Sambuco

Piante Perenni

Sambuco

Il sambuco è detto anche Sambucus nigra e appartiene alle Caprifoliacee. E' una pianta perenne che si trova di solito in zone incolte.

di Redazione

27 dicembre 2016

Annaffiature

Il sambuco deve essere annaffiato con costanza e regolarità, anche se bisogna aspettare l'asciugatura completa del terreno prima di procedere con un'altra innaffiatura. Durante l'estate ha bisogno di più acqua, quindi è necessario effettuare le irrigazioni ogni tre settimane; infatti questa pianta non deve essere lasciata a se stessa, ma curata adeguatamente. Sia per il sambuco in vaso che per quello in terra bisogna regolare le innaffiature con giudizio, così nel primo caso bisogna annaffiare moderatamente in primavera e in estate senza formare ristagni, in terra invece potrebbero essere sufficienti le precipitazioni atmosferiche. Per quel che riguarda la raccolta delle foglie è bene eseguirla in aprile e maggio, mentre per i frutti meglio aspettare fino ad agosto. Le bacche poi serviranno per preparare ottimi liquori.

Coltivazione

Il terreno sul quale coltivare il sambuco deve essere umido e sufficientemente drenato nonostante sia una pianta rustica che vive bene anche in altre tipologie di suolo come quello calcareo. Comunque sia, la terra ideale è quella composta da torba, terriccio e sabbia in modo tale da risultare soffice e di facile deflusso idrico. La riproduzione del sambuco si può effettuare con la semina per ottenere nuove piante; per esempio utilizzando numerose bacche mature da piantare a 2 cm di profondità nel corso della primavera oppure prelevando le talee in inverno che devono essere poste nella terra a 30 cm, durante l'autunno. Il sambuco cresce bene sia sulle montagne che vicino al mare; resiste alle temperature molto fredde e nello stesso tempo anche a quelle elevate, tuttavia è meglio assicurargli un giusto e adeguato sviluppo magari in giardino dove può essere coltivato senza problemi per tutto l'anno.

Concimazione

La concimazione del sambuco prepara la pianta al freddo dell'inverno e si somministra una volta sola usando del concime con poco azoto che si scioglie lentamente nella terra. Infatti la pianta di sambuco può raggiungere altezze sorprendentemente elevate e presenta delle foglie ovali, verdi e dentellate; mentre i fiori che assomigliano ad una stella sono bianchi e piccoli con un delicato profumo e fanno la loro comparsa nella tarda primavera o in estate. Per quel che riguarda i frutti essi sono tondi dal colore viola scuro o neri e raggiungono la maturazione in autunno, infine con le bacche fresche si possono preparare ottime confetture ricche di vitamina C. Basti pensare che le infiorescenze del sambuco venivano posizionate anche nelle cassette della frutta per migliorare la conservazione dei prodotti.

Esposizione e malattie

Il sambuco vive bene in zone soleggiate o parzialmente rivolte al sole, ma per ottenere una fioritura abbondante la pianta deve essere posta alla luce almeno per alcune ore ogni giorno, mentre se viene posizionata in luoghi ombreggiati la stessa fioritura sarà più scarsa. Essendo una pianta aromatica viene utilizzata anche a livello alimentare quindi si consiglia di controllare per bene gli insetticidi da somministrare. Infatti è bene usare solo prodotti idonei e non scaduti. La stagione primaverile che si caratterizza con sbalzi termici e piogge frequenti potrebbe far sviluppare delle malattie da funghi che possono essere evitate grazie ad un trattamento preventivo fungicida. Alla fine dell'inverno invece dare un insetticida contro gli afidi e le cocciniglie per evitare che vengano attaccate le foglie.

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Domande frequenti

  • Come e quando si moltiplica il sambuco?
    Il sambuco si riproduce principalmente per seme o mediante talee. Per la semina, utilizzare bacche mature interrandole a circa 2 cm di profondità durante la primavera. In alternativa, è possibile prelevare talee in inverno e interrarle in autunno a una distanza di 30 cm. Entrambe le tecniche sono efficaci per ottenere nuove piante robuste, sfruttando la naturale capacità di propagazione di questa specie rustica.
  • Quali cure richiedono le annaffiature del sambuco?
    Il sambuco necessita di annaffiature costanti ma mai eccessive, attendendo sempre che il terreno si asciughi completamente tra un intervento e l'altro. In estate, aumentare la frequenza irrigua (ogni tre settimane circa) è fondamentale. Per le piante in vaso, irrigare moderatamente evitando ristagni idrici; all'aperto, spesso le precipitazioni naturali sono sufficienti, purché il suolo sia ben drenato e non trattenga troppa acqua.
  • Quando raccogliere fiori e frutti del sambuco?
    Le foglie si raccolgono preferibilmente tra aprile e maggio, quando sono giovani e tenere. I fiori possono essere raccolti in tarda primavera o estate, periodo della fioritura. I frutti (bacche nere/viola) raggiungono la piena maturazione in autunno ed è consigliabile raccoglierli solo a quel punto per utilizzarli in confetture o liquori ricchi di vitamina C. Non consumare mai bacche acerbe.
  • Quali malattie colpiscono il sambuco e come prevenirle?
    La primavera, con suoi sbalzi termici e piogge, favorisce malattie fungine fogliari: prevenire con trattamenti fungicidi specifici. In fine inverno, applicare insetticidi contro afidi e cocciniglie per proteggere le foglie. Poiché la pianta è commestibile, usare solo prodotti fitosanitari autorizzati e non scaduti, rispettando rigorosamente i tempi di carenza per garantire la sicurezza degli alimenti derivati dalla pianta.

Scheda Tecnica

Sambucus nigra

Nome scientificoSambucus nigra
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaPerenne, arbusto
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, umido, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (fino a diversi metri)
ConcimazioneConcime lento a basso tenore di azoto
PotaturaInvernale, per contenere la crescita
MoltiplicazioneSemina, talee
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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