi modi. La loro lavorazione consente di estrarre i principi essenziali per la produzione di olio e burro. Possiedono un contenuto molto elevato di proteine infatti non bisogna esagerare: 1 kg di arachidi ha lo stesso apporto calorico di 1 kg di carne.

Caratteristiche della pianta di arachidi

La pianta di arachidi è caratterizzata dalla presenza di fiori gialli che possono essere sia maschili che femminili e spuntano dopo 1 mese dalla semina. Le sue foglie sono molto lunghe e presentano altre quattro foglie di dimensioni minori; le piante presentano 3 fusti: uno centrale (grande) e due ai lati. La pianta di arachidi cresce velocemente, i semi infatti si sviluppano in baccelli che vengono prodotti dopo 3 mesi dalla semina. La fioritura è perenne e si prolunga sino alla raccolta dei baccelli, questo rende il suo aspetto molto gradevole e decorativo. Generalmente non viene coltivata in casa, ma in commercio sono presenti alcuni semi che ne consentono la coltivazione in vaso. I semi però sono poco commestibili in quanto, a causa dello spazio ristretto, non giungono a completa maturazione.

Coltivazione della pianta di arachidi

La pianta di arachidi non richiede particolari cure. Tuttavia al momento della semina bisogna eseguire le giuste operazioni. La prima verifica da effettuare riguarda la temperatura. I baccelli per giungere a maturazione hanno bisogno di una temperatura non inferiore a 28°. Pur essendo coltivata in tutto il mondo, si può facilmente dedurre che sia assente nei paesi il cui clima è piuttosto rigido. La pianta di arachidi necessita anche di una posizione soleggiata. Il terreno utilizzato per la sua messa a dimora deve essere morbido e drenante, per permettere alla radici di espandersi in profondità senza incontrare ostacoli e di assorbire gli elementi nutritivi. Negli ultimi anni si sono diffuse delle coltivazioni biologiche che assicurano un prodotto più sano grazie all'impiego di fertilizzanti naturali che riducono il rischio di malattie che danneggiano la pianta.

Cura della pianta di arachidi

Per la corretta crescita della pianta di arachidi occorre evitare di utilizzare troppi concimi in quanto il livello di acidità del terreno potrebbe alterarsi. Il valore del PH deve essere sempre costante e non superare il valore di 6,5. I componenti essenziali per lo sviluppo della pianta e per la produzione di semi sono il calcio e l'azoto, quindi nella scelta dei concimi è preferibile orientarsi su prodotti che ne presentano un contenuto maggiore. Un capitolo molto importante per la cura della pianta di arachidi riguarda le operazioni di innaffiatura. Queste devono essere regolari e molto abbondanti e avvenire rigorosamente alla sera o al mattino presto, prima del levarsi del sole. Per questo motivo in caso di piantagioni il consiglio è di installare un impianto idrico di tipo moderno con il timer.

Domande frequenti

  • È possibile coltivare le arachidi in vaso?
    Sì, la pianta di arachidi può essere coltivata in vaso, come indicato nel testo. Tuttavia, questa modalità presenta un limite significativo: lo spazio ristretto impedisce spesso ai semi di raggiungere la completa maturazione. Di conseguenza, i baccelli prodotti in contenitori potrebbero essere meno commestibili o di qualità inferiore rispetto a quelli coltivati direttamente in terra. Se decidi di optare per la coltivazione in vaso, preparati ad avere una pianta decorativa ma con un raccolto limitato o non ottimale per il consumo diretto.
  • Quali sono i requisiti fondamentali di temperatura ed esposizione?
    Le arachidi richiedono condizioni climatiche specifiche per prosperare. In primo luogo, necessitano di una posizione soleggiata per tutta la giornata. Dal punto di vista termico, la temperatura non deve scendere mai sotto i 28°C durante il periodo di maturazione dei baccelli. Questo spiega perché la pianta è assente nelle zone dal clima rigido. Assicurati che il microclima del tuo giardino o terrazzo mantenga temperature elevate costanti, specialmente nei mesi estivi, per garantire che i frutti si sviluppino correttamente sotto terra.
  • Come deve essere preparato il terreno?
    Il terreno ideale per le arachidi deve essere morbido e ben drenante. Questa struttura è cruciale perché permette alle radici di espandersi in profondità senza ostacoli e facilita l'assorbimento degli elementi nutritivi. Inoltre, il pH del suolo deve rimanere costante e non superare il valore di 6,5. Evita terreni troppo compatti o acidi, poiché potrebbero alterare l'acidità e compromettere la salute della pianta. Una preparazione accurata del substrato è il primo passo per una coltivazione sana e produttiva.
  • Quanto spesso e quando irrigare le arachidi?
    L'irrigazione deve essere regolare e molto abbondante. È fondamentale bagnare le piante rigorosamente al mattino presto o alla sera, evitando assolutamente le ore centrali della giornata quando il sole è alto. L'acqua calda a mezzogiorno potrebbe causare shock termici alle radici o favorire malattie fungine. Per ottimizzare la gestione idrica, soprattutto in grandi piantagioni, si consiglia l'installazione di impianti moderni con timer, che garantiscono precisione e risparmio idrico mantenendo l'umidità costante necessaria allo sviluppo dei baccelli.
  • Che tipo di concimazione è consigliata?
    La concimazione deve essere mirata e cauta. Sono essenziali calcio e azoto per lo sviluppo della pianta e la produzione dei semi. Scegli fertilizzanti specifici ricchi di questi nutrienti. Attenzione però: evita di usare troppi concimi, poiché un eccesso potrebbe alterare negativamente il livello di acidità (pH) del terreno, superando il limite sicuro di 6,5. Preferisci fertilizzanti naturali, come suggerito dalle pratiche biologiche, per ridurre il rischio di malattie e ottenere un prodotto finale più sano e sicuro per il consumo umano.

Scheda Tecnica

Arachis hypogaea

Nome scientificoArachis hypogaea
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineSud America
EsposizionePieno sole
Temperatura minima28°C per la maturazione dei baccelli
TerrenoMorbido, drenante, pH massimo 6,5
IrrigazioneRegolare e abbondante, mattina o sera
FiorituraGialla, da 1 mese dalla semina, perenne fino al raccolto
ConcimazioneRicca di calcio e azoto, evitare eccessi
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, rischio ridotto con metodi biologici
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai bambini