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distanza siepi dal confine

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di Redazione

02 dicembre 2013

Distanza siepi dal confine

La piantagione di una siepe richiede il rispetto di determinate distanze legali. La distanza legale di una siepe rappresenta il limite entro cui la siepe deve essere piantata e oltre il quale non è possibile andare se non si vuole invadere la proprietà del vicino. In genere, i regolamenti comunali stabiliscono proprio la distanza delle siepi dal confine, cioè indicano esattamente la distanza legale da rispettare. E’ però possibile che non tutti i comuni dispongano di questi regolamenti. In tal caso, bisogna rifarsi alle norme contenute nel Codice Civile. In base alla legge, infatti, la distanza della siepe dal confine deve essere di almeno 50 centimetri. Questa distanza riguarda le siepi che non superano i due metri e mezzo di altezza. Per gli alberi non ad alto fusto, ma con altezza non superiore ai tre metri, la distanza dal confine è di un metro e mezzo. Per gli alberi ad alto fusto che superano i sei metri di altezza e che hanno un tronco prima di biforcarsi con i rami, la distanza dal confine è di tre metri.

Cosa sapere

A volte, però, in base alla tipologia di siepe piantata, si possono avere dei problemi relativi all’individuazione della distanza corretta. E’ il caso delle siepi ottenute da alberi ad alto fusto. In questa condizione non si capisce bene quale sia la distanza corretta da rispettare: se quella dei tre metri o quella del mezzo metro. La difficoltà interpretativa è stata spesso alla base di controversie legali con i confinanti. Alcune sentenze hanno però stabilito che se la siepe è ricavata da alberi ad alto fusto che nella forma di siepe non superano i tre metri, quindi siepi alte, la distanza minima dal confine deve essere di un metro e mezzo. In genere, infatti, per consuetudine o per sentenze giurisprudenziali, si tende a tener conto di questa distanza di confine proprio per quanto riguarda le siepi alte. Altro problema, la difficoltà di stabilire a priori l’altezza massima che la siepe raggiungerà durante e dopo la sua crescita. Per tale motivo, norme e pareri giurisprudenziali evidenziano che la distanza minima da rispettare rispetto al confine del vicino vale solo al momento della piantagione della siepe. Questa distanza si calcola sempre dalla base esterna del tronco nel momento in cui la siepe è stata piantata, mentre nel caso in cui non si siano rispettate le distanze per via di una siepe fatta con alberi ad alto fusto, la distanza va calcolata successivamente misurando il centro del tronco. La distanza minima non va rispettata se il confine è separato da un muro divisorio.

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Domande frequenti

  • Qual è la distanza legale minima per piantare una siepe dal confine?
    La distanza legale varia in base all'altezza e al tipo di vegetale. Per le siepi che non superano i due metri e mezzo di altezza, la distanza minima dal confine è di 50 centimetri. Se si tratta di alberi non ad alto fusto con altezza inferiore ai tre metri, la distanza richiesta sale a un metro e mezzo. È fondamentale verificare anche i regolamenti comunali specifici, poiché potrebbero imporre distanze diverse rispetto al Codice Civile.
  • Come si calcola la distanza per le siepi costituite da alberi ad alto fusto?
    Per gli alberi ad alto fusto che superano i sei metri di altezza, la distanza dal confine dovrebbe essere di tre metri. Tuttavia, la giurisprudenza ha chiarito che se tali alberi sono potati a formare una siepe e non superano i tre metri di altezza, la distanza minima da rispettare è di un metro e mezzo. Il calcolo della distanza si effettua dalla base esterna del tronco al momento della piantagione; in caso di violazione pregressa, si misura dal centro del tronco.
  • Le distanze legali valgono solo al momento della piantagione o anche dopo?
    La distanza minima stabilita dalla legge si applica esclusivamente al momento della messa a dimora della siepe. Non è necessario mantenere quella distanza man mano che la pianta cresce in altezza. Una volta rispettata la norma iniziale (es. 50 cm o 1,5 m), la siepe può svilupparsi liberamente verso l'alto senza violare ulteriormente la normativa sulle distanze dai confini, purché non si creino danni o ombreggiamenti illeciti.
  • È obbligatorio rispettare la distanza se c'è un muro divisorio?
    No, la distanza minima legale non va rispettata se il confine tra le proprietà è già separato da un muro divisorio. In presenza di una struttura muraria che delimita i terreni, la necessità di lasciare uno spazio vuoto tra la siepe e il confine viene meno, poiché il muro stesso funge da barriera fisica e demarcazione precisa delle proprietà.