Primule

Piante Perenni

Primula

In questo articolo parleremo della primula, questa splendida piantina che ci annuncia l'arrivo della bella stagione.

di Redazione

24 marzo 2016

La Primula

Questo bellissimo fiore è conosciuto dalla maggior parte delle persone, è forse il fiore più bramato e invocato da tutti noi perché con la sua comparsa ci dà il bell’annuncio dell’arrivo della primavera, stagione di rinascita, allegria, risveglio della natura; con i loro magnifici e forti colori rendono più allegri i nostri giardini e le aiuole lungo le strade. Quante volte abbiamo visto gente indaffarata a creare colorate decorazioni nel proprio giardino! Un gesto che porta felicità e buon umore. A volte varrebbe la pena di entrare a visitare un vivaio solo per ammirare e godere della bellezza non solo delle primule ma dello spettacolo naturale che ci viene offerto dalle varie piante e dai vari fiori che si trovano al suo interno. Ma adesso non lasciamoci trasportare troppo dalla passione e veniamo alla descrizione delle caratteristiche della nostra primula. La primula è originaria dell’Asia, America e delle zone a clima temperato dell’Europa, ma ha la capacità di resistere anche a climi freddi e si adatta a diversi tipi di terreno anche se preferisce in modo particolare quelli non troppo asciutti e quelli privi di calcare. La primula fa parte del genere delle Primulaceae che racchiude tantissime specie di piante annuali e perenni che possono avere foglie sempreverdi oppure caduche. Questa pianta è coltivata soprattutto per scopo decorativo e grazie ai suoi numerosi colori dei suoi fiori abbellisce i nostri giardini formando aiuole, angoli colorati ecc. La primula la troviamo soprattutto all’aperto ma si può benissimo anche coltivare in appartamento.

Primula rossa significato

Il nome primula significa primo, infatti è il primo fiore che annuncia il risveglio della natura e l’arrivo della primavera. I gambi della primula sono abbastanza lunghi, le foglie della primula si crescono alla base, possono avere varie forme a seconda della specie e sono ricoperte da peli specialmente nella parte inferiore. Il periodo di fioritura della primula comprende tutta la primavera, questo vale per quasi tutte le specie, durante questo periodo la primula non dovrà essere esposta a temperatura maggiori di quindici-sedici gradi. I fiori sono molto colorati e si riuniscono e sviluppano in vari modi: ad ombrelle, grappoli ecc., sono avvolti da brattee. I frutti della primula sono delle capsule. Come per altre piante, anche della primula sono stati creati vari ibridi, ad esempio il gruppo Polyanthus nato da incroci con la Primula Vulgaris, che contiene piante adatte sia per la coltivazione in giardino che in appartamento. Il genere primula lo si può dividere in specie rustiche, più forti e resistenti, che preferiscono un terreno ricco di sostanza organica ed umido, e delicate che si prestano maggiormente per essere coltivare in appartamento oppure all’esterno se il clima è temperato. La primula ha un significato di giovinezza fresca e buona fortuna, forse perché sono i primi fiori che compaiono dopo il lungo inverno e annunciano l’inizio della bella stagione.

Specie

Come abbiamo detto in precedenza il genere primula racchiude numerosissime specie, forse più di cinquecento, naturalmente non possiamo nominarle e spiegarle tutte, ma di seguito vi racconteremo delle principali e maggiormente note: Primula Veris: il periodo di fioritura di questa specie è quello invernale, i fiori hanno forma di campana e crescono ad ombrella, possono essere gialli o bianchi-arancio ed hanno un’intensa profumazione. Le foglie presentano uno strato di peluria nella parte inferiore. Si sviluppa in modo spontaneo. Primula Vulgaris: come detto nel primo paragrafo, da questa specie nascono molti ibridi ed è quella che è presente in maniera più massiccia nelle zone boschive dell’Europa. Le foglie sono lunghe ed hanno un contorno frastagliato. Primula Malacoides: questa specie trae la propria origine in Cina, può avere un’altezza massima di venticinque centimetri. Ha foglie con piccioli e contorni dentellati. I fiori possono essere bianchi o rosa e il periodo in cui si sviluppano va da gennaio ad aprile. Primula Obconica: anche questa specie proviene dalla Cina, ha foglie a forma di uovo allungato con contorno ondulato. I fiori di riuscono ad ombrelle, hanno un grande calice e possono essere di colore bianco, rosso, azzurro, arancio; il periodo di fioritura va dalla stagione invernale a tutta quella estiva. Primula Sinensis: viene dalla Cina e può raggiungere un’altezza massima di trenta centimetri. Ha foglie lunghe e pelose e fiori colorati che sbocciato da dicembre a marzo. Primula Farinosa: questa specie ha fiori piccoli che sbocciato da maggio a settembre. Si sviluppa spontaneamente in modo particolare sulle Alpi italiane. Primula Elatior: le foglie di questa specie crescono alla base e presentano una leggera peluria nella parte inferiore. I fiori non hanno profumo. Primula X Kewensis: è un ibrido nato dall’incrocio tra la Primula Sinensis e la Primula Floribunda, presenta foglie con contorno dentellato. Il periodo di fioritura va da dicembre ad aprile e i fiori hanno un colore giallo e un delicato profumo. Primula Japonica: le infiorescenze di questa specie possono arrivare ad un’altezza di un metro.

