siepiconfine

Siepi

siepi di confine

In queata pagina, tutti gli aspetti legali da conoscere per rispettare la distanza di confine della siepe. Cosa sapere e come orientarsi nei rapporti di vicinato

di Redazione

18 novembre 2013

Siepi di confine

La piantagione e realizzazione di una siepe prevede il rispetto di alcune norme di legge. Queste riguardano l’altezza massima della siepe e la distanza massima dal confine dei vicini. L’ultima norma è quella che crea maggiori problemi, specie se non viene adeguatamente rispettata. Le siepi, infatti, sono spesso realizzate tra due proprietà comuni ( condominio o case di campagna). A volte, queste stesse barriere separano due differenti proprietà assumendo il nome di “siepi di confine”. Con questo termine ci si riferisce a tutte le siepi che ricadono o delimitano due differenti proprietà. Come comportarsi in questo caso? La legge dice che la distanza della siepe dal confine del vicino deve essere di almeno 50 centimetri al momento della piantagione. Ciò vuol dire che anche se la siepe crescerà al punto da superare questa distanza, andrà considerata sempre quella che aveva al momento della piantagione.

Cosa sapere

Prima di piantare una siepe conviene definire l’esatto confine tra le due proprietà. Una volta che si sarà ottenuta la giusta misurazione, si calcolerà una distanza di 50 centimetri dalla stessa. Le regole sono dunque ben chiare, anche se lasciano spazio a diverse interpretazioni giurisprudenziali, specie per quanto riguarda le siepi di cipresso. Queste barriere sono realizzate con alberi considerati “ ad alto fusto” e sono numerose le sentenze che hanno per oggetto dispute tra vicini che contestano il mancato rispetto della distanza dal confine. Alcune sentenze, infatti, accogliendo la definizione di “alberi ad alto fusto”, impongono che le siepi di cipresso abbiano una distanza di almeno tre metri dal confine. Altre sentenze, invece, ritengono che la siepe di cipresso sia sempre e comunque una siepe e debba distare dal confine almeno un metro. La distanza di confine, per le siepi di cipresso, è dunque molto elevata. Altro problema si pone quando la siepe ha una crescita troppo vigorosa che invade anche la proprietà del vicino. Quest’ultimo ha tutto il diritto di richiedere la potatura della siepe, ma non di potarla. Se il vicino decide arbitrariamente di potare la vostra siepe, sappiate che commette una scorrettezza e che può essere trascinato in un contenzioso legale. La siepe che invade la proprietà altrui può essere potata dal vicino solo se que’ultimo lo comunica preventivamente al proprietario. In caso contrario, deve rivolgersi alle autorità per chiedere la potatura coattiva. La regolamentazione delle siepi di confine è per certi aspetti chiara, ma ciò non impedisce che vi siano interpretazioni diverse che danno adito ad equivoci e problemi. Prima di costruire una siepe conviene sempre concordare il progetto con il vicino, anche perché, spesso, la siepe deve essere sostenuta da una rete di separazione che appartiene di regola ai due confinanti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la distanza minima obbligatoria da rispettare dal confine per piantare una siepe?
    La normativa generale stabilisce che la distanza minima dalla linea di confine al momento della piantagione deve essere di almeno 50 centimetri. È fondamentale misurare correttamente il confine prima di iniziare i lavori. Questa misura si applica alla base della siepe all'atto dell'impianto; pertanto, anche se la vegetazione crescerà e supererà fisicamente tale limite nel tempo, il rispetto della norma è considerato avvenuto se la distanza iniziale era corretta.
  • Esistono regole speciali per le siepi di cipresso rispetto alle altre piante?
    Sì, le siepi di cipresso generano controversie giuridiche significative poiché alcuni tribunali le classificano come 'alberi ad alto fusto'. In questi casi, la distanza richiesta dal confine può salire fino a tre metri. Altre sentenze, tuttavia, le trattano come siepi ordinarie, richiedendo solo un metro di distanza. Data questa incertezza giurisprudenziale, è essenziale verificare le leggi locali o accordarsi con il vicino per evitare cause legali future legate alla natura specifica della pianta scelta.
  • Cosa può fare il vicino se la mia siepe invade il suo terreno?
    Il proprietario confinante ha il diritto di richiedere la potatura della parte invadente, ma non può procedere autonomamente alla potatura. Se il vicino taglia la siepe senza autorizzazione, commette un illecito civile e può essere citato in giudizio. La procedura corretta prevede che il vicino notifichi preventivamente al proprietario della siepe la necessità di intervento. Solo in caso di rifiuto o inerzia del proprietario, il vicino potrà rivolgersi alle autorità competenti per ottenere una potatura coattiva.
  • Chi possiede la rete di sostegno necessaria per la siepe di confine?
    Solitamente, la rete di separazione o sostegno che mantiene la siepe entro i limiti della propria proprietà appartiene in comune ai due proprietari confinanti. Questo aspetto dovrebbe essere definito chiaramente durante la fase progettuale. Concordare preventivamente il progetto con il vicino è la strategia migliore per gestire non solo la distanza, ma anche la manutenzione e la titolarità degli accessori tecnici necessari per il corretto sviluppo della barriera vegetale.