Terreno e Tecniche Colturali

Il terreno preferito dalle primule dev’essere leggero, fertile, un po’ acido e molto ben drenato. L’operazione di rinvaso va fatta ogni due anni durante il periodo autunnale, al terriccio andrà aggiunta della sabbia grossa che favorisca il drenaggio dell’acqua in eccesso; naturalmente bisognerà usare un vaso più grande ma non di molto. Dopo questa operazione si elimineranno le eventuali foglie ingiallite e si innaffierà.

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle primule avviene per seme o per divisione della pianta. Come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, ci sono tantissime specie di primule quindi il periodo giusto per la semina varierà da specie a specie; le primule che rientrano nel genere delicato possono essere seminate durante tutto l’anno, tranne quella Malacoides e Obconica, e devono essere esposte ad una temperatura di circa quindici-sedici gradi coperte con del vetro. I primi germogli si hanno dopo circa quindici-venti giorni. Come detto più volte, la moltiplicazione per seme è incerta perché non si ha la sicurezza di ottenere nuove piantine uguali a quella madre. Si dovranno posizionare i semi in file parallele ed interrarli leggermente e, successivamente, si coprirà il contenitore con della plastica o vetro per mantenere una corretta temperatura che dovrà essere di circa dodici-quindici gradi e per evitare che il terriccio diventi secco troppo presto. Alla comparsa dei primi germogli bisognerà togliere la plastica e porre il contenitore in una zona maggiormente luminosa e aerata; se all’interno delle nuove nate notate piantine deboli e poco robuste eliminatele. Al raggiungimento di una grandezza sufficiente le piantine saranno pronte per essere trapiantate nei vasi e concimate fino allo spuntare dei boccioli.

Concimazione ed Irrigazione

Abbiamo detto in precedenza che la primula si rinvasa ogni due anni. Nell’anno in cui non avviene questa operazione sarà opportuno rinnovare almeno due centimetri di terreno superficiale con del terriccio nuovo e fresco. Quando la primula comincia a sbocciare bisognerà apportarle del concime liquido mescolato all’acqua di innaffiatura ogni quindici giorni circa fino alla fine della fioritura. Il tipo di concime liquido più adatto deve contenere poco azoto, fosforo e potassio in maggior quantità, ma anche manganese, ferro, zinco, rame, boro ecc., elementi necessari per il corretto sviluppo della pianta. L’apporto di acqua deve essere costante in primavera ed estate quando le temperature sono più alte, ma fate sempre attenzione a non provocare ristagni idrici molto dannosi per la primula.

Potatura e Raccolta

Potare la primula significa eliminare foglie ingiallite o deboli e secche che sarebbero facilmente vittime di attacchi parassitari. La raccolta delle foglie deve essere fatta nel periodo primaverile prima che la primula fiorisca, quella dei rizomi in inverno e quella dei fiori prima che si schiudano.

Malattie e Parassiti

Questa pianta può essere vittima di diversi attacchi, di parassiti, funghi ecc., oppure di nostri comportamenti poco attenti che possono provocarle dei danni. La presenza di foglie ingiallite su questa pianta, ad esempio, potrebbe essere sintomo di posizionamento in luogo troppo secco e caldo. Se invece notate che il periodo di fioritura diventa più breve, vorrà dire che la pianta sarà stata messa in un luogo con temperatura troppo alta. La muffa grigia invece è causata da un fungo che si sviluppa maggiormente quando siamo in presenza di elevata umidità. Un acaro molto fastidioso che attacca moltissime piante e non risparmia nemmeno la primula è il ragnetto rosso. Per prevenire l’infestazione bisognerà mantenere un ambiente umido perché esso prolifera in ambienti secchi e aridi, nel caso d’infestazione già avvenuta procedere con la somministrazione di antiparassitari. Questo acaro attacca le foglie, le porta all’ingiallimento con successiva comparsa di macchie giallo-marroni e la conseguente caduta. Un altro parassita nemico di questa pianta è l’afide, esso porta alla deformazione di tutta la pianta, succhia le sostanze nutritive della pianta portandola al deperimento. Si consiglia l’uso di insetticidi.

Proprietà

La primula ha molte proprietà terapeutiche. Un infuso di rizomi di Primula Veris precedentemente essiccati possono avere effetto diuretico, espettorante e può essere utile con la diarrea; impacchi di rizomi freschi pestati si usano come effetto sedativo. Un decotto preparato con le foglie di aprile o giugno, aiuterà persone che soffrono di reumatismi, artrite e gotta; consumate fresche crude o cotte hanno proprietà depurative. I fiori essiccati della primula danno un the molto aromatico e, in cucina, sono perfetti per preparare delle ottime frittate. Una badessa tedesca, Santa Ildegarda, attribuiva alla primula la proprietà di combattere gli stati malinconici, andava posizionata sul cuore.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico della primula?
    Il nome 'primula' deriva dal latino 'primus', ovvero 'primo', poiché è spesso il primo fiore a sboccare annunciando l'arrivo della primavera e il risveglio della natura. Simboleggia la giovinezza fresca, la buona fortuna e la rinascita. Per queste ragioni, regalare primule è considerato un augurio di felicità e ottimismo, ideale per celebrare nuovi inizi o semplicemente per portare allegria in casa.
  • Come si coltivano le primule in vaso?
    Le primule richiedono un terreno leggero, fertile e ben drenato, preferibilmente leggermente acido e privo di calcare. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. Durante la primavera e l'estate, le irrigazioni devono essere costanti ma moderate. Ogni due anni, in autunno, consiglio di rinvasare la pianta in un contenitore leggermente più grande, aggiungendo sabbia grossa al terriccio per migliorare il drenaggio e rimuovendo le foglie vecchie.
  • Quali sono le condizioni ideali di luce e temperatura?
    La primula ama le posizioni luminose ma non soleggiate direttamente, specialmente nelle ore più calde. La temperatura ideale durante la fioritura non dovrebbe superare i 15-16 gradi; calore eccessivo accorcia la durata dei fiori e stressa la pianta. Le specie rustiche tollerano bene il freddo esterno, mentre quelle delicate (come alcune varietà cinesi) prosperano meglio in ambienti interni o protetti, mantenendo un'umidità ambientale adeguata per prevenire attacchi di ragnetto rosso.
  • Come si moltiplica la primula?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per divisione della pianta (polloni). La semina richiede temperature controllate tra i 12 e i 16 gradi e una copertura per mantenere l'umidità; i germogli compariranno in 15-20 giorni. Attenzione: la riproduzione da seme è incerta, poiché le nuove piantine potrebbero non essere identiche alla pianta madre. La divisione dei cespi è un metodo più sicuro per ottenere esemplari geneticamente uguali alla pianta originale.
  • Quali sono le proprietà medicinali della primula?
    La primula possiede diverse proprietà terapeutiche riconosciute. I rizomi essiccati di *Primula Veris* hanno azione diuretica, espettorante e aiutano contro la diarrea, mentre gli impacchi di rizomi freschi sono usati come sedativi. Le foglie raccolte in primavera possono essere utilizzate in decotti per reumatismi, artrite e gotta, oppure consumate crude/cotte per le loro proprietà depurative. Inoltre, i fiori essiccati preparano tè aromatici e, secondo la tradizione di Santa Ildegarda, aiutano a contrastare la malinconia.

Scheda Tecnica

FamigliaPrimulaceae
Tipo di piantaPerenne o annuale, rustica o delicata
OrigineAsia, America, Europa temperata
EsposizioneLuminosa, ombra parziale, evita sole diretto e calore eccessivo
Temperatura minimaResistente al freddo (specie rustiche)
TerrenoLeggero, fertile, acido, ben drenato, privo di calcare
IrrigazioneCostante in primavera/estate, mai ristagni idrici
FiorituraInverno-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa pochi cm a 1 metro (dipende dalla specie)
ConcimazioneConcime liquido specifico ogni 15 gg durante la fioritura
PotaturaEliminare foglie secche/ingiallite e fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina o divisione della pianta
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, muffa grigia, clorosi da caldo/secco
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità e temperatura)

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